Gascoigne e i suoi rituali: "Toccarlo a Les Ferdinand mi portava bene"

Ora il bacio di Blanc alla testa di Barthez non vi sembrerà più tanto male.

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Calcio e scaramanzia sono un binomio notoriamente indissolubile, e poco importa se il calendario segna agosto 2017 (e non, che so, febbraio 1600): quando c'è in ballo il vincere o perdere, che si tratti di pallone o di guerra, appellarsi all'irrazionale ritualità costituisce un conforto a cui gli uomini non sono disposti a rinunciare. A costo di sembrare inquietanti e inopportuni. Ma d'altra parte stiamo per parlare di Paul Gascoigne, per cui vale tutto.

Anche Gazza, incarnazione vivente della definizione "genio e sregolatezza", aveva il suo rituale prepartita. Coerente fino in fondo con la sua natura ultraterrena, l'ex biancoceleste si sentiva rassicurato dal poter dare una corposa strizzata all'apparato riproduttivo di Les Ferdinand, suo compagno di nazionale. Lo ha raccontato lui stesso nel corso di un evento di beneficenza a Newcastle (e quale occasione migliore?), distribuendo generosamente dettagli coloriti:

Avreste dovuto vedere Les Ferdinand senza vestiti. Lo giuro, faceva sembrare piccolo il mio! Così un giorno gli ho detto: "Les, Les, per favore, fammi dare una c***o di strizzata a quel coso!". E lui mi ha fatto dare una strizzata. Poi siamo scesi in campo, io ho giocato benissimo e ho pure segnato. E così ho pensato: "C***o, meraviglioso!". Da allora, ogni volta che dovevamo giocare con l'Inghilterra, Les si avvicinava a me e diceva: "Dai, Gazza, muoviti e facciamola finita alla svelta"!

Non solo Gascoigne: le scaramanzie degli sportivi

Blanc Barthez FranciaGetty
Il bacio di Blanc a Barthez

Come detto, di rituali bizzarri il mondo del calcio ne è pieno. Da Higuain che entra in campo saltellando su un piede a Trapattoni che mesce acqua santa, da Blanc che stampava un bacio sulla capoccia pelata di Barthez a Galliani che indossava sempre la cravatta gialla. E negli altri sport non è che stiano messi meglio: chiedere alla maglia rigorosamente rossa di Tiger Woods, alle bottigliette simmetriche di Rafa Nadal, al panino al burro d'arachidi e gelatina (urgh) di Kevin Garnett. Ma Gascoigne li batte tutti. Ora, toccarsi i propri gioielli per scacciare il malocchio sembrerà improvvisamente riduttivo.

Purtroppo, ai microfoni del Sun, quel guastafeste Les Ferdinand ha smentito, tra il divertito e lo stupefatto, l'esistenza di tale rituale magico:

È un'assurdità totale (ride, ndr). Non è mai successo niente di simile. Mi sa che Gazza si è fatto trasportare dalla fantasia

Niente da fare, Les. La versione di Gazza è molto più divertente della tua.

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