Usain Bolt si infortuna, Lasitskene vince con 2.03m. Mo Farah battuto

La penultima giornata dei Mondiali si è conclusa con l’infortunio di Bolt nella frazione conclusiva della staffetta 4x100 e la sconfitta di Mo Farah sui 5000 metri ad opera di Muktar. Maria Lasitskene ha vinto faticando più del previsto sulla Levchenko

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Sette titoli sono stati assegnati all’Olympic Stadium di Londra nella serata attesa dal pubblico come il “Farewell Party” per Usain Bolt all’ultima gara della sua carriera e di Mo Farah, all’ultima apparizione in una grande rassegna mondiale di campionato. Né Bolt né Farah hanno concluso come sperato la serata che ha richiamato l’ennesimo sold-out.

Finale staffetta 4x100 maschile: infortunio per Usain Bolt

Bolt non ha concluso come sperava la sua leggendaria carriera perché si è infortunato durante l’ultima frazione quando era all’inseguimento di Chris Coleman, argento sui 100 metri a Londra proprio davanti al giamaicano. Negli ultimi metri il britannico Nethaneel Mitchell Blake ha superato Coleman trascinando il team di casa ad una straordinaria vittoria in 37”47 (migliore prestazione mondiale dell’anno e record nazionale) che ha fatto dimenticare la delusione dei fans di casa per la sconfitta di farah. Oltre a Mitchell Blake la Gran Bretagna ha schierato Chijindu Ujah, Adam Gemili e Danny Talbot.

Gli Stati Uniti che schieravano Mike Rodgers, Justin Gatlin, Jaylen Bacon e Chris Coleman sono tornati sul podio iridato quattro anni dopo l’argento di Mosca 2013 vincendo l’argento in 37”52. Il Giappone si è confermato sul podio in una grande rassegna internazionale un anno dopo l’argento di Rio salendo sul terzo gradino del podio in 38”04 davanti alla Cina con un quartetto formato da Tada, Iizuka, Kiriyu e Fujimitsu. Adam Gemili:

La migliore sensazione del mondo. Grazie a tutti per il sostegno

Justin Gatlin:

Questo è il momento di dare l’addio a un grande campione come Bolt. Nella fase di riscaldamento abbiamo mostrato rispetto reciproco. Usain Bolt è un grande atleta. Sono contento di aver vinto la medaglia d’argento

Gli Stati Uniti con una formazione composta da Mike Rodgers, Beejay Lee, Justin Gatlin e Chris Coleman avevano precedentemente realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 37”70 precedendo di sei centesimi di secondo la Gran Bretagna (Chijindu Ujah, Adam Gemili, Daniel Talbot, Nethaneel Mitchell Blake). Usain Bolt ha corso la batteria mattutina trascinando la Giamaica (composta anche da Tyquendo Tracey, Julian Forte, Michael Campbell) al successo nella seconda semifinale in 37”95 per otto centesimi sulla Francia (Stuart Duamby, Jimmy Vicaut, Mickael Meba Zezè, Christophe Lemaitre),

Finale 5000 metri maschili

Muktar Edris ha conquistato il primo titolo mondiale sui 5000 metri a livello assoluto in 13’32”79 con un allungo finale micidiale negli ultimi 300 metri spezzando l’imbattibilità di Mo Farah, che non perdeva ai Mondiali dalla finale dei 10000m a Daegu 2011 contro un altro etiope Ibrahim Jeylan. Alla vigilia dei Mondiali la finale dei 5000 metri era stata presentata come la gara d’addio di Mo Farah ai Mondiali e l’ultima apparizione sulla pista dello Stadio Olimpico di Londra. Farah inseguiva la quinta doppietta 5000m-10000m ma si è dovuto accontentare dell’argento in 13’33”22 precedendo di otto centesimi di secondo lo statunitense di origini keniane Paul Chelimo, ancora sul podio dopo l’argento olimpico di Rio de Janeiro. Farah disputerà ancora due gare in pista sui 3000m a Birmingham e sui 5000m a Zurigo prima di dedicarsi solamente all’attività su strada. Muktar Edris:

Mi ero preparato al meglio per questa gara e sapevo che potevo battere Farah. Dopo i 10000 metri era stanco e non aveva la forza necessaria per compiere il suo solito ultimo giro

Mo Farah:

Che viaggio straordinario. Ho impiegato a recuperare lo sforzo dei 10000m più di quanto pensassi. Gli etiopi avevano un piano di gara e lo hanno svolto al meglio. Ho dato il massimo ma non ne avevo più.

