Dafne Schippers vince l'oro sui 200 metri. Tamberi fuori dalla finale

Dafne Schippers batte negli ultimi metri Marie Josée Ta. Il martello maschile è vinto da Pawel Fajde, buon decimo posto di Marco Lingua. Brittney Reese vince il quarto titolo mondiale nel salto in lungo, emozionante vittoria di Emma Coburn sui 3000 siepi

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Ecco cosa è successo nell'ottava giornata dei mondiali di atletica leggera di Londra.

Finale 200 metri femminili: Dafne Schippers oro

Dafne Schippers ha vinto il secondo titolo mondiale sui 200 metri stabilendo il personale stagionale con 22”05 il successo di due anni fa a Pechino. Proprio a Londra la sua illustre connazionale Fanny Blankers Koen, alla quale Schippers è stata spesso paragonata, vinse quattro medaglie d’oro sui 100m, 200m, 80 ostacoli e staffetta 4x100. Dafne Schippers:

Era stato importante vincere. L’anno scorso non ho avuto la stagione più facile. E’ stato bello festeggiare insieme alla mia famiglia, che ha giocato un ruolo molto importante nella mia vita e nella mia carriera. Nella mia città natale mi hanno dedicato un ponte. Non è stato facile gestire la popolarità dopo la vittoria di Pechino di due anni fa ma ora mi sono abituata. Il mio segreto e divertirmi a correre”

Per la seconda volta in questi campionati l’ivoriana Marie Josée Ta Lou ha vinto la medaglia d’argento stabilendo il record nazionale con 22”08. Ta Lou ha sfiorato di un centesimo di secondo il record africano detenuto da Mary Onyali. Marie Josée Ta Lou:

Prima dei Mondiali ho avuto un problema alla gamba ma non ho voluto dirlo al mio allenatore. Vincere un’altra medaglia d’argento è più di quanto potessi chiedere. 

Shaunae Miller Uibo ha riscattato il quarto posto sui 400 metri aggiudicandosi il bronzo in 22”15. Shaunae Miller Uibo:

Le ragazze hanno elevato il loro livello. Sono contenta quando gareggio al massimo livello. E’ stata una grande esperienza doppiare per la prima volta 200 e 400 metri. Mi è piaciuto molto gareggiare qui a Londra

La più felice di tutte era la britannica Dina Asher Smith, che ha sfiorato l’impresa di salire sul podio classificandosi sul poio in 22”22 sei mesi dopo il grave infortunio alla caviglia che aveva richiesto un intervento chirurgico. Per la ventitreenne britannica, residente nel sobborgo londinese di Optington che portava le ceste dove gli atleti mettevano i vestiti durante la gara dell’eptathlon delle Olimpiadi di Londra 2012 vinta dalla connazionale Jessica Ennis, davvero una bella soddisfazione davanti al pubblico di casa nella sua città. La migliore delle statunitensi è stata Kimberlyn Duncan, quinta con 22”44 davanti alla connazionale Deajah Stevens (22”59). Dina Asher Smith:

Quando sono entrata sul rettilineo d’arrivo mi sono detta che non pensavo di essere in questo stato di forma. Perdere la medaglia per sette centesimi è stato un peccato ma considerato quello che è successo, sono contenta di aver corso in 22”22 quasi senza allenamento invernale

Salto in lungo femminile: quarto oro per Brittney Reese

Brittney Reese ha conquistato il quarto titolo mondiale all’aperto della sua carriera dopo quelli vinti a Berlino 2009, Daegu 2011 e a Mosca 2013. Reese vanta anche l’oro olimpico di Londra 2012 e tre titoli mondiali indoor. L’ex giocatrice di basket ha preso il comando della gara con un salto da 7.02m al terzo tentativo in uno dei due unici salti validi. Dariya Kilshina ha insidiato la prima posizione realizzando 7.00 metri al quarto tentativo. La campionessa mondiale e olimpica in carica Tianna Bartoletta, quarta dopo cinque tentativi, ha acciuffato il terzo posto con un salto da 6.97m all’ultima prova scavalcando di un centimetro la serba Ivana Spanovic, che non è riuscita a salire sul podio per la prima volta dopo aver vinto sei medaglie nelle più importanti rassegne internazionale e due bronzi nelle ultime due edizioni della rassegna iridata a Mosca e a Pechino. Brittney Reese:

