Incredibile Bolt, terzo nei 100 metri del suo addio: vince Gatlin

La leggenda giamaicana non riesce a vincere nella sua ultima gara prima dell'addio. Terzo dietro due americani.

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Il Re abbandona come forse nessuno, Gatlin a parte, avrebbe voluto. Doveva essere la sua festa, ma Usain Bolt chiude solo con un bronzo la sua leggendaria carriera di velocista individuale, arrivando terzo nei 100 metri ai Mondiali di Londra.

Si è dovuto arrendere, Bolt, complice una partenza un po' complicata e una forma fisica generale apparsa già dalla semifinale al di sotto degli standard cui ci ha sempre abituato.

In quel caso era arrivato secondo, battuto per un centesimo dallo statunitense Coleman (9"97 e 9"98), come non gli accadeva in un turno di qualificazione dai quarti di finale a Berlino del 2009. Già lì era arrivata un'avvisaglia e in finale sono stati confermati i sospetti che potesse non finire come doveva.

Usain Bolt e Coleman beffati

Gatlin vince i 100 metri, Bolt terzo

Così, quando si è presentato ai blocchi di partenza (dopo l'invasione campo di un uomo completamente nudo), non è stata sufficiente la solita ovazione ad accompagnarlo. Sono stati invece decisivi, forse, i fischi che hanno accompagnato l'ingresso dell'americano Gatlin, contestatissimo dal pubblico londinese.

Un ambiente ostile che evidente ha caricato lo statunitense, infiltrato a sorpresa in quella che sembrava essere una corsa a due tra Bolt e Coleman. Li ha superati entrambi con il suo 9"92, mettendosi davanti al 9"94 di Coleman e il 9"95 di Bolt. Tutto in tre centesimi di secondo, insomma.

Gatlin

Ma stavolta c'è un'anomalia, perché il primo a tagliare il traguardo non è la leggenda, non è colui che ancora oggi (e chissà per quanto) detiene ogni record possibile. A vincere è l'uomo più fischiato, che comprensibilmente a fine gara porta il dito davanti alla bocca come per chiedere a tutti di tacere. Subito dopo però gli si avvicina Bolt e Gatlin in segno di rispetto si inchina al Re. I due si abbracciano e si fanno i complimenti reciproci. La festa di Bolt va avanti lo stesso, ma con un pizzico di amaro in bocca che nessuno avrebbe voluto. Nessuno a parte Gatlin.

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