Finale del salto in alto femminile

Maria Kuchina Lasitskene si è confermata sul tetto del mondo vincendo il secondo titolo iridato consecutivo con 2.03m vincendo un bel duello con la neo campionessa europea under 23 Yuliya Levchenko, che ha superato per la prima volta in carriera i 2 metri con 2.01m migliorando il precedente record personale di quattro centimetri. La polacca Kamila Lichwinko si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 1.99m. Lasitskene e Levchenko hanno superato tutte le misure fino a 1.97 sempre al primo tentativo. Lichwinko ha superato questa misura alla terza prova ma prende il comando superando 1.99m, mentre Lasitskene commette il primo errore. Levchenko migliora il record personale a 1.99m al primo tentativo portandosi in testa. Lasitskene riprende la testa della gara superando 2..01m. Levchenko mantiene intatte le speranze migliorando ancora il record personale a 2.01m. Lasitskene valica 2.03m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 2.08m. Maria Lasitskene:

La finale non è stata facile ma sono riuscita a superare i problemi grazie alla straordinaria atmosfera e alle emozioni che ha trasmesso il pubblico. L’errore a 1.99m mi ha svegliato. Ho deciso di provare i 2.08m perché non è soltanto il mio record personale ma anche il record nazionale. La medaglia d’oro era l’obiettivo della stagione ma mi piacerebbe alzare un po’ l’asticella. Non mi sono piaciuti i tentativi a 2.08m

Finale 100 ostacoli femminili

Londra porta ancora fortuna a Sally Pearson, che è tornata a vincere il titolo mondiale outdoor a sei anni di distanza dal successo a Daegu 2011. La star australiana ha trionfato in 12”59 davanti alla campionessa olimpica di Pechino 2008 Dawn Harper Nelson (12”63). Pearson ha saputo tornare a grandi livelli dopo il grave infortunio al polso subito durante il Golden Gala di Roma del 2014.

La tedesca Pamela Duktiewicz si è buttata sul traguardo per vincere la medaglia di bronzo in 12”72 per due centesimi di secondo sulla primatista mondiale Kendra Harrison e Christina Manning. Sally Pearson:

Celebrare la medaglia con la mia famiglia è irreale. Mio marito è tra il pubblico. Lo cercherò per dargli un grande abbraccio. A Londra il pubblico è molto competente. Qui vinsi il titolo olimpico. Fu il momento più bello della mia carriera. Nel 2018 mi aspettano i Giochi del Commonwealth a Gold Coast nella mia città. Riuscire a vincere questo titolo davanti al mio pubblico sarebbe straordinario”

Finale staffetta 4x100 femminile

La campionessa mondiale dei 100 metri Tori Bowie ha trascinato gli Stati Uniti al successo in 41”82 migliorando di due centesimi il mondiale stagionale stabilito nella batteria mattutina. Oltre a Tori Bowie facevamo parte Aaliah Brown, Allyson Felix, Morolake Akinosun. Felix ha vinto la quindicesima medaglia iridata della sua carriera. Il pubblico di casa ha festeggiato la medaglia d’argento vinta dal quartetto della Gran Bretagna formato da quattro giovani londinesi Asha Phillip, Desirée Henry, Dina Asher Smith e Darryl Neita. La Giamaica, che schierava Levy, Morrison , Facey e Forbes ha vinto la medaglia di bronzo in 42”19 precedendo la Germania (42”36) e la Svizzera (42”51), ad 1 solo centesimo dal record nazionale stabilito nella batteria mattutina). Allyson Felix:

Ogni volta che gareggio con questa squadra è straordinario.. Mi sono divertita. Tori ha corso una grande ultima frazione. Ognuna ha gareggiato in modo fantastico

Lancio del giavellotto maschile

Il tedesco Johannes Vetter ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera grazie ad un lancio da 89.89m al primo tentativo ma ha dovuto respingere l’assalto del ceco Jakub Vadlejch, che ha realizzato il record personale con 89.73m. L’altro portacolori della Repubblica Ceca Petr Frydrych ha stabilito il record personale con 88.32m superando di sei centimetri l’altro tedesco Thomas Rohler. Johannes Vetter:

Ho dovuto tremare fino all’ultimo lancio. Avevo usato tutte le mie energie nei primi due lanci. Tecnicamente non sono stati lanci perfetti. Pensavo di poter lanciare più lontano. E’ stato un momento emozionante perché avevo molta pressione addosso nelle ultime settimane. Sono grato al mio team Ho cambiato il mio coach tre anni fa e ora sono seguito da Boris Obergfoll. E’ lui la chiave del mio successo

Decathlon maschile

Il francese Kevin Mayer si è confermato come il degno erede del grande Ashton Eaton vincendo il primo titolo mondiale della sua carriera con l’eccellente score di 8768 punti, seconda migliore prestazione della sua carriera e migliore prestazione mondiale dell’anno. La Germania ha conquistato l’argento con Rico Freimuth con 8504 punti e Kai Kazmirek con 8488 punti. Nella seconda giornata Mayer ha stabilito il record personale sui 110 ostacoli con 13”75, prima di lanciare il disco a 47.14m. Freimuth ha ottenuto la migliore prestazione nel disco con 51.17m. Il francese ha superato la misura d’ingresso di 5.10m nell’asta con il brivido al terzo tentativo prima di suggellare il successo con un lancio da 66.10m nel giavellotto e un crono da 4’36”73 nei 1500 metri conclusivi. Kevin Mayer:

Sono molto stanco e non riesco a realizzare ancora che sono campione del mondo davanti al migliore pubblico del mondo

Semifinali staffetta 4x400 femminile

Il quartetto azzurro formato da Maria Benedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca, Libania Grenot e Ayomide Folorunso si batte bene chiudendo al quinto posto in 3’27”81 ma manca per 22 centesimi l’ingresso in finale nella seconda semifinale vinta dalla Giamaica (Anastasia Le Roy, Anneisha Mclaughlin Whilby, Chrisann Gordon e Stephanie Ann Mcpherson) in 3’23”64 davanti alla Nigeria (3’25”40) e alla Germania (3’26”24). Le azzurre sono state le prime delle escluse dalla finale. Gli Stati Uniti (Qanera Hayes, Kendall Ellis, Shakima Wimbley e Natasha Hastings) hanno realizzato il miglior tempo mondiale dell’anno con 3’21”66 precedendo la Gran Bretagna (Clark, Nielsen, Shakes Drayton Diamond), seconda in 3’24”74 e il Botswana (3’26”90).

Semifinali staffetta 4x400 maschile

Il quartetto spagnolo composto da Husillos, Rue, Echeverry e Garcia si è imposto nella prima semifinale in 3’01”72 davanti alla Polonia (3’01”78) e a Cuba (3’01”89). Grande tempo nella seconda semifinale dove il quartetto statunitense formato da Will London, Byshon Nellum, Michael Cherry e Tory McQuay) ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2’59”23 davanti a Trinidad and Tobago (Ronnie Quow, Jereem Richards, Machel Cedenio e Lalonde Gordon), seconda in 2’59”35 e al Belgio dei fratelli Dylan, Jonathan e Kevin Borlèe e Rubin Vanderbemden), sceso sotto i 3 minuti con 2’59”47.

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