Questa è stata una vittoria molto sentita perché l’ho voluta dedicare a mio nonno, che è morto due settimane fa: lui mi ha avvicinato al salto in lungo”

Dariya Klishina:

Sono davvero contenta: questa è la mia prima grande medaglia ai Mondiali e per me è il risultato più importante della mia carriera. Era da anni che aspettavo questo risultato. Volevo vincere una medaglia alle Olimpiadi ma non ci sono riuscita. Mi sono divertita molto a questi campionati

3000 siepi femminili: Emma Coburn vince una gara entusiasmante

La statunitense Emma Coburn si è laureata campionessa mondiale stabilendo il record dei campionati e la sesta migliore prestazione all-time con 9’02”77 in una gara emozionante e piena di colpi di scena. Nell’ennesima gara a sorpresa di quest’edizione dei Mondiali Courtney Frerichs ha completato la clamorosa doppietta statunitense stabilendo il record personale con 9’03”77.

La campionessa mondiale di Pechino 2015 Hyvin Kyeng è stata la migliore delle keniane in terza posizione in 9’04”03 davanti alla connazionale Beatrice Chepkoech, quarta al traguardo in 9’10”45 (dopo aver commesso persino l’errore di passare per la pista anziché per la riviera ed essere tornata indietro) davanti alla campionessa olimpica Ruth Jebet (9’13”96) e alla primatista mondiale Chelliphine Chepsol (9’13”90). Emma Coburn:

Una sensazione incredibile. Voglio ringraziare tutti gli spettatori che mi hanno sostenuto. Non ho più parole. Voglio festeggiare la vittoria con il mio futuro marito che sposerò in ottobre”

Finale lancio del martello maschile: trionfa Fajdek

Il fuoriclasse polacco Pawel Fajdek ha trionfato per la terza volta nella sua carriera ai Mondiali con un lancio da 79.81m al quarto tentativo dopo che si era portato in testa con 79.73m. Il ventottenne ha riscattato la delusione per l’eliminazione nel turno di qualificazione alle Olimpiadi di Rio. L’ucraino Valeriy Pronkin ha vinto la medaglia d’argento con 78.16m precedendo l’altro polacco Wojchiech Nowicki (78.03m). Pawel Fajdek:

Gara difficile a causa della pedana lenta e questo ha influito sui risultati.. Confermarmi campione del mondo è stata una sensazione emozionante”

Marco Lingua si è classificato decimo con un buon 75.13m, a 74 centimetri dal 75.87m, con il quale si sarebbe entrati tra i primi otto. Marco Lingua:

“Ne è valsa la pena. Ho fatto tanti sacrifici tra turni di lavoro e allenamenti. Mi sono divertito ed emozionato. Mi sono sentito un grande atleta. Dedico questa finale alla mia famiglia, ai miei amici e alla Guardia di Finanza di Biella

Qualificazioni del salto in alto maschile: Tamberi fuori

A Gianmarco Tamberi non è bastato realizzare il record stagionale di 2.29m per andare in finale. Il campione marchigiano ci ha provato ma ha commesso alcuni errori di troppo purtroppo costati cari alle quote più basse a 2.22m e 2.26m dove ha avuto bisogno di due tentativi per ciascuna di queste misure. Sempre al secondo tentativo Tamberi ha valicato l’asticella a 2.29m ma erano in gara ancora 17 atleti e per accedere alla finale serviva superare la misura della qualificazione diretta a 2.31m che purtroppo il nostro campione non è riuscito a valicare.

Il campione europeo in carica è stato il primo degli esclusi dalla finale in tredicesima posizione a pari merito con l’ucraino Andiy Protsenko e il brasiliano Talles Silva. Mutaz Barshim è stato il migliore delle qualificazioni con tutte le misure (2.22m, 2.26m, 2.29m e 2.31m) superate al primo tentativo con grande facilità. Cinque altri atleti hanno superato la quota di qualificazione diretta. Si tratta di Bogdan Bondarenko, del giovane russo Danil Lysenko, del tedesco Mateusz Przybylko, del bulgaro Tihomir Ivanov e del britannico Robbie Grabarz (bronzo olimpico su questa pedana).Gianmarco Tamberi:

Difficile trovare delle note positive. Non riesco a capacitarmi. Ho lavorato per essere in finale. Mi fa male uscire cosi. Mi rialzerò e tornerò alto come l’anno scorso. Ho tirato fuori quello che avevo e ho realizzato il personale stagionale e invece sono stato eliminato. Era una giornata no ma so che mi rialzerò. Oggi mi sento il peso addosso di quello che ho fatto per arrivare fin qui. 

