Fiorentina-Milan, polemica per un avverbio: "Mirabelli irrispettoso"

Il club viola ha dedicato un duro comunicato stampa al dirigente rossonero, che si scusa.

Mirabelli Milan

473 condivisioni 47 commenti 0 stelle

di

Share

Fiorentina e Milan ai ferri corti per la questione-Kalinic. Niente a che vedere con la trattativa in sé, giunta alla conclusione oggi con la firma del croato fino al 2021: nel mirino dei viola sono invece finite le dichiarazioni di Massimiliano Mirabelli nel corso della presentazione ufficiale del neomilanista. Rivolgendosi al giocatore, infatti, il direttore sportivo rossonero si è lasciato sfuggire una frase che alla Fiorentina non è proprio andata giù:

Ora basta scherzare, metti la palla dove sai, altrimenti ti facciamo tornare là

Il pomo della discordia è rappresentato proprio da quell'avverbio di luogo, che la società viola ha considerato in qualche modo dispregiativo, come si evince dal comunicato diffuso sul sito ufficiale:

ACF Fiorentina esprime stupore e dissenso per il tono utilizzato dal Direttore Sportivo di AC Milan Massimiliano Mirabelli durante la presentazione del calciatore Nikola Kalinic. I termini utilizzati dal Dirigente rossonero, che parlando della possibilità di far tornare il calciatore croato alla Fiorentina, ha usato un denigratorio “là”, appaiono totalmente fuori luogo e decisamente evitabili. Ci terremmo a ricordare al DS Mirabelli che la Fiorentina è una società importante nella quale hanno giocato campioni che hanno fatto la storia del calcio e che questo Club rappresenta Firenze, una delle città più belle e conosciute al mondo e che pertanto merita e pretende, nel riferirsi ad esso oggi e in futuro, un rigoroso rispetto

Immediata la replica del Milan, sempre affidata a un comunicato di scuse a firma dello stesso Mirabelli:

Provo da sempre grande stima e ammirazione per la Fiorentina, la sua proprietà, i suoi manager, i suoi tifosi. Se qualcuno ha percepito nelle mie parole una mancanza di rispetto, me ne scuso. Credo fosse evidente, per il tono, la mia espressione, lo stesso linguaggio del corpo, che quanto detto non voleva che essere una battuta colloquiale, certo non un contenuto dal tono denigratorio

Mirabelli e il precedente con Mino Raiola

Che Mirabelli non avesse alcuna intenzione di offendere il club viola, né tantomeno la città di Firenze, era parso plausibile sin da subito. Eppure, la puntualizzazione della Fiorentina non sembra una reazione esagerata: le parole sono importanti, come diceva Nanni Moretti, e sarebbe il caso che il nuovo dirigente milanista imparasse a calibrarle meglio.

Come si ricorderà, infatti, la trattativa per il rinnovo di Gigio Donnarumma rischiò di arrivare a un punto di rottura definitivo non soltanto per precisa volontà di Mino Raiola, ma anche, pare, per qualche frase decisamente sopra le righe pronunciata da Mirabelli durante le discussioni. 

Di certo, dopo aver lodato la strategia di comunicazione adottata dal nuovo Milan, ora è doveroso sottolineare un paio di passaggi a vuoto dei rossoneri da questo punto di vista. Domenica sera la querelle con Ilaria D'Amico (il silenzio stampa non è mai condivisibile, nemmeno quando si ha ragione nel merito), oggi l'avverbio che ha fatto infuriare i Della Valle. 

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.