Inghilterra, in attesa delle safe standing ecco le "singing sections"

Alcune società hanno fatto il loro primo passo verso i tifosi, riservando ai sostenitori più calorosi determinati settori dello stadio. I rail seating, per ora, possono attendere.

La coreografia dei tifosi del Nottingham Forest prima del match di sabato contro il Millwall

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Nel giro di qualche mese, mentre sui banchi degli uffici presidenziali di Premier League e English Football League si discute la possibile introduzione delle safe standing, almeno tre società si sono mosse in direzione dei loro supporters, accordando con alcuni dei principali gruppi delle rispettive tifoserie, l'introduzione di sezioni dedicate dello stadio dove sarà possibile una maggiore libertà di movimento, con la possibilità di restare in piedi e cantare. 

I tifosi del Crystal Palace a Wembley

Il disastro di Hillsborough, nel quale persero la vita 96 tifosi del Liverpool, obbligò il governo a prendere in mano la situazione e intervenire pesantemente con l'introduzione di nuove e rigidissime leggi, che con il passare degli anni hanno portato a un lento e costante 'imborghesimento' dell'atmosfera all'interno degli stadi inglesi, troppo spesso logorata dall'eccessivo numero di turisti rispetto a quello dei tifosi locali o comunque frequentatori di lungo corso.

Le bandiere dei tifosi del Newcastle

Il calcio inglese cambia, spazio ai tifosi! 

Sono Newcastle, Nottingham Forest e Bristol City le tre società che creeranno all'interno dello stadio di casa un settore nel quale sarà consentito alzarsi in piedi e cantare liberamente, senza rischiare di essere prontamente reguarditi dallo steward di turno. Si tratta di un'iniziativa totalmente innovativa, accolta con grande entusiasmo dalle tifoserie.

Già giorni fa a Nottingham la prima coreografia da parte del gruppo Forza Garibaldi ha colorato di bianco e rosso un intero settore dello stadio, mentre a Bristol oltre alle bandiere si sono visti che un paio di fumogeni. Qualcosa sta cambiando, le società vanno incontro ai tifosi lasciando loro più libertà all'interno dell'impianto, e i tifosi ricambiano migliorando l'atmosfera nel corso dei novanta minuti. 

In Italia siamo abituati alle curve e alle loro coreografie, ma in Inghilterra tutto questo non esiste: non ci sono le curve, e sulle gradinate non ci sono gruppi organizzati come li intendiamo noi. Tutto quello che c'è, molte volte, è una tribuna con tutti posti a sedere nella quale gli steward si assicurano che nessuno si alzi dal proprio posto se non per i bisogni strettamente necessari. 

E le safe standing?

Le safe standing, o rail seating, sono l'altro argomento all'ordine del giorno per la federazione inglese. La stragrande maggioranza dei tifosi delle società professionistiche ha votato a favore del loro inserimento: per questo motivo si spera si possa giungere a una soluzione il prima possibile.

Una visione più amplia della figura del tifoso, fuori dagli episodi di violenza, potrebbe rappresentare un vero e proprio modello da imitare in un futuro nemmeno tanto prossimo. L'avanguardia degli stadi, il continuo rinnovamento delle infrastrutture e dei centri sportivi, il rapporto di stima e fiducia con i tifosi e il loro coinvolgimento nelle vicende societarie: sono tutti fattori che potrebbero permettere al calcio di rinnovarsi senza dover per forza stravolgere e cambiare la propria natura. 

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