Manchester United, Mourinho: "Siamo 2 anni dietro al Real Madrid"

Lo Special One in conferenza stampa,ha ammesso tutti i limiti dei Red Devils.

José Mourinho, allenatore del Real Madrid

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La sconfitta per 2-1 contro il Real Madrid nella finale di Supercoppa Europea non è andata giù a José Mourinho che, nonostante gli oltre 150 milioni di euro spesi durante l'attuale sessione di calciomercato, ha visto il suo Manchester United surclassato dagli uomini di Zinedine Zidane, non tanto nel risultato, quanto nel gioco espresso durante i 90 minuti di gioco. 

I Blancos hanno ampiamente meritato la vittoria, aprendo gli occhi dello stesso Mourinho sull'attuale stato della sua squadra e sui reali obiettivi ai quali i Red Devils potranno puntare sin dal prossimo weekend, quando la Premier League tornerà a farla da protagonista. Il Manchester United non è sembrata una squadra capace di competere sul piano fisico, atletico e tattico, tanto che si è giustamente messa in dubbio la reale utilità di alcuni degli ultimi acquisti, Lindelof in particolare

Lindelof cerca di rubar palla a Bale durante la finale di Supercoppa Europea

Quest'anno, che Mourinho lo ammetta o no, il reale obiettivo del club sarà quello di trionfare in campionato, a 5 anni di distanza dall'ultima volta. A dimostrarlo non sono tanto le parole del portoghese nelle varie conferenze stampa di quest'estate, quanto i suoi stessi acquisti: Lukaku è un giocatore dalle indubbie qualità, che negli ultimi anni ha dimostrato di avere un ottimo feeling nel campionato inglese, con ben 53 gol realizzati in 110 presenze divise tra Everton e West Bromwich, ma che è sembrato spesso disorientato a livello internazionale. Matic invece è un giocatore più esperto, fulcro del centrocampo del Chelsea delle ultime 3 stagioni, che porterà alla linea mediana del Manchester United, forza fisica, intelligenza e un pizzico di esperienza.

Un contrasto tra Matic e Lukaku in Everton v Chelsea

Mourinho avverte i tifosi: "Siamo almeno 2 anni dietro il Real Madrid"

Il Manchester United è senza dubbio uno dei più grandi club a livello mondiale, ma il club è una cosa e la squadra un'altra. Questo fattore non è sempre direttamente proporzionale e in questo momento, duole dirlo, non siamo a livello dei top team europei come il Real Madrid. Ci vuole tempo, non so se 2, 3, 4 o 10 anni ma ce la faremo. Il club sarà sempre uno dei più grandi al mondo, ma noi dobbiamo portare a quel livello anche la squadra. 

Così Mourinho ha esordito nella conferenza stampa subito dopo la finale di Supercoppa Europea giocata a Skopje. Il suo pensiero sembra rispecchiare l'opinione generale che gli stessi tifosi si sono fatti del nuovo Manchester United, ovvero quello che vede la squadra ricca di di grandi personalità e campioni d'esperienza, ma ancora lontana dal poter ricreare un gruppo affiatato e competitivo. 

Le indicazioni di Mourinho durante la finale di Supercoppa Europea contro il Real Madrid

Prendiamo come esempio il Real Madrid: Zidane negli ultimi anni non ha mai stravolto la squadra durante le varie sessioni di calciomercato, anzi. Si è limitato a vendere gli esuberi (tra i quali James Rodriguez) in modo da poter gestire con più facilità un ambiente già di per sé colmo di campioni affermati. E forse è stato questo il suo più grande merito: saper gestire un gruppo di potenziali 22 titolari. 

Il calciomercato e il ruolo di Pogba

Il problema del calcio moderno è che club storicamente privi di storia e prestigio, ora possono competere economicamente con i grandi club come il Manchester United o il Real Madrid. Questo rallenta delle realtà come la nostra che stanno cercando a piccoli passi di costruire una squadra capace di emulare quella che fino a pochi anni fa ha scritto la storia del calcio britannico, europeo e mondiale. 

Questo il pensiero di Mourinho sulle dinamiche del calciomercato di questi giorni: un riferimento nemmeno tanto velato al caso Neymar-PSG.

Paul Pogba si dispera durante la finale di Supercoppa Europea

Come dire: se il Manchester United o il Real Madrid spendono centinaia di milioni sul mercato è giusto che lo facciano per via del loro prestigio, mentre altre realtà dovrebbero astenersi da certi acquisti. Non tutti potranno essere d'accordo ma del resto si sa, Mourinho ha costruito il suo personaggio anche grazie a dichiarazioni al limite come queste. 

In conclusione della conferenza stampa, Mourinho ha poi voluto spendere due parole a favore di Pogba, ritenuto secondo molti un po' troppo sopravvalutato. 

Solo perché è stato pagato tanto la gente si aspetta che sia il Man of the Match in ogni partita. Non è così che deve essere. Io sono molto contento di lui e del suo lavoro. Sta migliorando e capisce sempre di più i meccanismi della squadra. Crescerà ancora, ne sono certo. 

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