UFC, le disavventure di Bisping: "Derubato due volte, potevo morire"

Michael Bisping svela i dettagli della terribile vacanza vissuta alle Hawaii, tra due rapine ed un surfing tra le acque che poteva rivelarsi fatale per il campione UFC.

Michael Bisping, UFC middleweight champion

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Michael Bisping si gode l'estate, o forse no. Il campione pesi medi UFC è stato infatti protagonista di una vacanza da incubo alle Hawaii, a causa di due rapine patite in occasione di alcune escursioni nell'arcipelago. Inoltre, il fighter britannico ha anche raccontato di aver messo a rischio la propria incolumità nel corso di una seduta di stand up paddle vissuta con condizioni meteorologiche decisamente ostili. La grottesca vicenda ha così parzialmente rovinato le ferie del combattente d'oltremanica, pronto a rientrare - tra una manciata di settimane - in palestra per organizzare il camp che lo condurrà alla sfida a GSP.

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Con l'annuncio del match di UFC 217 infatti, Bisping è riuscito ad ottenere quello che ha tanto voluto: il money match che lo vedrà opposto al canadese rappresenterà infatti la giusta ricompensa per un uomo che è arrivato al titolo delle 185 libbre da onesto mestierante, accentando come un vero company man di affrontare nuovamente Luke Rockhold - che lo aveva sconfitto oltre un anno e mezzo prima -.

Il resto è storia, con "Il Conte" che da allora ha dato lo slancio definitivo ad una serie di interessi collaterali quali, per dirne uno, il mondo del cinema: dopo la conquista della cintura Bisping si è infatti dedicato ancor di più alla recitazione, cogliendo al balzo l'incrementarsi di una fama che era già di per se assai ampia.

Tornando all'episodio poco piacevole vissuto alle Hawaii, vi basti sapere che il tutto è stato raccontato dal campione nel corso dell'ultima puntata del suo podcast, chiamato "Believe You Me". Con il solito approccio che lo contraddistingue, Michael Bisping ha chiarito come la sua famiglia abbia vissuto dei brutti quarti d'ora in quella che era partita come una vacanza di piacere utile a staccare un po' la spina.

Allora, la vicenda parte più o meno così: torniamo dalla visita ad una cascata del luogo, e mio figlio mi dice: "Hanno distrutto il finestrino dell'auto". Credevo che lo st**nzetto scherzasse, e invece no. Avevamo solo i costumi con cui c'eravamo tuffati, visto che i ladri avevano portato via le valigie contenenti vestiti, portafoglio e quant'altro. Come se non bastasse, al ritorno da questa avventura mi hanno anche rapinato una seconda volta: aprendo l'auto dal lato in cui il finestrino era stato distrutto infatti, delle brave persone hanno pensato bene di fregarmi le scarpe da corsa.

Giunti in spiaggia, abbiamo deciso di andare a fare un po' di stand up paddle. Appena la corrente si è alzata però, io e mia figlia ci siamo trovati nel panico. C'erano anche due anziane signore che stavano annegando, così le abbiamo fatte attaccare alla tavola. Io ho provato a tornare a nuoto, con gli aiuti che sarebbero arrivati poco dopo. Nel frattempo però, il mio ego ha rischiato di farmi ammazzare!

UFC, eppur si muove: i medi tornano in azione

Con il campione ad interim Robert Whittaker fuori dai giochi almeno fino agli inizi del 2018, la divisione pesi medi UFC si trova in uno stallo più complesso che mai. Con il solo Chris Weidman reduce da una vittoria convincente infatti, la lista dei title contender che dovranno succedere a GSP non sembra attualmente trovare più di tanti sbocchi. La situazione potrà tuttavia mutare già nel corso delle prossime settimane, quando l'ex campione Luke Rockhold affronterà il parigrado WSOF David Branch in uno scontro che potrebbe offrire a Weidman un antagonista di rilievo in vista della prossima contesa iridata.

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