Londra: Phyllis Francis e Karsten Warholm campioni a sorpresa

Tre titoli assegnati nella sesta giornata dei Campionati del Mondo di Londra. Phyllis Francis nei 400 femminili, Karsten Warholm nei 400 ostacoli e Gong Lijao nel getto del peso femminile si sono laureati campioni del mondo per la prima volta

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Finale 400 metri femminile

La finale del giro di pista femminile è stata una delle gare più emozionanti dei campionati ma ha avuto un esito diverso dalle previsioni della vigilia che lasciavano ipotizzare una rivincita della finale olimpica tra Shaunae Miller e Allyson Felix. A gioire è stata invece la statunitense Phyllis Francis che ha conquistato a sorpresa il successo nella finale dei 400 metri con il record personale di 49”92 davanti alla diciannovenne portacolori del Barhein Salwa Eid Nasser che supera nel finale la grande Allyson Felix per due centesimi di secondo in 50”06, terzo record personale in altrettanti turni. Francis salì sulla ribalta nel 2104 quando vinse il titolo NCAA Indoor con la maglia della University of Oregon. Si è classificata seconda ai Campionati statunitensi nel 2016 e nel 2017. A inizio Luglio ha vinto i 400 metri al meeting di Lignano Sabbiadoro in 50”86. Lo scorso anno ha conquistato la medaglia d’oro con la staffetta 4x400 alle Olimpiadi di Rio. Nasser non è una sorpresa perché due anni fa vinse il titolo mondiale under 18 sui 400 metri a Cali in Colombia in 51”50. Allyson Felx ha vinto la quattordicesima medaglia della sua carriera su sette partecipazioni ai Mondiali, un record che eguaglia la giamaicana Merlene Ottey. Fuori dal podio la campionessa olimpica di Rio Shaunae Miller Uibo, quarta al traguardo in 50”49 dopo essere partita troppo forte. Phyllis Francis:

Quando sono entrata sul rettilineo finale, ho semplicemente creduto in me stessa e sono rimasta paziente. Ero conscia delle mie possibilità e ho rispettato perfettamente il mio piano di gara

Finale 400 metri ostacoli maschili: Warhom campione a 21 anni

Il formidabile talento norvegese Karsten Warholm ha trionfato a 21 anni con una gara condotta dal primo all’ultimo metro in 48”35 sulla pista bagnata dalla pioggia di Londra davanti al turco di origini cubane Yasmani Copello (48”49) e al campione olimpico di Rio de Janeiro Kerron Clement (48”52), che è salito per la terza volta sul podio ai Mondiali dopo i due ori di Osaka 2007 e Berlino 2009. Nella sua giovane carriera Warholm ha vinto il titolo mondiale under 18 nell’octathlon e un doppio argento nel decathlon e nei 400 metri agli Europei Juniores di Eskilstuna 2015. In questa stagione Warholm ha vinto il titolo europeo under 23 a Bydgoszcz in 48”37 e le tappe della Diamond League a Oslo e a Stoccolma. Karsten Warholm:

Ringrazio Londra. Sono davvero incredulo

Finale del getto del peso femminile

La cinese Gong Lijao si è laureata campionessa mondiale con la misura di 19.94m al quinto tentativo (con un secondo miglior lancio da 19.89). L’ungherese Anita Marton, quarta all’ultimo tentativo, ha acciuffato la medaglia d’argento al sesto lancio con un lancio da 10.49m superando la campionessa olimpica Michelle Carter (19.14) e la campionessa NCAA 2017 Danniel Thomas Dod (18.91).

Semifinali 200 metri maschili: Tortu sesto

Filippo Tortu si è classificato sesto in 20”62 con vento a favore di +2.1 m/s precedendo il forte sudafricano Akani Simbine (stesso tempo dell’azzurro) e il giapponese Shota Izuka, dando tutto quello che aveva nella sua prima semifinale in un Campionato Mondiale assoluto nella fredda e piovosa serata londinese, anche se non è stato sufficiente per realizzare l’impresa al limite dell’impossibile di entrare in finale contro avversari molto più forti ed esperti di lui. Lo statunitense Isiah Young si è imposto nella semifinale dell’azzurro in 20”12 precedendo di due centesimi di secondo Isaac Makwala, mentre al terzo posto si è classificato il britannico Nethaneel Mitchell Blake in 20”19. Nella storia dei Mondiali gli ultimi italiani in grado di entrare in semifinale erano stati Marco Torrieri nel 2001 ad Edmonton e Alessandro Cavallaro a Parigi nel 2013. Filippo Tortu:

Ho corso il mio miglior 200 metri, meglio anche del 20”34 del Golden Gala, anche se il crono è più alto. Ho avuto sensazioni molto buone, superando atleti che sono stati nella finale dei 100 metri e altri che mi avevano battuto in batteria. Non è finita nel migliore dei modi, perché volevo ancora correre, ma mi sono piaciuto più oggi che in passato. Oggettivamente non potevo giocarmela per il secondo posto, ho provato ad entrare in finale ma sono conscio che fosse difficilissimo.

