Barcellona, Lionel Messi e la "sfiga" ereditata da Ludovic Giuly

Messi contro il Betis ha colpito 3 legni: bisogna mettere le lancette indietro di più di 10 anni per trovare lo stesso "record" in maglia blaugrana.

Messi eguaglia il record di Giuly

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Messi contro la sfiga nera: la chiamerà sfortuna, maledetta sfortuna, direbbe qualcuno. Non è un B-movie, in cui gatti neri, scale, fulmini in notti tempestose, ferri di cavallo la fanno da padroni, ma una strana storia di vita vissuta alla prima giornata dal Barcellona

Lionel Messi, simbolo e icona di tutto il movimento calcistico e culturale catalano, contro il Betis ha avuto un problemino con il destino: chiamatelo come volete, a noi piace "eredità di Giuly". Con un po' di gusto per il grottesco e il melodramma, ovviamente. 

Messi come Giuly, e in questo caso (forse non solo in questo) non è un complimento

Ci ha provato in tutti i modi, Lionel Messi. Certo, i record sono importanti, i trofei anche, perfino i meri numeri, esclusivamente legati al mondo statistico. Ma prendere 3 legni, come gli è successo contro il Betis Siviglia alla prima giornata, beh, questo non gli era mai capitato. Anzi, a dire la verità, era già capitato a qualcun altro in maglia blaugrana. Al terzo palo cosa avrà pensato Messi? Probabilmente qualcosa di intraducibile tra "grrr" e invocazioni raffinate in spagnolo idioma, o forse avrà semplicemente guardato con fare stranito Adán, portierone del Betis, come se fosse lui alla fine il vero responsabile. O magari qualche altro strano influsso:  

Tutto comincia il 22 gennaio 2006: il Barcellona affronta l'Alaves e vince 2-0 grazie alle reti di Messi (proprio lui, eterno) e un altro che con l'eternità aveva stretto uno speciale patto, lo svedese Henrik Larsson. In quella partita Messi deve aver contratto qualcosa: si scherza, ovviamente, ma Ludovic Giuly, con trascorsi alla Roma, proprio contro l'Alaves ha avuto la somma sfortuna di colpire 3 volte il palo.

In questa speciale, fortunatissima classifica, poco prima di Messi la stessa sorte malaugurata è toccata al giapponese Takashi Inui, nel febbraio 2016, con la maglia dell'Eibar. Ah, è toccato anche a Duda con il Malaga (2005), a Marcos Assuncao con il Betis (altro ex Roma), e Nicolas Olivera. Una speciale classifica della mala suerte. Alt, fermi con le mani, siate signori! Non c'è niente in tasca che vada la pena di andare a cercare adesso. 

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