Decathlon: in testa Kevin Mayer

Il francese Kevin Mayer guida dopo le prime cinque p rove con 4478 punti davanti ai tedeschi Kai Kazmirek (4421 punti) e Rico Freimuth (4361 punti). Mayer ha stabilito il record personale sui 100 metri con 10”70, mentre il più veloce è stato il canadese Damian Warner con 10”50. Mayer ottiene anche 7.52m nel lungo, sfiora il personale nel peso con 15.72m, supera 2.08m nell’alto (a tre cm dal 2.11 di Kazmirek). Il tedesco firma il miglior tempo sui 400 metri con 47”19 riducendo lo svantaggio nei confronti di Mayer, che realizza il primato personale con 48”26.

Batterie 100 ostacoli femminili

La primatista mondiale Kendra Harrison ha firmato il miglior tempo delle batterie con 12”60 sulla pista che le regalò il record mondiale lo scorso anno durante la tappa londinese della Diamond League. Hanno destato una buona impressione anche l’australiana Sally Pearson (campionessa olimpica proprio a Londra 2012) e la campionessa mondiale in carica giamaicana Danielle Williams, che si sono imposte nelle loro rispettive batterie in 12”72 e in 12”66.

Semifinali 100 ostacoli femminili

Sally Pearson si è aggiudicata la prima semifinale in 12”53 precedendo la statunitense Nia Ali (12”79). La statunitense Christina Manning ha vinto la seconda semifinale in 12”71 precedendo di 17 centesimi di secondo la bielorussa Alina Talay. Kendra Harrison, che realizzò il record mondiale con 12”20 su questa pista lo scorso anno, si è qualificata con il brivido come seconda delle due ripescate dopo essersi classificata nella terza semifinale in 12”86 alle spalle della campionessa olimpica Dawn Harper Nelson, che ha fatto segnare il miglior tempo con 12”63 precedendo la tedesca Pamela Duktiewicz (12”71). Qualificata per la finale grazie al terzo posto nella prima batteria in 12”83 anche l’olandese Nadine Visser, settima in questi mondiali nell’eptathlon. La norvegese Isabelle Pedersen è stata la prima delle escluse dalla finale per un solo centesimo con 12”87.

Semifinali 800 metri femminili

La primatista statunitense Ajée Wilson si è imposta nella prima semifinale in 1’59”21 davanti alla canadese Melissa Bishop (1’59”65). La due volte campionessa olimpica Caster Semenya ha fatto registrare il tempo più veloce delle tre semifinali in 1’58”90 precedendo Angelika Cichocka (1’59”32), Charlene Lipsey (1’59”35) e Selina Buchel (1’59”85). La più lenta delle tre semifinali è stata la terza dove Francena Nyonsaba ha avuto la meglio in 2’01”11 davanti alla keniana Margaret Wambui (2’01”19).

Semifinali 1500 metri maschili

Il leader mondiale stagionale Elijah Manangoi ha lanciato lo sprint a 400 metri andando a vincere la prima semifinale in 3’40”10 per quattro centesimi di secondo sul tre volte campione del mondo Asbel Kiprop, che ha compiuto una grande rimonta negli ultimi 400 metri. Ottima gara per il norvegese Filip Ingebrigtsen , che ha conquistato l’ammissione alla finale grazie al terzo posto in 3’40”23. Più veloce la seconda semifinale dove Jakub Holusa ha vinto con il suo straordinario sprint finale in 3’38”05 davanti a Timothy Cheruiyot (3’38”24). Il primatista mondiale under 20 Ronald Kwemoi è stato eliminato.

Qualificazioni del lancio del disco femminile

La due volte campionessa olimpica Sandra Perkovic ha ottenuto la miglior misura di qualificazione con 69.67m. Nella storia dei mondiali nessun’altra atleta aveva mai realizzato un risultato simile in un turno di qualificazione. Yaime Perez segue in classifica con la seconda miglior misura di 65.58m.

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