Atletica, Mondiali Londra 2017: Gatlin detronizza Bolt sui 100 metri

Grande sorpresa nell’attesa finale dei 100 metri maschili dove Justin Gatlin batte Chris Coleman e Usain Bolt in 9”92 e sale sul trono mondiale dodici anni il successo di Helsinki 2005

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Justin Gatlin ha vinto il titolo mondiale dei 100 metri in 9”92 dodici anni dopo li successo di Helsinki 2005 detronizzando Usain Bolt, che nell’ultimo 100 metri della sua leggendaria carriera si è dovuto accontentare della medaglia di bronzo in 9”95, preceduto di un centesimo di secondo dal ventiduenne Christian Coleman, vincitore ai Campionati NCAA nel 2017. Bolt non perdeva sui 100 metri dal Golden Gala 2013 quando a batterlo fu lo stesso Gatlin.

Ai Mondiali il giamaicano era imbattuto dalla finale di Daegu quando venne squalificato per partenza falsa. Già in semifinale Bolt era stato preceduto da Coleman per un solo centesimo di secondo (9”97 contro 9”98). In pochi avrebbero scommesso su una vittoria di Gatlin, dopo che lo statunitense era stato battuto dal sudafricano Akani Simbine nella semifinale.  Justin Gatlin:

Usain è venuto a congratularsi con me. Mi ha detto che meritavo questo titolo. La vittoria dimostra quanto ho lavorato duramente

Dopo la gara Bolt ha voluto ringraziare il pubblico per il sostegno che Londra gli ha dato durante la sua carriera durante l’intervista flash con Iwan Thomas, ex campione europeo dei 400 metri e presentatore delle gare di Londra 2017 Usain Bolt:

Londra,, ho apprezzato i sostegno che mi avete dato. E’ stato fantastico, Volevo finire la mia carriera con un oro, ma perdere fa parte dello sport. Grazie di cuore per tutto. Londra è stata importante per la mia carriera

Nelle altre due semifinali Yohan Blake ha avuto la meglio sul giovane campione britannico Reece Prescod per un centesimo di secondo in 10”04.

Bolt è uscito di scena a testa altissima andando ad abbracciare il suo grande rivale Gatlin a fine gara e ha raccolto gli applausi del fantastico pubblico di Londra durante l’ultimo giro d’onore in una gara individuale prima della chiusura ufficiale della sua carriera di sabato prossimo quando correrà la staffetta 4x100. Per Bolt si tratta del primo bronzo in questa rassegna dopo undici ori e due argenti.

10000 metri femminili: Ayana vince ancora

L’etiope Almaz Ayana ha fatto il tris conquistando il titolo mondiale sui 10000m in 30’16”32 (miglior tempo mondiale dell’anno) un anno dopo la vittoria olimpica a Rio con il record del mondo di 29’17”45 e a due anni di distanza dalla vittoria iridata sui 5000 metri a Pechino.

Questa volta l’etiope è rimasta lontana dal suo record a causa del ritmo molto lento nella prima parte della gara ma ha impressionato per il violento cambio di ritmo che le ha permesso di staccare le avversarie poco prima di metà gara. Ayana ha continuato ad aumentare il vantaggio vincendo con 300 metri di vantaggio sulla cinque volte campionessa del mondo Tirunesh Dibaba che si è aggiudicata la medaglia d’argento allo sprint in 31’02”69 davanti alla ventunenne Agnes Tirop (31’03”50). Alice Aprot ha ripetuto il quarto posto delle Olimpiadi di Rio in 31’11”86. Ayana ha percorso gli ultimi 3000 metri in 8’41” e gli ultimi 5000 metri in 14’25”.

Sono contenta di aver vinto questo titolo molto di più di quanto lo fossi l’anno scorso dopo la vittoria a Rio. Non sono stata bene quest’anno e non me l’aspettavo perché era la mia prima gara del 2017

Salto in lungo maschile: Luvo Manyonga campione del mondo

Il sudafricano Luvo Manyonga si è laureato campione del mondo per la prima volta in carriera con un salto da 8.48m battendo di quattro centimetri lo statunitense Jarrion Lawson che, già sicuro del podio con un salto da 8.43m al secondo tentativo, ha insidiato pericolosamente la prima posizione migliorandosi di 1 centimetro all’ultimo salto. Il Sudafrica ha vinto anche la medaglia di bronzo. con Rushval Samaai che ha realizzato il miglior salto di 8.32m all’ultimo tentativo. Dieci dei dodici finalisti hanno superato la barriera degli 8 metri.

Manyonga tornava alle gare dopo un periodo di pausa in seguito ad un infortunio alla caviglia subito al meeting di Stoccolma.

