Wayde Van Niekerk domina i 400 metri in 43”98 ai Mondiali di Londra

Gli altri titoli di giornata sono andati a Sam Kendricks nel salto con l’asta, a Pierre Ambroise Bosse negli 800 metri, a Barbora Spotakova nel giavellotto e a Conseslus Kipruto nei 3000 siepi.

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400 metri maschili: ancora ora per Wayde Van Niekerk

Wayde Van Niekerk ha conquistato il terzo importante oro della sua carriera dopo i Mondiali di Pechino e le Olimpiadi di Rio dominando la finale dei 400 metri in 43”98 nella gara giustamente considerata dagli organizzatori come la più attesa di tutta la rassegna iridata di Londra 2017. Rispetto alla gara del record del mondo di Rio de Janeiro sono mancate le condizioni ideali per abbattere il muro dei 43 secondi. Faceva freddo per poter battere un nuovo primato. Inoltre è venuta a mancare la grande sfida con il portacolori del Botswana Isaac Makwala, che ha dovuto rinunciare alla finale dei 400 metri e alle batterie dei 200m di ieri per una gastroenterite. Il bahamense Steven Gardiner ha confermato il suo enorme potenziale vincendo l’argento in 44”41 dopo lo straordinario 43”89 realizzato in semifinale. Il giovane atleta del Qatar Abdalelah Haroun ha prevalso nella lotta per la medaglia di bronzo in 44”48 precedendo con un grande finale il giovane botswano Baboloki Thebe (44”66). Lo statunitense Fred Kerley, arrivato stanco a questo appuntamento dopo la lunga stagione NCAA, si è dovuto accontentare del settimo posto in 45”23. Wayde Van Niekerk:

Straordinario vincere ancora il titolo mondiale. Spero che i fans si siano divertiti stasera. Ho avuto bisogno di riprendermi alcuni minuti dallo sforzo. Ho un ottimo team che mi aiuterà a recuperare dalla fatica e arrivare pronto per la finale dei 200 metri che non vedo l’ora di correre

Salto con l’asta maschile: Kendricks medaglia d'oro

Lo statunitense Sam Kendricks ha vinto la prima medaglia d’oro della sua carriera superando 5.95m al terzo tentativo dopo una gara perfetta senza errori fino a 5.89m. Il luogotenente dell’esercito americano del Mississippi ha tentato una prova senza successo a 6.01m. Sfuma ancora una volta il sogno di Renaud Lavillenie di vincere il primo oro iridato. Il francese ha vinto il quarto bronzo iridato della sua carriera con 5.89m al secondo tentativo ma esce a testa alta dopo una stagione difficile a causa di un infortunio. Il primatista mondiale ha superato 5.65m e 5.75m al primo tentativo prima di commettere il primo errore a 5.82m. Decide di passare la misura e tentare la quota successiva di 5.89m che supera alla seconda prova. Dopo due errori a 5.95m. Lavillenie decide di giocarsi il tutto per tutto nell’ultima prova a sua disposizione a 6.01m ma il tentativo non va in porto. Piotr Lisek tiene alta la bandiera della grande scuola polacca vincendo l’argento con 5.89m al primo tentativo. Da sottolineare anche il quarto posto del cinese Xue Changrui con il record nazionale di 5.82m. Sam Kendricks:

Questo successo fa parte di una missione per me. Non potrei essere più felice. Ho vinto dieci gare consecutive in questa stagione prima dei Mondiali e sono contento di averne aggiunta un’altra oggi e ho dovuto saltare una grande misura per vincere. Il pubblico ha dato tutto per sostenermi. Dopo l’ultimo salto sono andato ad abbracciare i miei genitori. Il mio allenatore e la mia ragazza erano allo stadio e ho regalato a loro un grande momento

Renaud Lavillenie:

Gli ultimi due mesi sono stati difficili. La mia schiena era completamente a pezzi. Sapevo che non sarebbe stato possibile arrivare a grandi misure ma volevo raggiungere il podio. Sono contento di essere riuscito a lottare fino alla fine

800 metri maschili, vince Bosse

La star francese Pierre Ambroise Bosse si è laureato campione del mondo del doppio giro di pista in 1’44”67 battendo il polacco Adam Kszczot (1’44”95) e il keniano Kipyegon Bett (1’45”21) in una finale che presentava otto atleti provenienti da otto nazioni diverse. Da sottolineare anche il bel quarto posto del giovane britannico Kyle Langford, che ha mancato il podio per appena quattro centesimi di secondo. La vittoria dell’estroso ottocentista transalpino è stata in parte inattesa considerando che aveva ottenuto il primo crono della stagione al di sotto dell’1’45” soltanto nell’ultimo meeting prima dei mondiali a Montecarlo con 1’44”72. Lo scorso anno Bosse si è classificato quarto alle Olimpiadi di Rio. Kszczot si è confermato ancora una volta atleta da podio nelle grandi manifestazioni vincendo il secondo argento consecutivo in questa rassegna. Pierre Ambroise Bosse:

Credetemi. Sto vivendo il mio sogno. Grazie al pubblico per il sostegno. Non riesco ancora a crederci

3000 siepi maschili: ancora Kipruto

Il Kenya continua il suo dominio sui 3000 siepi vincendo per la dodicesima volta ai Mondiali con Conseslus Kipruto, che ha bissato il successo dell’anno scorso alle Olimpiadi di Rio in 8’14”12 davanti al giovane marocchinoo Soufiane El Bakkali (8’14”499 e lo statunitense Evan Jager (8’15”53). Jager ha lanciato la volata al secondo chilometro ma a 300 metri dalla conclusione Kipruto ha sferrato lo sprint decisivo. Il francese Mahiedine Mekhissi è stato il migliore degli europei in quarta posizione con 8’15”80. Conseslus Kipruto:

Sono contento di aver vinto il titolo mondiale dopo la vittoria alle Olimpiadi dell’anno scorso. Ho realizzato al meglio i miei piani. Sapevo che se la gara fosse stata corsa intorno agli 8’10”, avrei vinto

Giavellotto femminile: prima la Spotakova

Barbora Spotakova é tornata a vincere un grande titolo in una rassegna globale cinque anni dopo la vittoria alle Olimpiadi londinesi 2012 grazie ad un lancio da 66.76m al secondo tentativo. Spotakova vinse il primo oro ai Mondiali dieci anni fa a Osaka 2007. La Cina ha conquistato due medaglie vincendo l’argento con Li Lingwei con 66.25m e Lu Huihui (65.26m) Lu Huihui aveva realizzato il record asiatico nel turno di qualificazione. La campionessa olimpica Sara Kolak si è dovuta accontentare del quarto posto con un miglior lancio di 64.95m. Con due ori e due argenti Spotakova diventa la giavellottista più medagliata nella storia dei Mondiali insieme alla tedesca Steffi Nerius. Barbora Spotakova:  

In questo stadio sono imbattibile. Deve esserci qualcosa di magico nell’aria a Londra. Non riesco a spiegarlo, ma quando entro in questo stadio, sono sempre rilassata

Semifinali 400 ostacoli femminili

La campionessa europea under 23 Ayomide Folorunso si è classificata quinta nella seconda semifinale in 56”47 ed è stata eliminata. La giamaicana Ristanaana Tracey e la svizzera Lea Sprunger si sono classificate ai primi due posti nella semifinale dell’azzurra correndo rispettivamente in 54”79 e in 54”82. Yadisleidis Pedroso ha dato tutto quello che poteva nonostante un dolore alla gamba classificandosi al quarto posto nella terza semifinale in 55”95 alle spalle delle tre qualificate Dalilah Muhammad (55”00), Sage Watson (55”05) e Elidh Doyle (55”33). Zuzana Hejnova ha fatto registrare il miglior tempo vincendo la prima semifinale in 54”59 davanti a Kori Carter (54”92).

Batterie 200 metri femminili

La campionessa mondiale in carica Dafne Schippers ha realizzato il tempo più veloce delle batterie con 22”63 candidandosi al ruolo di favorita insieme a Shaunae Miller Uibo e a Marie Josée Ta Lou, che si sono aggiudicate le loro batterie in 22”69 e in 22”70. Ha destato una buona impressione anche la beniamina del pubblico londinese Dina Asher Smith, che si è aggiudicata la sua batteria in 22”73 nello stadio dove cinque anni fa lavorò come volontaria alle Olimpiadi di Londra facendo da kit carrier. Le azzurre Irene Siiragusa e Gloria Hooper sono state eliminate dopo aver corso rispettivamente nelle loro batterie in 23”73 e in 23”51

Nel corso del pomeriggio di Martedì ha parlato Alessia Trost durante la conferenza stampa a Casa Italiana Atletica a Bishopsgate in Liverpool Street due giorni prima del debutto nelle qualificazioni del salto in alto in programma il 10 Agosto. La saltatrice friulana gareggerà per la seconda volta nella rassegna iridata dopo il settimo posto di Mosca 2013. Alessia ha parlato dei cambiamenti radicali nel suo metodo di preparazione con il tecnico Marco Tamberi ma ha voluto ricordare la figura importante del suo primo allenatore Gianfranco Chessa, il tecnico di origini sarde morto pochi giorni fa dopo una lunga malattia.

Per me Gianfranco è stato come un secondo babbo. Mi ha cresciuta dal punto di vista sportivo e umano fin da quando ero piccola. Con lui sono sempre rimasta in stretto contatto. Ci eravamo sentiti dopo il meeting di Padova. Ha sempre regalato il suo sorriso a tutti

La quota di qualificazione è fissata alla misura di 1.94, che l’azzurra ha superato due volte a Lilla e a Padova.

Ho cambiato tutto nella mia preparazione. L’anno scorso mi sono accorta che le cose non stavano più funzionando e avevo bisogno di nuovi stimoli. Non tocco un bilanciere da un anno. Svolgo allenamenti diversi puntando sulla qualità e sulla velocità più che sulla quantità. Mi alleno per un numero minore di ore ma le sessioni di allenamento sono più intense. Stiamo lavorando su un salto più dinamico rispetto al passato. Ora faccio rincorse più veloci e sto imparando a spingere in modo diversa con i piedi. L’ultima gara di Montecarlo non è andata bene ma mi ha permesso di analizzare gli errori commessi

Grande favorita del salto in alto sarà Mariya Kuchina Lasitskene, storica rivale di Alessia fin dalle gare giovanili.

Giù il cappello di fronte a Mariya. Ha saputo trasformare l’anno di stop in energia positiva. Si è migliorata e ha saputo trarre il meglio anche da questo stop forzato. Non so se farà il record del mondo mi ci è andata vicina. Per la gara di Londra servirà 1.98 per andare sul podio. Vedo tra le favorite oltre a Mariya anche Vashti Cunningham, Kamila Lichwinko e Yuliya Levchenko che ha saltato 1.97 a Montecarlo

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