Bayern Monaco, ma quale crisi: quando conta Ancelotti vince sempre

Vittoria sofferta ma significativa. Il Bayern Monaco va due volte sotto e poi vince ai rigori contro il Borussia Dortmund. Ancelotti risponde così alle critiche.

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Un po’ come gli amici, quelli veri. Quando conta Carlo Ancelotti c’è. C’è sempre. Così come il suo Bayern Monaco. Tanto criticato per le amichevoli estive (incassati 14 gol, ben due in più rispetto a tutto il girone di ritorno dell’ultima Bundesliga), vince, non senza fortuna, la Supercoppa di Germania per il secondo anno di fila. Coppa che Guardiola, in tre anni, non aveva mai conquistato.

La partita è stata difficile ed equilibrata. Il Bayern Monaco si è ritrovato due volte sotto, ma non ha mollato e ha pareggiato a pochi secondi dalla fine. Per poi vincere ai rigori. È ancora presto per parlare ma la stagione dei bavaresi può ricordare quella del 2006-07 del Milan o quella del 2014-15 del Real Madrid.

In entrambi i casi c’era Ancelotti sulla panchina, in entrambi i casi il precampionato fu preoccupante e giocato sotto ritmo, in entrambi i casi alla fine Carletto riuscì a ottenere ottimi risultati. Nel 2007 vinse perfino la Champions League. Proprio il trofeo che a Monaco aspettano con grande ansia. Ma ieri il messaggio è stato chiaro. C’è motivo di essere ottimisti.

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Bayern Monaco, Ancelotti vince la Supercoppa e zittisce le critiche

Nell’estate del 2006, quella di Calciopoli, il Milan perse malamente contro il Deportivo, e vinse faticando con Varese e Lecco. Non fu scontato neanche il passaggio del turno con la Stella Rossa ai preliminari di Champions League. Poi però il Milan cominciò il campionato conquistando 10 punti in 4 partite. Ad oggi non ci è più riuscito nessuno. Col Real Madrid faticò terribilmente, ma poi vinse 22 partite di fila. E nei giorni scorsi Ancelotti ha ricordato proprio questi due precedenti.

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Ieri Carletto, subito dopo il fischio finale, si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa:

La partita è stata ben giocata. Anche se venivamo da molti problemi c’è stata attenzione e concentrazione. Buono lo spirito. Quando vinci dopo una miriade di chiacchiere è sempre bello. Ma tranquilli, tranquilli: quando arrivano le partite ufficiali il Bayern Monaco è pronto.

Mentre tutti si preoccupavano per lo stato di forma del Bayern Monaco, Ancelotti caricava i suoi ragazzi facendo riflettere loro sul fatto che il calcio non è solo forma fisica. E che quella, col tempo, arriverà.

La partita l’abbiamo preparata bene. Abbiamo giocato con una squadra molto aggressiva ma il calcio non è solo fisicità, altrimenti compreremmo solo centometristi: c’è il carattere, la mentalità, la strategia della partita. Credo che stasera l’abbiamo fatta bene.

Molto bene. E soprattutto vincendo la coppa. Ma c’era da aspettarselo. Perché Ancelotti è un po’ come gli amici, quelli veri. Quando conta c’è. C’è sempre.

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