Finale del lancio del disco maschile

Il lituano Andrius Gudzius si è laureato campione del mondo stabilendo il record personale con 69.21 battendo di due centimetri il leader mondiale stagionale Daniel Stahl: Gudzius, campione del mondo juniores nel 2010, è diventato il secondo discobolo lituano in grado di vincere il titolo mondiale in questa specialità dopo Virgilus Alekna, che si impose a Parigi 2003 e a Helsinki 2005. Lo statunitense Mason Finley si è aggiudicato la medaglia di bronzo con 68.03m davanti al giamaicano Frances Dacres (65.83m). Andrius Gudzius:

Ogni atleta sogna di vincere il titolo mondiale e sono riuscito a realizzare il mio obiettivo. Non riesco ancora a crederci. Ho bisogno ancora di tempo per realizzare quello che ho fatto stasera. Mi aspettavo una medaglia ma non l’oro

Heptathlon: in testa Carolin Schaefer

La tedesca Carolin Schaefer è in testa nell’eptathlon dopo le prime quattro prove della prima giornata con un piccolo vantaggio su Nafissatou Thiam (4036 punti contro 4014) dopo aver corso i 200 metri in 23”58 alle spalle della britannica Katarina Johnson Thompson, che ha fermato il cronometro in 22”86 riscattando la delusione del salto in alto (dove ha saltato 1.80 sbagliando tre prove a 1.86m). La cubana Yorgelis Rodriguez è terza dopo una gara eccellente nel salto in alto nella quale ha migliorato il record personale da 1.87 a 1.95. Nafi Thiam ha vinto il salto in alto con 1.95m prima di sbagliare tre prove a 1.98m. Nel getto del peso la belga ha ottenuto un miglior lancio di 15.17m, mentre Schaefer ha realizzato il record personale con 14.84m.

Semifinali 1500 metri femminili

La campionessa olimpica Faith Kipyegon si è imposta nella prima batteria in 4’03”54 davanti alla britannica Laura Muir (4’03”64) e alla campionessa olimpica degli 800 metri Caster Semenya (4’03”80). Genzebe Dibaba ha rischiato molto finendo sesta in 4’05”33 ma ha passato il turno con i tempi di ripescaggio. Sifan Hassan si è aggiudicata la seconda semifinale in 4’03”77 davanti alla svedese Meraf Bahta (4’04”04). La ventenne tedesca Konstanze Klosterhalfen ha lanciato un attacco coraggioso a due giri dalla fine prendendo una trentina di metri di vantaggio ma ha finito per pagare lo sforzo chiudendo in ottava posizione in 4’06”58.

Davide Re in semifinale sui 400 metri

Il primo italiano a strappare gli applausi è stato il quattrocentista ligure Davide Re, che ha compiuto la difficile impresa di qualificarsi per la semifinale grazie al secondo posto nella sua batteria in 45”71 alle spalle del campione olimpico e primatista mondiale Wayde Van Niekerk, autore di un agevole 45”27 con il minimo sforzo. Re si era classificato originariamente terzo ma è stato promosso al secondo posto dopo la squalifica del costaricense Nery Brenes. L’azzurro allenato da Maria Chiara Milardi a Rieti ha battuto avversari di grande nome come il finalista olimpico di Rio Machel Cedenio (45”77) e il campione europeo under 23 Luka Janezic (46”06). Isaac Makwala ha vinto la quinta delle sei batterie stabilendo il miglior tempo della mattinata con 44”55 precedendo Lashawn Merritt (45”00). Gli altri favoriti Fred Kerley e Steven Gardiner hanno destato una buona impressione vincendo le loro rispettive batterie in 44”92 e 44”75.

Batterie 100 metri femminili: Luckenkemper 10”95

Nelle battere dei 100 metri femminili Elaine Thompson ha corso agevolmente in 11”05 sotto la pioggia torrenziale. Ha impressionato soprattutto la ventenne tedesca Gina Luckenkemper, che ha demolito il record personale scendendo per la prima volta nella sua carriera sotto gli 11 secondi con 10”95. Molto bene anche le altre favorite Marie José Ta Lou, prima nella quarta batteria in 11”00 davanti a Dafne Schippers (11”08), e Tori Bowie (11”05).

Qualificazioni del getto del peso maschile: Super 22.14m di Walsh

Nel getto del peso maschile il neozelandese Tom Walsh ha ottenuto la migliore prestazione di sempre in un turno di qualificazione con un eccellente lancio da 22.14m.

Batterie 800 metri maschili

L’olandese Thijmen Kupers ha fatto registrare il miglior tempo delle batterie degli 800 metri con 1’45”43. Il favorito Nijel Amos ha vinto una delle batterie più competitive in 1’47”10 davanti a Pierre Ambroise Bosse (1’47”25) e al polacco Adam Kscczot (1’47”36).

Qualificazioni del salto triplo e del lancio del martello femminile

Olga Rypakova ha realizzato la migliore misura nelle qualificazioni del salto triplo femminile con 14.57m precedendo di cinque centimetri la vice campionessa olimpica Yulimar Rojas. Caterine Ibarguen si è qualificata al primo tentativo con 14.21m. Nel lancio del martello femminile la campionessa olimpica Anita Wlodarczyk si è qualificata con la miglior misura di 74.61m.

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