Real Madrid, Florentino Perez: "Ecco come strappai Figo al Barcellona"

"Uno strappo di cuore" che aprì l'epoca dei Galacticos e fece crescere il madridismo: "Tutti tifano per il Real Madrid, anche se magari non lo sanno".

Florentino Perez

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Lui non lo ammetterà mai - sa che sarebbe bestemmia - ma, almeno per il momento, la popolarità che ha fra i tifosi del Real Madrid è seconda solo a quella, quasi sacra, di Santiago Bernabeu. Per il momento, certo, perché se il futuro dei Blancos sotto la sua guida dovesse essere sempre così luminoso, è evidente che prima o poi si verrebbe a porre il problema del sorpasso del mito.

Florentino Perez è già al secondo posto fra i presidenti più longevi del Real: con 14 anni - praticamente tutto il terzo millennio tranne il triennio 2006-09 - segue solo il mitico don Santiago che ha guidato il club per ben 35 anni fra il 1943 e il 1978, sopravvivendo alla guerra, al franchismo e alla sua caduta.

Un'altra epoca, un altro calcio, un altro mondo. Però, per quanto i paragoni siano difficili, non si può negare che l'attuale presidente abbia ottenuto, e continui a ottenere, risultati straordinari: 20 i trofei vinti - 4 le Champions League - dalla squadra sotto la sua reggenza, una trentina nella lunga era Bernabeu.

Real Madrid, Florentino Perez: "Ecco come strappai Figo al Barcellona"

Che avesse le idee chiare e che per portarle avanti non sarebbe stato il tipo da perdere troppo tempo a chiedere permesso, Florentino Perez lo dimostrò fin da subito. Salito al soglio presidenziale del Real Madrid, decise che avrebbe dovuto puntare su un grande giocatore, il più grande di quegli anni e intorno a lui costruire un impero.

Figo e Florentino Perez
La presentazione di Figo al Real Madrid nel 2000

Si guardò in giro e non ebbe dubbi: Luis Figo era colui che faceva al caso suo. Avviato a vincere il Pallone d'oro, aveva appena guidato la sua Nazionale al bronzo europeo, carismatico e tecnico, il portoghese era il profilo ideale. C'era solo un piccolo particolare: giocava nel Barcellona. Ma don Florentino non si diede per vinto e cominciò con Figo quel lavoro di logoramento ai fianchi che in Italia lo rese celebre due anni più tardi, quando sfilò Ronaldo a Moratti nelle ultime ore di mercato.

Ronaldo Florentino Perez
Ronaldo, un'altro colpo di Florentino Perez, due anni dopo Figo

Fu uno strappo di cuore, come lo definì allora Valdano, dal quale prese vita il mito dei Galacticos:

Dopo arrivarono Zidane, Ronaldo, Beckham... avevamo generato nei giocatori l'idea che per essere considerati grandi si dovesse giocare nel Real Madrid. Io però non ho alcun merito: devo tutto a Di Stefano e Bernabeu che hanno portato il nome del Real in tutto il mondo.

Una "modestia", quella di Florentino Perez, che però avvolge solo la sua persona:

Il madridismo è ormai universale, tutti tifano per il Real Madrid, anche se magari non lo sanno.

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