Supercoppa europea, Mourinho e Zidane accendono la loro prima sfida

Manchester United e Real Madrid si sfidano a Skopje: sarà il primo confronto tra i due tecnici.

Mourinho e Zidane, prossimi avversari in Supercoppa europea

3 condivisioni 0 commenti 5 stelle

di

Share

E pensare che se Mourinho avesse detto sì un anno e mezzo fa, probabilmente oggi nessuno conoscerebbe le doti da allenatore di Zinedine Zidane, capace di vincere ben due Champions League di seguito alla guida del Real Madrid. Prima di scegliere il francese per guidare le Merengues, la leggenda racconta che Florentino Perez fece prima una telefonata allo Special One, che però rispose negativamente per continuare ad allenare in Premier League.

Da lì è nata una storia fino a questo momento praticamente perfetta, il connubio tra Zizou e i Blancos che, a Skopje, porta il Real Madrid a giocarsi un altro trofeo, la Supercoppa europea. Di fronte, ironia del destino, proprio lui, José Mourinho, che pochi mesi fa ha condotto il suo Manchester United alla vittoria dell'Europa League.

Almeno in gare ufficiali sarà la prima sfida tra i due allenatori, che hanno lavorato insieme al Bernabeu con il portoghese in panchina e il francese nel vecchio ruolo di direttore sportivo. Due settimane fa hanno rotto il ghiaccio in amichevole al Levi’s Stadium di Santa Clara, partita terminata 1-1 (poi 3-2 per le Merengues ai calci di rigore). Ora è il momento di fare sul serio. Ed entrambi, nelle rispettive conferenze stampa, hanno dato vari spunti per rendere ancora più calda questa sfida. E lo sarà nel verso senso della parola, visto che per domani sono previsti 38-40 gradi e conseguenti time-out in campo già previsti dalle due squadre.

Manchester United, Mourinho "stuzzica" Bale

Il primo a presentarsi in conferenza stampa è l'allenatore del Manchester UnitedMourinho. E coma da prassi, il tecnico portoghese riesce a spostare l'attenzione su ciò che vuole: cioè tutto, tranne che sulla partita. E quale miglior assist di una domanda sull'obiettivo di mercato Bale per raggiungere il suo fine, con tanto di frecciata a sfondo psicologico che sembra tanto un espediente per condizionare il gallese:

Se Bale fosse pronto a partire, io combatterei con gli altri tecnici per averlo. Certo, se giocasse sarebbe un segnale evidente che il suo obiettivo è quello di continuare con il Real Madrid...

Non manca ovviamente un pizzico di auto-celebrazione per il lavoro svolto nella sua esperienza al Real Madrid e, infine, una certa freddezza, quando c'è da parlare (con stima, per carità) di Zidane:

Quando sono arrivato non era testa di serie in Champions e non arrivava ai quarti di finale. L'ho lasciato dopo tre semifinali europee, sono andato via con la tranquillità di aver dato tutto, come non mai. Ora prepariamo questa sfida, un momento speciale: dobbiamo godercelo e giocare contro i campioni d'Europa. Zidane? Il suo valore come allenatore è dimostrato dai risultati, loro parlano. Lui è sempre stato molto pragmatico e il pragmatismo significa che se vinci vai bene, se perdi no. Lui vince molte volte, quindi va bene. Quando lavoravamo insieme non mi ha mai detto di voler diventare allenatore. Stava valutando differenti opzioni e a poco a poco deve aver sentito di voler diventare tecnico.

Real Madrid, Zidane punta su Cristiano Ronaldo

Real Madrid, Zidane punta su Cristiano Ronaldo
Zidane punta su Cristiano Ronaldo, pretattica o idea concreta?

A seguire tocca poi a Zidane prendere la parola in conferenza stampa. E come auspicato da Mourinho, una domanda è inevitabilmente sulla sua considerazione su Bale. Zizou però è scaltro e non cade nella trappola:

L'importante è che Bale stia bene. Ha lavorato con noi con continuità, nonostante il finale della scorsa stagione non sia stato semplice per lui. Adesso sta bene. Questo è quello che mi interessa, non ciò che dice l'allenatore del Manchester United. Bale, io, tutta la squadra e il madridismo siamo qui per vincere un altro titolo.

Poi anche Zidane lancia un segnale che potrebbe condizionare la preparazione alla gara dell'avversario, lasciando aperta la possibilità di un impiego di Cristiano Ronaldo nonostante sia arrivato in extremis:

Ha dovuto superare molte cose, ma è tranquillo. Quello che più mi impressiona è che fisicamente sta come il giorno della finale di due mesi fa. Ed è questo che interessa sia a me che a lui: se sta con noi è per giocare. Vedremo.

Infine, gli viene chiesto in cosa lui sia differente da Mourinho:

Ognuno ha il suo modo di allenare e di fare, ma ci sono anche le differenze tra le squadre. L'unica cosa che puoi fare al Real Madrid è dare il 100%. Mourinho qui ha fatto un buon lavoro, credo che anche io stia facendo un buon lavoro. Ho vinto due Champions League, ma non significa che sia un genio. Queste sono sciocchezze. Io penso a fare il massimo, quello che mi piace. E penso che ogni allenatore faccia così. Al Real Madrid ogni allenatore ha sempre a disposizione grandi giocatori. È sempre stato così storicamente.

Anche dalle dichiarazioni, insomma, due modi diversi di fare l'allenatore. Due modi diversi di essere vincenti.

Supercoppa europea, probabili formazioni

Immaginando che Zidane abbia detto la verità su Cristiano Ronaldo e che il portoghese parta realmente titolare contro il Manchester United del suo connazionale Mourinho, le formazioni non dovrebbero presentare particolari sorprese.

Real Madrid (4-3-3): Navas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Bale, Benzema, Ronaldo. All. Zinedine Zidane.

Manchester United (3-5-2): De Gea; Lindelof, Smalling, Blind; Valencia, Herrera, Matic, Pogba, Darmian; Lukaku, Mkhitaryan. All. José Mourinho 

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.