Bartomeu a Neymar e PSG: "Il Barça è dei soci, non di uno sceicco"

Il patron del club catalano parla del trasferimento del brasiliano a Parigi: "Non è stato il modo migliore per andarsene".

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Josep Maria Bartomeu vuole mettere un punto. Sì, il numero uno del Barcellona intende chiudere una volta per tutte i discorsi riguardo il trasferimento di Neymar al Paris Saint-Germain. Prima di voltare pagina, però, il presidente catalano ha attaccato duramente il brasiliano nella sua prima apparizione pubblica successiva all'operazione di calciomercato più onerosa di sempre.

Prima di derubricare il tutto a "avvenimento passato", Bartomeu ha sottolineato quanto non gli sia piaciuto l'atteggiamento di Neymar in questa vicenda:

Ha fatto parte del nostro club e dei nostri risultati negli ultimi 4 anni, però è già storia. Ha preso la sua decisione: noi abbiamo fatto tutto ciò che fosse nei nostri mezzi affinché restasse. Ma nessun giocatore può mettere i suoi interessi più in alto di quelli del Barcellona. Siamo un club con 118 anni di storia, che ha visto grandi giocatori come Kubala, Maradona, Cruyff, Schuster, Ronaldinho e ha più di 140mila soci: ed è nostro, non di uno sceicco o di un oligarca. 

Bartomeu e la differenza tra Messi e Neymar

Dopo questa stoccata sia a Neymar che al Paris Saint-Germain, il presidente del Barcellona Bartomeu insiste con il giocatore, considerandolo indirettamente sleale e traditore:

Avevamo capito che Neymar potesse andar via e per questo gli abbiamo alzato la clausola. Così entrambe le possibilità ci andavano bene: sia nel caso fosse rimasto, sia nel caso di riscossione della clausola. I suoi modi di partire però non sono stati dei migliori. E soprattutto non sono quelli che contraddistinguono un nostro giocatore. La fedeltà e la lealtà di Leo Messi devono essere un esempio, così come quelle di Iniesta.

Prima di mettere il punto, ce n'è anche per il suo predecessore Juan Laporta, che ha accusato il club di aver venduto Neymar solo per ripianare i debiti:

Non è vero che il club ha difficoltà economiche: abbiamo generato incassi per più di 728 milioni di euro, benefici per 18 milioni e il debito è sceso a 247 milioni. Abbiamo chiuso accordi commerciali con Rakuten e Nike che ci rendono il club più pagato al mondo. E il costo della tessera di socio non sale dal 2010, così come quello dell'abbonamento. I 222 milioni incassati saranno gestiti in maniera prudente, con rigore e serenità. Con questo patrimonio compreremo giocatori. Il primo è stato Semedo, ma ovviamente ne arriveranno altri. Quest'anno però non parliamo di tridente, parliamo di squadra.

Punto.

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