NFC South: Falcons per la vendetta, ma occhio a Tampa e Brees

I Falcons hanno tutto per vendicare l'ultimo Super Bowl, ma sapranno uscirne psicologicamente? I Buccaneers sono pronti per l'ultimo salto, mentre Brees insegue un sogno forse ancora lontano.

Jones e le sue incredibili ricezioni

37 condivisioni 0 commenti 0 stelle

di

Share

La NFC South si presenta ai blocchi di partenza della stagione NFL con molto interesse, innanzitutto per vedere come si saranno ripresi gli Atlanta Falcons dalla batosta del Super Bowl, ma anche per come i Buccaneers possano insidiarli e i Saints possano diventare la sorpresa in caso di scommesse vinte.

Devonta Freeman, il RB più pagato della lega.

1°Atlanta Falcons

Quel 28-3 non verrà dimenticato facilmente, un po’ perché vissuto direttamente come la delusione più cocente della storia del Super Bowl, un po’ perché non passa giorno che un’immagine o un frammento di quella serata non torni alla memoria degli appassionati di football e dei Falcons.

Dovremo essere bravi a non farlo diventare uno psicodramma. Dipende da noi canalizzare la frustrazione in motivazione.

Le parole di Matt Ryan si avvicinano molto alla verità e il sistema offensivo a disposizione è forse il migliore della lega. Devonta “money” Freeman ha rinnovato con un quinquennale da cinque anni a 41.2 milioni di dollari di cui 17.3 garantiti, diventando così il Running Back più pagato della lega. Al momento è alle prese con lo stringente concussion protocol (processo di analisi medica sulle contusioni che riguardano la testa) a seguito di un colpo subito in preseason, ma lui e Tevin Coleman continueranno a far danni nel gioco a terra. 

A orchestrare ci sarà il solito efficace Matt Ryan che avrà a disposizione il miglior ricevitore della lega in Julio Jones (83 ricezioni per 1409 yards e 6 TD nella scorsa stagione) coadiuvato da Mohamed Sanu (59 rec, 563 yds e 4 TD) e Austin Hooper il Tight End del futuro. 

C’è qualche dubbio sulla secondaria, dove il rinnovo da 68.7 milioni di Desmond Trufant non mette completamente al sicuro l’unità, che con Robert Alford e Keanu Neal ha una buona base, anche se si necessita di un giocatore molto più veloce nel ruolo di free safety. Rivederli al grande ballo non sarebbe affatto una sorpresa.

Mike Evans, uno dei migliori ricevitori della lega

2° Tampa Bay Buccaneers

Verrebbe da dire: Occhio ai Bucs in questa stagione. Potrebbero avere uno degli attacchi più esplosivi della lega con Jameis Winston in cabina di regia, ma una pattuglia di mani per ricevere da grand hotel di lusso. Mike Evans nella scorsa stagione ha preso più primi down di qualunque altro ricevitore nella lega pur con diversi double team. Ora gli gioca di fianco DeSean Jackson, oltre a Cameron Brate uscito letteralmente dal nulla l’anno scorso con 8 TD. Adam Humphries e Chris Goodwin saranno le altre bocche da fuoco che potrebbero godere di libertà.

Nel reparto difensivo tutto gira intorno a Kwon Alexander, leader della difesa sempre in movimento e dalle ottime letture, ma che viene ben coadiuvato da uno dei segreti meglio custoditi della lega: il suo nome è Lavonte David che nel weak side si è espresso ad altissimi livelli. 

Il problema arriva dal gioco di terra con Doug Martin che nella scorsa stagione ha disputato due partite con 2.9 yds a portata. È arrivato quindi il momento del lancio di Jacquizz Rodgers, anche se nelle depth chart attuali, Martin ha ancora lo spot da titolare. Una mossa che ha lasciato perplessi in offseason è il taglio del kicker Roberto Aguaio dopo che era stato fatto trade up in sede di draft per prenderlo. Regalare così una seconda scelta è peccato capitale nella NFL odierna.

Drew Brees mister precisione

3° New Orleans Saints

Finchè c’è Drew c’è speranza. Brees non sembra minimamente sentire il peso dell’età e sta migliorando la sua già novetole precisione aerea pur non avendo una batteria fantasmagorica a disposizione. Ora comincia a sentire anche lui il sense of urgency di competere per il titolo e infatti sono usciti rumors di alcune reazioni sopra le righe durante il training camp. Di sicuro Michael Thomas sarà il go to receiver con 1137 yds, 92 ricezioni e 9 TD all’attivo nel 2016-17, con l’arrivo anche di Tedd Ginn Jr che servirà a colmare il vuoto lasciato da Brandin Cooks.

C’è sempre il problema secondaria da risolvere perché le 273.8 yards concesse nella scorsa stagione li ha visti finire ultimi senza appello. Gli infortuni hanno fatto la loro parte e Delvin Breaux ne è ancora parte con uno stop di 4-6 settimane, mentre PJ Williams, unito alla scelta di Marshon Lattimore con la 11, potrebbe sistemare una situazione difficile. 

L’esperimento della scorsa stagione Anthony-Laurinaitis in mezzo è da considerarsi fallito, quindi il front office ha diretto i suoi interessi su AJ Kline da Carolina che cha sostituito Kuechly in maniera egregia durante il suo infortunio. Ci sarà una rifondazione nel ruolo di linebacker e questo potrebbe richiedere tempo e un apporto fattivo sia di Anzalone che di Te’o, probabile partente titolare in mezzo.

Cam Newton è il destino dei Panthers

4° Carolina Panthers

Dal Super Bowl 2016 è passata diversa acqua sotto i ponti, l’unica cosa che sembra non avere destino lontano dai Panthers è Julius Peppers che è tornato a casa, andando a formare con Mario Addison (9.5 sacks) e Kawann Short (rinnovo da 80 milioni) un reparto di linea difensivo assolutamente da invidiare.
Tornerà a disposizione Luke Kuechly e con il trentaquattrenne Thomas Davis che invecchia come il vino pregiato, comporrà un reparto che avrà in Shaq Thompson il potenziale breakout player.

Quello che era stato il marchio di fabbrica delle vittorie precedenti, ovvero la difesa, avrà un buco enorme in secondaria. La partenza nella scorsa stagione di Norman tra lo stupore generale espone il reparto con Wroley e Bradberry a diverse criticità. Infine ci sono Mike Adams (37 anni) in Strong Safety, con Kurt Coleman spostato a FS dove ebbe ben 7 intercetti nel 2015

Tutto poi passa attraverso la salute di Cam Newton, operato alla cuffia dei rotatori e con solo pochissimi lanci nel serbatoio di questo training camp. Non basterà neanche una super stagione da parte sua per pensare in grande, ma potrebbe essere un ottimo segnale per lui e per la franchigia in ottica futura. 

Le altre preview:

NFC EAST
NFC NORTH

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.