FA Cup: la storia dell'AC London, quando i sogni diventano realtà

Nel 2011 un ragazzo di 16 anni fondò il club per aiutare i teenager a non cadere tra le braccia delle criminalità. E lo scorso sabato ha esordito in FA Cup.

L'AC London prima del calcio d'inizio di una partita

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Una vita diversa, fatta di passioni, sport e amicizia. Una vita lontana dal difficile mondo delle gang, dall'odore della violenza e dal pericolo della droga. Una nuova opportunità. Un nuovo step. Un nuovo traguardo. Tutto questo, e molto altro, è l'AC London, squadra dilettantistica con sede nella capitale londinese, nata nel recentissimo 2011 dall'idea di un ragazzino di 16 anni, travolto in pieno dalla furia dei London Riots. 

Ma andiamo per ordine. È il 6 agosto di 7 anni fa, quando la capitale inglese viene stravolta da disordini sparsi che coinvolgono quasi per intero la cintura periferica della città e alcune zona del centro. Il motivo? Pochi giorni prima l'uccisione da parte della polizia di Mark Duggan, uno spacciatore residente nel quartiere di Tottenham in seguito all'arresto perpetrato nei suoi confronti, che aveva portato al grave ferimento di un poliziotto.

La polizia in azione durante i London Riots

Quella notte, pochi minuti dopo la conclusione di una marcia pacifica indetta dalla famiglia di Duggan, nei pressi della metropolitana di Tottenham Hale scoppiò la guerriglia. Macchine, autobus, case ed esercizi commerciali assaliti e dati alle fiamme. Lanci di molotov, pietre e bastoni verso la polizia. Dal nord di Londra la rivolta si sposta poi a macchia d'olio lungo tutta la periferia della città fino a coinvolgere, in maniera addirittura più violenta, quartieri inizialmente estranei alla vicenda. 

Un mezzo pubblico dato alle fiamme dai manifestanti

Croydon e l'orgoglio Prince Choudary

Tra questi Croydon, estremo sud di Londra, divenne uno dei luoghi simbolo della rivolta. È qui infatti che la sera dell'8 agosto un ragazzo inglese di 26 anni viene trovato gravemente ferito all'interno di un auto posteggiata in una delle vie laterali del quartiere, e non direttamente coinvolta negli scontri.

Vani i soccorsi e l'aiuto degli amici: le ferite riportate risulteranno troppo gravi e il giovane morirà qualche ora dopo in ospedale. Sempre a Croydon però, qualche ora dopo, i manifestanti danno fuoco a uno dei più grandi mobilifici della capitale inglese, obbligando i vigili del fuoco agli straordinari e causando enormi disagi agli abitanti limitrofi, costretti a evacuare le proprie abitazioni. 

La gioia dei manifestanti dopo aver dato fuoco a un mezzo

Proprio da Croydon però, quasi per casualità, nasce una delle realtà sportive più pure degli ultimi anni. Da un'idea di Prince Choudary, un ragazzino di 16 anni che in quei giorni aveva visto il negozio dello zio dato alle fiamme, e che decide di fare qualcosa che potesse aiutare i ragazzi come lui a non finire nella mani della criminalità, emulando le azioni di tutti quei giovanissimi ragazzi che in quelle ore si stavano macchiando di crimini violenti. 

Ho vissuto in prima persona quei giorni di terrore. Il negozio di mio zio fu coinvolto e venne dato alle fiamme. In poche ore i sacrifici di una vita erano stati buttati via per la furia di alcuni esaltati. È in quel momento che ho capito che era ora di fare qualcosa e offrire ai ragazzi giovani come me un'opportunità diversa. Molti miei coetanei scelgono la via della criminalità: non avendo molte possibilità, risulta la più semplice da percorrere. 

Così Choudary ha raccontato alla BBC come è nata l'idea di fondare l'AC London. Dopo appena tre anni dalla sua fondazione, il club venne riconosciuto dalla FA come eleggibile per un campionato semi professionistico ed è da qui che, con calma, lavoro e dedizione i biancorossi sono arrivati a un traguardo che fino a pochi anni prima sembrava una semplice utopia: partecipare alla FA Cup.

L'AC London, squadra del sud di Londra

FA Cup e passione, la storia dell'AC London

Lo scorso sabato infatti, il club ha esordito nella competizione più antica del mondo, tra l'altro battendo gli avversari con il risultato di 3-2 e progredendo allo step successivo. Un motivo d'orgoglio non solo per la squadra ma per tutto il quartiere: 

Siamo un club composto da 16 nazionalità tra le quali Venezuela, Brasile, Camerun, Spagna, Bulgaria, Finlandia, Grecia e Nigeria eppure non c'è mai stato motivo di litigio tra i ragazzi. Siamo un gruppo coeso e determinato, ma giochiamo a calcio per divertirci e nient'altro. 

Il fondatore dell'AC London, Prince Choudary

Choudary, che tra le altre cose è manager e presidente della società, guidando la squadra alla vittoria contro il Crawley Down Gatwick, è diventato l'allenatore più giovane di sempre della storia della FA Cup all'età di appena 21 anni. Una soddisfazione che ovviamente lo ha reso orgoglioso dopo tutto il lavoro fatto nel corso degli ultimi sei anni. 

C'è voluto tanto sacrificio e tanta passione per arrivare fino a qui. Ci abbiamo messo solo 3 anni per diventare semi professionisti e 6 per raggiunegre l'FA Cup. È incredibile. E sapete qual è la cosa divertente? Visto che sono sia allenatore che presidente, solo io posso esonerare me stesso. 

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