Nei giorni scorsi il Presidente della IAAF Sebastian Coe ha parlato in modo elogiativo del giovane velocista azzurro.

Filippo è un grande talento e ha un ottimo linguaggio del corpo. Bisogna lasciarlo lavorare con calma e non mettergli pressioni

Nella seconda semifinale Jereem Richards di Trinidad and Tobago si è imposto in 20”14 precedendo il giovane giapponese Abul Hakim Sani Brown (20”43), che si qualifica per la sua prima finale in un Mondiale assoluto due anni dopo il doppio successo ai Mondiali Under 18 di cali sui 100m e sui 200m diventando il più giovane finalista nella storia dei Mondiali in questa disciplina a soli 18 anni. Sorpresa nella terza semifinale dove Wayde Van Niekerk si è classificato terzo con 20”28 alle spalle di Ramil Gulyev (20”17) e e di Ameer Webb (20”28) qualificandosi solo con il secondo tempo di ripescaggio Christophe Lemaitre è rimasto fuori dalla finale per due centesimi di secondo con 20”30.

Isaac Makwala non ha potuto gareggiare nei 400 metri perché i medici sanitari della IAAF gli hanno imposto 48 ore di quarantena in base alle leggi sanitarie britanniche dopo una gastroenterite, che aveva costretto a rinunciare alle batterie dei 200 metri del giorno prima.

Ventiquattr’ore dopo la IAAF ha deciso di far correre come forma di risarcimento a Makwala la batteria da solo per ottenere la qualificazione alla semifinale. All’atleta botswano serviva correre in 20”53 (un centesimo meglio dell’ultimo tempo dei ripescati). Makwala ha fatto molto meglio fermando il cronometro in 20”20 sostenuto dal pubblico londinese sotto la pioggia battente e in una serata di freddo autunnale. Una volta tagliato il traguardo Makwala si è esibito in una serie di piegamenti.

Wayde Van Niekerk ha commentato con il suo solito fair play l’assenza di Makwala, che ha privato la finale dei 400 metri di un grande protagonista in grado di insidiare il sudafricano.

Mi spiace molto non aver potuto gareggiare contro Isaac. Penso che avrebbe fatto molto bene. Vorrei dargli la mia medaglia

Qualificazioni del lancio del martello maschile: Lingua c'è

Marco Lingua ha centrato l’obiettivo della qualificazione con la dodicesima misura di 74.41m ottenuta al primo lancio nel primo turno di qualificazione. E’ stata una gara da brivido perché l’azzurro ha dovuto attendere la conclusione del secondo turno di qualificazione. Pawel Fajdek ha realizzato la miglior misura di qualificazione con 76.85m. Marco Lingua:

Sono contentissimo. Mi merito questa finale per tutti i sacrifici che ho fatto e che la mia famiglia ha fatto con me. Quando ho visto i risultati del secondo gruppo ho pensato subito a mia moglie Desirée e ai miei figli Dylan, Brian e Nicole. Questa finale è anche loro.

Qualificazioni del salto in lungo femminile

Laura Strati è stata eliminata con un salto da 6.21m in una qualificazione disputata in condizioni difficili su una pedana bagnata. Nsessuna è riuscita a superare la misura di qualificazione di 6.70m. La migliore è stata la russa Dariya Klishina con 6.66m davanti a Tianna Bartoletta (6.64m) e a Lorraine Ugen (6.63m).

Batterie 5000 metri maschili

Mo Farah si è qualificato agevolmente per la finale dei 5000 metri grazie al secondo posto nella prima delle due batterie in 13’30”18 alle spalle di Yomif Kejelcha (13’30”07). Terzo posto per l’altro favorito Muktar Edris in 13’30”22. Il diciassettenne etiope Selemon Barega si è aggiudicato la seconda batteria in 13’21”50. Barega ha vintto quest’anno il titolo mondiale under 18 dei 3000 metri a Nairobi ed è sceso sotto i 13 minuti sui 5000 metri a Losanna.

Batterie 3000 siepi femminili

La ventiquattrenne modenese Francesca Bertoni è stata eliminata dopo il dodicesimo posto nella terza batteria in 10’01”36. La primatista mondiale under 18 Chelliphine Chepsol si è imposta nella batteria dell’azzurra in 9’27”35 precedendo la statunitense Emma Coburn (9’27”42). Beatrice Chepkoech ha fatto registrare il tempo più veloce con 9’19”03 nella seconda batteria precedendo la campionessa olimpica e primatista mondiale Ruth Jebet (9’19”52).

Nell’ambito dell’atletica italiana è stata la giornata della conferenza stampa con Gianmarco Tamberi, che torna a gareggiare con la maglia della nazionale un anno dopo il titolo europeo di Amsterdam.

Ci ho sempre creduto anche quando ero lontano dal poter tornare in pedana. Ho fatto tanti sacrifici e ho fatto la dieta anche quando ero con le stampelle dopo l’infortunio. E’ stato un percorso infinito e ogni volta mi emoziono quando ripenso a quello che ho passato dopo il 15 luglio. Mi sento una persona diversa e vivo le emozioni in modo diverso. Non sono venuto a fare presenza ma per prendere una medaglia.

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