Come vestirebbe il Manchester United sponsorizzato da McDonald's?

Il sito Graphicunt.com si è divertito a fondere le magliette di alcuni club con i loghi di brand famosi: dal blanco Apple al Milan con lo sponsor Netlix. Il risultato è da non perdere.

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L'Eintracht Braunschweig rivoluzionò il mondo del calcio nel 1972, indossando per la prima volta nella storia un marchio pubblicitario sulle divise da gioco. Si trattava dell'azienda di liquori Jägermeister, e il consiglio d’amministrazione della squadra votò a maggioranza per modificare lo stemma del club in favore del suo sponsor: passando dal leone rosso (rappresentativo della Bassa Sassonia) al cervo Hubertus.

La FIGC legalizzò la questione della pubblicità a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, relativamente tardi rispetto a quanto era già avvenuto nel resto d'Europa. Da allora il sodalizio tra calcio e pubblicità è cresciuto a dismisura regalandoci alcune maglie indimenticabili: come lo stemma della Nintendo indossato dalla Fiorentina di Batistuta o la scritta Barilla sul petto della Roma campione d'Italia 1982/1983.

I marchi commerciali compaiono anche nei nomi ufficiali delle squadre di calcio, ma in molte nazioni (tra cui l'Italia) questa pratica è vietata. La federazione tedesca, infatti, ha negato a Red Bull la possibilità di cambiare il nome del Lipsia. Il club, dunque, è stato ribattezzato RasenBallsport Leipzig: letteramente "sport della palla sul prato", dove le iniziali RB coincidono comunque con il brand. Sempre in Germania è stata concessa una deroga speciale al Bayer Leverkusen, che il 3 maggio 1907 venne fondato da un impiegato della nota casa farmaceutica.

Red Bull è sicuramente il marchio padrone in assoluto nel mondo dello sport. L'azienda austriaca infatti è proprietaria di tre club di calcio (New York, Salisburgo, e il citato Lipsia), due team di Formula 1 e una squadra di hockey sul ghiaccio (l'EC Red Bull Salzburg).

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Il Milan con lo sponsor di Netflix

Ma come sarebbe il calcio se anche altri marchi seguissero il percorso intrapreso dall'azienda produttrice di bevande energetiche? Il sito di web design Graphicunt ha realizzato 11 prototipi di magliette di calcio ipoteticamente patrocinate dai brand più noti. Un'idea originale che è stata elaborata tenendo conto dei colori sociali delle squadre e dello stile dei loghi pubblicitari scelti.

Così ci troveremo ad assistere al Celtic che indossa la sirena di Starbucks, alla Juventus con la N bianconera di Nespresso, oppure al Milan sponsorizzato Netflix che ipoteticamente pubblicizzerebbe sulle maniche i titoli delle serie TV.

Real Madrid e Manchester United, essendo due squadre famose in tutto il mondo, scenderebbero in campo con due loghi globali: la mela bianca dell'Apple per i Merengue e la M gialla di Mc Donald's per i Red Devils.

Graphichunter

In alcuni casi si tratterebbero di operazioni di marketing assolutamente geniali. Come la scritta "VISA" sul petto del Boca Juniors che riprende l'acronimo CABJ già presente sulle magliette del club argentino, o il logo biancorosso di Adobe applicato sul completo dell'Ajax. Il St. Pauli se vestisse Louis Vuitton diventerebbe senza dubbio il club più cool del pianeta, mentre se il PSG fosse sponsorizzato dalla Pepsi allora lo sceicco Al-Khelaifi placherebbe la sua sete di acquisti durante il calciomercato.

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