Gulyev batte Van Nieker, Taylor 3 volte campione del mondo nel triplo

Christian Taylor si conferma re del salto triplo. Ramil Gulyev vince a sorpresa la finale dei 200 metri davanti a Wayde Van Niekerk. Kori Carter si aggiudica la sfida tutta statunitense con Dalilah Muhamad sui 400 ostacoli femminili.

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Salto triplo maschile: Taylor ancora campione

Christian Taylor ha conquistato il terzo titolo mondiale del salto triplo per la terza volta in carriera battendo l’amico-rivale Will Claye di cinque centimetri con la misura di 17.68m. La gara dei mondiali ha ripetuto lo stesso ordine d’arrivo dei primi due delle Olimpiadi di Londra 2012 con Taylor e Claye.. Al posto di Fabrizio Donato, terzo cinque anni fa in questo stadio, un altro triplista di grande esperienza Nelson Evora ha vinto la medaglia di bronzo con 17.19m.

In una gara ricca di emozioni e di capovolgimenti Claye si è portato in testa con 17.54m al primo tentativo: Taylor lo ha superato di tre centimetri con 17.57m al secondo tentativo, ma Claye è atterrato sei centimetri più in là riprendendo la testa della gara con 17.63m. Taylor ha risposto realizzando il salto della vittoria con 17.68m. Nelson Evora ha prevalso nella lotta per la medaglia di bronzo con 17.19m salendo per la quarta volta sul podio ai Mondiali al termine di  una lotta molto incerta che ha visto ben cinque atleti racchiusi in appena sei centimetri. Il diciottenne cubano Cristian Napoles, l’ex cubano ora battente bandiera dell’Azerbaijan Alexis Copello e l’altro statunitense Chris Benard si sono classificati quarto, quinto e sesto con 17.16m. Christian Taylor:

Gareggiare davanti al pubblico di Londra come sempre molto competente è stata una grande emozione. Mi sento a casa essendomi allenato in passato a Loughborough in Inghilterra. A Londra abbiamo avuto due grandi gare di salto triplo. 

Finale 200 metri maschile: Gulyev davati a van Niekerk

Il turco di origini azere Ramyl Gulyev ha vinto la medaglia d’oro in 20”09 battendo a sorpresa il campione olimpico e mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk e il giovane astro nascente di Trinidad and Tobago Jereem Richards, che hanno vinto argento e bronzo con lo stesso tempo di 20”11. Richards ha riportato Trinidad sul podio dei Mondiali 16 anni dopo il bronzo vinto da Ato Boldon ad Edmonton. Ottima gara anche per il giovane britannico Nethaneel Mitchell Blake, quarto con 20”24. Isaac Makwala, stanco dopo l’attacco di gastroenterite e le due gare disputate il giorno prima, si è classificato sesto in 20”44. Era dal successo del greco Kostas Kenteris a Edmonton 2001 che l’Europa non vinceva il titolo mondiale sui 200 metri. Ramil Gulyev:

Non è un shock ma non mi sembra reale.  Sono molto orgoglioso

Wayde Van Niekerk:

Un’altalena di emozioni. Uscire da questi mondiali con due medaglie di diverso colore è un bel risultato. E’ un grande sollievo. Questa competizione è stata pazzesca con tanti alti e bassi. Gli ultimi due giorni sono stati difficili a causa della pioggia e del freddo

Jerreem Richards:

Sono scivolato dai blocchi di partenza. Ho fatto di tutto per non farmi condizionare. All’uscita della curva non ero in lotta per le prime posizioni e per questo vincere la medaglia è un grande risultato

Finale 400 ostacoli femminili: vince Korì Carter

La venticinquenne statunitense Kori Carter si è laureata campionessa mondiale alla sua prima partecipazione nella rassegna iridata in 53”07 superando sul rettilineo finale la connazionale e campionessa olimpica in carica Dalilah Muhammad, seconda in 53”50. La giamaicana Ristananna Tracey ha preceduto la due volte campionessa mondiale in carica Zuzana Hejnova con il record personale di 53”74.Una doppietta statunitense su questa distanza mancava dai tempi di Kim Batten e Tonja Buford a Goteborg 1995. Kori Carter:

Sono al settimo cielo. E’ una sensazione incredibile che non riesco a descrivere. Ho dovuto combattere contro infortuni

