Dani Alves punge Allegri: "La Juventus non mi ha capito, ero triste"

L'esterno brasiliano torna sul suo addio al club bianconero: "Io amo giocare la palla e prendermi dei rischi".

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Questa estate il trasferimento di Dani Alves al Paris Saint-Germain ha destato molto scalpore. In pochi avrebbero pensato in primis a un addio del brasiliano alla Juventus finalista di Champions League, in secondo luogo a un suo "tradimento" all'amico Guardiola, scegliendo appunto la capitale francese al Manchester City.

Il suo saluto alla Serie A è stato un po' rocambolesco e pieno di misteri: si è parlato di litigi (poi smentiti), di incomprensioni e quant'altro.

Subito dopo la partita del suo debutto in Ligue 1 contro l'Amiens, però, Dani Alves è tornato a parlare dell'argomento tentando di fare una volta per tutte chiarezza. E le sue parole non faranno di certo piacere a mister Massimiliano Allegri, visto che il brasiliano del Paris Saint-Germain si è soffermato principalmente su un discorso di natura tattica.

La Juventus prima di Cardiff, Dani Alves con Buffon e Allegri
Dani Alves, insieme a Buffon e Allegri in conferenza stampa per la Juventus

Dani Alves e l'addio alla Juventus

Intervistato al termine della gara contro l'Amiens, oltre a rivelare di essere stato convinto lui ad andare al Paris Saint-Germain da Neymar e non viceversa, Dani Alves ha affrontato appunto anche il discorso relativo al suo addio alla Juventus:

Io sono un calciatore che ama giocare la palla, giocare con la squadra e rischiare la giocata. Penso che la Juve non abbia capito il mio stile di gioco e questo non mi consentiva di essere felice. Volevo una nuova esperienza, una nuova avventura. Ciò non toglie che sarò sempre grato alla Juventus.

Inevitabile il riferimento, seppur indiretto, allo stile di gioco di Allegri alla Juventus. E il discorso è confermato anche successivamente, quando invece elogia quello molto più propositivo di Unai Emery, che al debutto in campionato del suo Paris Saint-Germain con l'Amiens ha vinto e, soprattutto, chiuso con il 64% di possesso palla:

Qui a Parigi mi trovo molto bene e sono decisamente più libero.

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