Diamond League a Birmingham, Mutaz Barshim: “Mi piace la pressione”

Birmingham rivivrà in tre ore concentrate le emozioni del recente Mondiale di Londra in un Alexander Stadium che preannuncia il pienone delle migliori occasioni. Appuntamento su FOX Sports alle ore 16.

Mutaz Barshim

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Quattro campioni mondiali della recentissima rassegna iridata di Londra Mutaz Barshim, Dafne Schippers, Katerina Stefanidi e Tom Walsh hanno parlato ai rappresentanti dei media alla vigilia dell’atteso British Grand Prix di Birmingham, che arriva soltanto sette giorni dopo la conclusione dei Mondiali di Londra.

Come sempre in Gran Bretagna il pubblico farà sentire il suo entusiasmo per i propri atleti ma anche per tutti i campioni dell’atletica internazionale, che hanno sempre descritto Birmingham come la casa dell’atletica.

Mutaz Barshim arriva all’appuntamento delle West Midlands da imbattuto in questa stagione dopo una serie di risultati straordinari come il 2.38m di Oslo che vale al filiforme campione del Qatar la vetta delle liste mondiali stagionali.

Birmingham è nel mio cuore. Mi piacerebbe gareggiare qui ai Mondiali Indoor del Marzo 2018. Non ho mai gareggiato alla National Indoor Arena (l’impianto dove si svolgerà la prossima rassegna iridata, ndr) perché mi piace il clima delle gare al coperto e la vicinanza del pubblico. Ai Mondiali di Londra ho gareggiato con molte pressioni ma ho trasformato questa situazione come motivazione. Qui a Birmingham voglio soprattutto divertirmi. Settimana prossima gareggerò ancora nella finale della Diamond League di Zurigo e al meeting di solo salto in alto a Eberstadt in Germania. Nella prossima stagione all’aperto non avrò Olimpiadi e Mondiali e potrebbe essere l’anno giusto per attaccare il record del mondo.

Mutaz Barshim
Mutaz Barshim

La due volte iridata dei 200 metri Dafne Schippers darà vita alla rivincita dei Mondiali con Marie Josée Ta Lou e Elaine Thompson nella gara clou del meeting di Birmingham.

Ai Mondiali di Londra è stato difficile tornare in pista dopo i tre turni dei 100 metri per correre le batterie dei 200 metri ma mi ha aiutato il sostegno del pubblico. Non vedo l’ora di trovare le ragazze che ho affrontato ai Mondiali. Sono contenta di gareggiare contro Dina Asher Smith che avrà il sostegno del pubblico. Avremo da affrontare le batterie e la finale. Vedremo come andrà a finire.

Katerina Stefanidi ritroverà Sandi Morris (argento), Yarisley Silva e Robeilys Peinado (bronzi a pari merito) in uno dei confronti diretti di maggior tasso tecnico dell’intero meeting.

La nostra specialità è molto competitiva perché ci sono tante ragazze in grado di saltare grandi misure. L’anno scorso ero stanca dopo le Olimpiadi e fu difficile ritrovare le energie fisiche e mentali. Quest’anno ho ancora tanta voglia di saltare. Come ha detto Barshim, anch’io sento di avere il bisogno della pressione delle avversarie per saltare buone misure.

Katerina Stefanidi
Katerina Stefanidi

Una delle rivincite più attese del meeting delle West Midlands sarà il getto del peso maschile dove il neozelandese Tom Walsh dovrà difendere il fresco titolo mondiale dall’assalto del campione olimpico Ryan Crouser, assetato di rivincita dopo il sesto posto di Londra.

Sarà una sensazione straordinaria poter festeggiare la mia medaglia d’oro insieme al pubblico. La vittoria di Londra è stato un momento speciale per la Nuova Zelanda, che aveva già vinto titoli del mondo nel getto del peso con Valerie Adams. L’anno prossimo avrò un appuntamento importante in Aprile con i Giochi del Commonwealth a Gold Coast ma mi piacerebbe gareggiare anche ai Mondiali Indoor di Birmingham perché amo l’atmosfera delle competizioni al coperto.

Una delle stelle più attese per il pubblico di casa sarà la sprinter londinese Dina Asher Smith, che ha raccontato dell’eccellente quarto posto sui 200 metri e della medaglia d’argento con la staffetta 4x100 con poche settimane di preparazione dopo essere stata ferma per tre mesi per un grave infortunio alla caviglia, che ha richiesto un intervento chirurgico nello scorso Febbraio. Grazie al sostegno del coach John Blackie e al sorriso la sprinter tesserata per lo storico club londinese Blackheath and Bromley ha saputo affrontare l’ostacolo arrivando pronta ai Mondiali di Londra.

Dina Asher Smith
Dina Asher Smith

L’infortunio mi ha permesso di maturare a livello mentale nel lungo periodo di più rispetto ad una preparazione senza problemi. Questo potrebbe suonare strano perché sarebbe stato bello vincere una medaglia sui 200 metri senza difficoltà ma a volte bisogna superare degli ostacoli. Se ho corso in 22”22 senza allenamento invernale, lo devo al sostegno del pubblico. E’ stata un’esperienza straordinaria gareggiare ai Mondiali nella mia città e fare il giro d’onore insieme alle ragazze della staffetta è stato un momento indimenticabile. Sono eccitata in vista della gara di Birmingham e sono curiosa di vedere cosa riuscirò a fare. Spero di poter correre ancora più velocemente che a Londra. Sento di essere tornata nella mia forma migliore.

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