Qualificazioni del salto in alto: Trost fuori

Alessia Trost e Erika Furlani sono state purtroppo eliminate in qualificazione. Trost ha superato le prime due misure a 1.80m e 1.85m al primo tentativo ma ha avuto bisogno di tre prove per valicare l’asticella a 1.89m. Alla saltatrice friulana sono stati fatali tre errori a 1.92m. E’ la prima volta che l’azzurra non ha superato il turno. La medaglia di bronzo degli Europei Under 23 Erika Furlani ha superato 1.80 al secondo tentativo prima di commettere tre errori a 1.85m. Le tre atlete in grado di superare tutte le misure al primo tentativo fino a 1.92m sono state Maria Lasitskene, Kamila Lichwinko e Yulia Levchenko. La finale vedrà al via le due britanniche Katarina Johnson Thompson (un solo errore a 1.89m e 1.92 superato al primo tentativo) e Morgan Lake 1.92 superato al secondo tentativo). Alessia Trost:

Questa mancata finale è figlia sia di instabilità tecnica che di incapacità a gestire la gara a livello emotivo. Alla fine servivano tre centimetri in più e due errori in meno a 1.89m. [...] L’unico aspetto positivo è che ora sappiamo dove abbiamo sbagliato.

Semifinali 200 metri femminili

Dafne Schippers ha dominato la prima delle tre semifinali in 22”49 precedendo la statunitense Deajah Stevens (22”71). Shaunae Miller Uibo ha vinto la seconda semifinale con lo stesso tempo di Schippers precedendo Kimberlyn Duncan. Il pubblico di casa ha gioito per la finale raggiunta dalla star locale Dina Asher Smith, seconda in 22”73 alle spalle della vice campionessa mondiale dei 100 metri Marie Josée Talou, che si è imposta in 22”50. Asher Smith, laureata in storia al King’s College di Londra, si è rotta una caviglia durante l’inverno ed aver raggiunto la finale è già un grande successo. 

Qualificazioni del lancio del giavellotto maschile

Il tedesco Johannes Vetter ha superato la barriera dei 91 metri con un formidabile 91.20m, migliore prestazione mai realizzata in un turno di qualificazione in manifestazioni come Olimpiadi e Mondiali. Prima del tedesco aveva fatto meglio soltanto Jan Zelezny, che nelle qualificazioni dei Mondiali di Edmonton aveva realizzato 90.76m. Le altre migliori misure sono state realizzate dal ceco Petr  Frydrich con 86.22m e dal campione olimpico di Londra 2012 Keshorn Walcott con 86.01m. Thomas Rohler si è qualificato con 83.87m.  

Batterie 5000 metri femminili

Hellen Obiri si è aggiudicata la prima batteria in 14’56”70 precedendo Almaz Ayana (14’57”06) e Senbere Teferi (14’57”23) in una sorta di anteprima della finale. Laura Muir si è classificata settima in 14’59”36 e si è qualificata per ripescaggio. Più lenta la seconda batteria dove la campionessa mondiale under 20 di corsa campestre Letesenbet Gidey ha vinto la seconda batteria in 14’59”34 davanti a Sifan Hassan (14’59”85). Passano il turno l’altra britannica Liz McColgan e Karoline Bjerkeli Grovdal, mentre viene eliminata la campionessa europea dei 5000m e dei 10000m Yasemin Can.

Batterie 800 metri femminili

Yusneiysi Santiusti non è riuscita a superare il turno dopo essersi classificata settima nella quarta batteria in 2’02”75 a due secondi esatti dalla vincitrice Margaret Wambui. Il tempo più veloce è arrivato dalla sesta e ultima batteria dove Francine Nyonsaba ha realizzato l’unico tempo al di sotto dei 2 minuti con 1’59”86.

Batterie 1500 metri maschili

L’australiano Luke Matthews ha corso il miglior tempo nella più veloce delle tre batterie con 3’38”19 precedendo il keniano Timothy Cheruiyot (3’38”41) e Filip Ingebrigtsen (3’38”46). Il favorito Elijah Manangoi si è aggiudicato in volata la prima batteria con il tempo più lento di 3’45”93 precedendo di tre centesimi di secondo Asbel Kiprop. Il primo turno ha fatto registrare le eliminazioni del campione olimpico di Rio Matthew Centrowitz (non al meglio a causa di un infortunio), di Ayanleh Souleiman e di Mekhissi Benabbad. Ronald Kwemoi si salva con l’ultimo tempo di ripescaggio di 3’43”10.

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