Supercoppa d'Olanda al Feyenoord: il Var e Juventus-Inter del 1998

Nella supercoppa olandese il VAR protagonista di un caso molto simile a quello che accadde tra Iuliano e Ronaldo 19 anni fa.

L'arbitro cambia la sua opinione col VAR: annulla gol del Feyenoord e dà rigore al Vitesse

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Da quando si è cominciato a parlare di VAR, moviola in campo e tutto il resto, i primi pensieri sono andati ovviamente lì, a quelle partite che storicamente sono entrate nell'immaginario collettivo del "furto", della polemica e degli errori grossolani che hanno condizionato questa o quella determinata partita.

Dal gol di Muntari del Milan a quello di Turone della Roma, soprattutto in Italia ogni squadra ha il suo punto debole che, con cadenza regolare, si ripresenta negli incubi del tifoso di turno, provocandone un'eccessiva produzione di bile già al risveglio.

Con il VAR, si è detto, tutto questo non sarebbe più esistito. Basta uno sguardo al monitor et voila, tutto può essere messo a posto con il classico colpo di spugna. Ma chi lo pensa forse non ha preso in considerazione tutti gli elementi. E la partita di Supercoppa d'Olanda giocata ieri sera tra Feyenoord e Vitesse, può essere abbastanza indicativa sotto alcuni punti di vista.

Supercoppa d'Olanda al Feyenoord

Il primo trofeo della stagione, la Supercoppa d'Olanda (o meglio lo Johan Cruijff Schaal), se lo sono conquistato i campioni dell'ultima Eredivisie del Feyenoord di van Brockhorst: la sfida contro i vincitori della Coppa d'Olanda del Vitesse viene decisa solamente ai calci di rigore 5-3, dopo aver concluso 1-1 al triplice fischio. La modalità con la quale queste due squadre sono giunte al punteggio di 1-1 è stata decisamente molto rocambolesca, ai limiti della sopportazione pure per un popolo storicamente tollerante e di larghe vedute come quello olandese.

Al minuto 54 e 4 secondi della Supercoppa d'Olanda, con il Feyenoord in vantaggio per 1-0 in virtù della rete di Toornstra al 7', il difensore dei campioni d'Olanda El-Ahmadi atterra Matavz del Vitesse in area di rigore: per l'arbitro non è successo niente e il gioco prosegue.

Trascorrono 20 secondi, il tempo di rovesciare l'azione, e il Feyenoord riesce a raddoppiare con Jørgensen, abile a farsi trovare pronto sulla ribattuta di Pasveer su Vilhena. È il gol del 2-0, la squadra di van Brockhorst esulta, ma viene interrotta. La rete viene annullata poco dopo per fuorigioco e l'arbitro, travolto dalle proteste dei giocatori del Vitesse (niente di eccessivo, va detto), decide di ricorrere al VAR. Passano ben due interminabili minuti e al 56' e 30 secondi, il direttore di gara, il signor Danny Makkelie, cambia la sua decisione e assegna il calcio di rigore al Vitesse per il fallo di 116 secondi prima, che Büttner al 58' realizza. Giustizia è fatta, ma suoi tempi e le modalità c'è sicuramente ancora da migliorare.

Il VAR e Juventus vs Inter del 1998

La dinamica non può non riportare alla mente alla sfida scudetto tra Juventus e Inter del 26 aprile 1998, quella passata alla storia per il contatto tra Ronaldo e Iuliano in area di rigore bianconera non sanzionato dall'arbitro Ceccarini, il contropiede juventino e il conseguente penalty assegnato per fallo di West su Filippo Inzaghi. Dopo di ché, quello che è successo ha fatto storia: l'espulsione di Simoni che grida "vergogna", i calciatori dell'Inter tutti intorno all'arbitro e il clima di tensione che si è prolungato ben oltre il triplice fischio. Ecco, visto che più o meno (con le dovute proporzioni e qualche aggiustamento) ciò che è successo è molto simile a quanto accaduto tra Feyenoord e Vitesse, proviamo a immaginare cosa sarebbe successo se il VAR fosse stato presente anche nella partita tra Juventus e Inter.

Per proseguire il parallelo con la Supercoppa d'Olanda, in pratica, dopo il rigore di West su Inzaghi, l'arbitro Ceccarini avrebbe dovuto fermare il gioco, consultare il Video Assist Referee e assegnare il penalty ai nerazzurri per il contatto precedente. Possiamo affermare senza ombra di dubbio che la reazione in campo e sugli spalti non sarebbe stata così tollerante come quella mostrata dagli olandesi, poco ma sicuro.

Se una cosa del genere fosse successa in Serie A, probabilmente sarebbe servito l'intervento dell'esercito, certamente se ne sarebbe discusso in Parlamento e Moggi avrebbe potuto pensare di murare negli spogliatoi l'arbitro. Si scherza, ovviamente. Alla fine, anche se con qualche polemica di più rispetto alla finale olandese, con la moviola sarebbe stata fatta giustizia e gli animi (almeno quelli dei giocatori dell'Inter) si sarebbero un po' tranquillizzati.

Certo, bisogna vedere se effettivamente il direttore di gara avesse voluto rivedere la decisione iniziale, anche perché a distanza di anni Ceccarini ha ribadito più volte di aver interpretato bene quell'azione di gioco e che, anzi, avrebbe dovuto fischiare punizione per la Juventus per il fallo di Ronaldo su Iuliano. No, a pensarci bene forse nemmeno il VAR sarebbe riuscito a non far passare alla storia quella partita...

Juventus-Inter del 1998, il contatto tra Ronaldo e Iuliano
Il contatto tra Ronaldo e Iuliano in Juventus-Inter del 1998

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