Manchester United, disastro Lindelof: acquistarlo ne è valsa la pena?

Victor Lindelof continua a deludere ad ogni apparizione con la maglia del Manchester United. Troppo grande il peso dei 45 milioni spesi per lui?

Victor Lindelof, difensore del Manchester United e della Svezia

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Quando l'indisciplinatezza tattica non paga. Sappiamo a priori di essere una voce fuori dal coro, e siamo pronti ad assumercene tutte le responsabilità. Siamo sicuri che Victor Lindelof fosse pronto per fare il titolare nel Manchester United? Siamo sicuri che una stagione e mezza - seppur disputate a livelli molto alti - possano valere la chiamata di un top club pronto a spendere qualcosa come 35 milioni più 10 di bonus per un ventitreenne che si affaccia alla terza annata di un certo livello tra i professionisti? Tutte domande a cui proveremo a dare una risposta.

Avevamo bisogno di tanta qualità in difesa, ragion per cui abbiamo deciso di puntare su Lindelof. (José Mourinho)

Ora, a scanso di equivoci: non abbiamo alcuna intenzione di sparare a zero su un ragazzo che ha ottenuto la chance della vita. Quando si arriva ad un livello simile, tuttavia, è anche normale aspettarsi uno standard qualitativo altissimo, se non altro. Sappiamo già cosa starete mormorando: "Sì, ma è calcio d'estate, deve inserirsi". Verissimo, ma fino ad un certo punto. A due mesi dal suo arrivo alla corte di Mourinho infatti, Lindelof pare essere ancora un corpo estraneo ai meccanismi della squadra. Certo, i tempi di adattamento non saranno uguali per tutti i calciatori, ma alcuni dei difetti endemici del centrale svedese sembrano sposarsi decisamente poco con l'idea di calcio del manager portoghese, che tanto ha spinto per assicurarsi l'ex Vasteras.

A destare più di qualche campanello d'allarme infatti è la rudimentalità tattica del buon Victor, che spesso e volentieri esce fuori dalla linea schierata in fase di non possesso, nel tentativo di anticipare avversari ormai preparati a questa suo atteggiamento. Ciò causa, naturalmente, un'inferiorità numerica nel pacchetto arretrato durante lo sviluppo della manovra offensiva avversaria, con i compagni del centrale svedese che si trovano a dover tentare ripiegamenti d'emergenza in attesa di un rientro alle volte tardivo, e che nel peggiore dei casi potrebbe anche costare un gol. A ciò si aggiungono anche delle diagonali non sempre eccezionali, dettate da una reattività alle volte inadeguata e causata anche dall'enorme mole del giocatore (1,87 mt per 80 kg circa).

Lindelof vs Real
Victor Lindelof sbaglia clamorosamente il tempo dell'intervento, falciando l'avversario lanciato contro la porta.

Un altro dei difetti più evidenti del neo-acquisto del Manchester United è senza dubbio la difficoltà nel giocar palla sotto pressione. Essendo un difensore votato alla costruzione di manovra, Lindelof non getta quasi mai via la sfera, finendo talvolta per perderne il possesso. Problematica questa però facilmente risolvibile, essendo - paradossalmente - proprio la capacità d'impostazione il suo punto forte. Sia al Benfica che al Manchester United il ragazzotto di Vasteras ha subito preso in mano le redini della gestione della palla dietro la linea del centrocampo, ergendosi a regista difensivo dalla grande qualità.

Questa sua peculiarità lo porta tuttavia ad avanzare spesso e volentieri in una porzione di campo dove, qualora la gestione del pallone fosse sbagliata obbligherebbe all'inferiorità numerica, costringendo un compagno alla marcatura pura e a riporre grande attenzione in fase di copertura. Un'ultima ulteriore smussatura sarà necessaria anche sulle palle alte, con Lindelof poco avvezzo allo sfruttare le proprie lunghe linee in fase offensiva. Un lavoro non facile per Mourinho, ma che potrebbe regalargli, col tempo, uno dei difensori più interessanti del panorama europeo, ad oggi comunque ben lontano dal valore rappresentato dal costo del suo cartellino.

Lindelof vs Real 2
Victor Lindelof incespica su un pallone distribuito - malamente - da Marouane Fellaini, finendo per perdere il possesso.

La provocazione: Manchester United, perché non avanzare Lindelof?

Potrà anche sembrare una scelta azzardata, ma senza dubbio potrebbe rivelarsi vincente. L'essenza macchinosa di Victor Lindelof non sembra ad oggi sposarsi con i dettami tattici della Premier League, campionato di corsa ed intensità. Le caratteristiche tecniche dello svedese, dunque, potrebbero far sorgere ancor più difficoltà nell'adattamento ad una realtà difficile quale quella d'oltremanica. Ragion per cui ci siamo posti un interrogativo: perché non spostare Lindelof a centrocampo? Un esperimento già riuscito con alcuni illustri pari ruolo quali Jan Kirchhoff, Philipp Lahm, Javier Zanetti e Daley Blind - già suo compagno al Manchester United -.

Lindelof attack
Victor Lindelof in una delle sue tante proiezioni offensive.

Le capacità di costruzione e d'impostazione della manovra, unite ad una prestanza fisica notevole, potrebbero così esser messe ancora più in luce con compiti di copertura diversi e meno machiavellici. La spinta propulsiva di Lindelof potrebbe inoltre venir fuori ancor più volte durante l'arco della partita, ove alcune situazioni lo porterebbero a rendersi utile nella zona nevralgica del campo.

Probabile però che questa resti una mera e semplice provocazione, con l'ex Benfica che dovrà, suo malgrado, stringere i tempi di adattamento onde evitare di rivelarsi un acquisto decisamente sbagliato, oltre che parecchio esoso.

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