Community Shield: alle 15 in diretta su FOX Sports Arsenal vs Chelsea

Antonio Conte sfida Arsene Wenger nei 90 minuti che, in Inghilterra, assegnano il primo trofeo stagionale. Si gioca domenica pomeriggio alle ore 15.00: diretta su FOX Sports

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L'attesa è finalmente terminata. A due mesi e mezzo di distanza dall'ultima partita della scorsa stagione, il calcio inglese si prepara a vivere una nuova ed entusiasmante avventura. A dare il via saranno le stesse due squadre che il 27 maggio scorso, sempre nello straordinario scenario di Wembley, si erano affrontate nella finale di FA Cup, atto conclusivo dell'annata 2016/2017. 

Il gol con il quale l'Arsenal si è aggiudicato la FA Cup contro il Chelsea a Wembley lo scorso maggio

Due squadre londinesi. Entrambe con allenatore fresco di rinnovo. Entrambe rinforzate da due degli attaccanti più forti e prolifici di tutta Europa. Entrambe più vogliose che mai di iniziare la stagione nel miglior modo possibile. Stiamo parlando ovviamente di Chelsea e Arsenal, due club divisi da una rivalità oramai centenaria e che nell'ultimo decennio, insieme ai due colossi di Manchester, sono stati gli assoluti protagonisti della scena calcistica nazionale. 

Da una parte quindi, Antonio Conte che dopo aver centrato la Premier League al primo tentativo, è intenzionato a vendicare la sconfitta nella finale di FA Cup e cominciare nel migliore dei modi una stagione che dirà tanto sulle sue capacità di allenatore e sulla sua serenità psicologica, messa in dubbio di recente dopo le incomprensioni con la società sul mercato. Dall'altra parte invece Wenger, ancora alle prese con il rinnovo di Alexis Sanchez e pronto a portare all'Emirates Stadium un altro trofeo.

L'Arsenal dopo la vittoria sul Chelsea nella finale di FA Cup

Community Shield, Conte avvisa Abramovich: "Ho una rosa troppo corta"

La pre season di Chelsea e Arsenal non può al momento essere presa in considerazione per paragonare le due realtà. I Blues hanno avuto senza alcun dubbio qualche difficoltà in più dei rivali, sono incappati in qualche sconfitta di troppo e l'assenze forzate per infortunio di Eden Hazard e Bakayoko, oltre alla recentissima partenza di Matic, approdato alla corte di Mourinho, obbligheranno Conte a delle scelte forzate, come il ballottaggio tra Morata e Pedro, al momento uno dei grattacapi maggiori dell'ex Juventus. Assenze che sono anche uno dei punti sui quali il manager italiano sta facendo forza per spingere la società a investire ulteriormente sul mercato. 

Ho pochi giocatori. Troppo pochi. Per essere competitivi in tutte le competizioni è fondamentale avere una rosa lunga e in grado di assicurarti un costante turnover di qualità. Il problema è prettamente numerico. Se a questo aggiungiamo che nel mercato odierno per un buon giocatore ci vogliono 40-50 milioni, capite che non è semplice acquistare chi si vuole. 

Antonio Conte ai microfoni per la conferenza stampa che precede il Community Shields

Non c'è solo il calciomercato nella testa di Conte:

Dobbiamo essere pronti e non rilassarci sulle vittorie ottenute. Le due stagioni precedenti a quella appena conclusasi lo insegnano: prima il Chelsea e poi il Leicester hanno iniziato sottotono la stagione, vivendo una crisi di risultati fino almeno al periodo natalizio, per poi riprendersi nella seconda metà di stagione. Il danno però, era ormai fatto. Non dobbiamo commettere lo stesso errore. 

Determinato, deciso e carico. Antonio Conte sa di avere di fronte a sé una delle stagioni più difficili della sua carriera ma è pronto per viverla da protagonista assoluto. È un gran motivatore e lo ha saputo dimostrare più volte nel percorso che lo ha portato a Stamford Bridge. Quella di quest'anno però sarà senza ombra di dubbio una delle sfide più complicate: riconfermarsi senza dare segnali di debolezza. Una debolezza che negli ultimi mesi, ha rischiato di farlo tornare in Italia.

Antonio Conte, allenatore del Chelsea

L'ex CT della nazionale pare infatti essere stato a un passo dall'addio nel corso dell'estate, salvo poi essere stato convinto da Abramovich che non solo gli ha rinnovato il contratto, ma ha fatto sì che la sua famiglia potesse raggiungerlo a Londra. Per Conte la vicinanza della moglie e della figlia sono sempre stati uno dei fattori principali per la sua stabilità mentale e psicologica tanto che lui stesso, in più occasioni, non ha avuto paura di nascondere questa sua debolezza davanti alle telecamere. 

Per sua sfortuna però, nell'altra panchina sederà un allenatore più affamato e determinato che mai. Dopo le pesanti critiche della tifoseria nel corso della stagione 2016/2017 che chiedevano le sue dimissioni, Wenger ha comunque deciso di rinnovare il contratto che lo lega all'Arsenal per altre due stagioni. Non solo: l'arrivo di Lacazette e l'aver trattenuto (per ora) Alexis Sanchez, oltre ovviamente a Mesut Ozil, hanno di fatto reso i Gunners una squadra non solo più forte dal punto di vista tecnico, ma salda anche nelle convinzioni e nelle proprie ambizioni. Ancora non si sa se il cileno rimarrà a lungo nel nord di Londra ma quel che è certo è che nonostante tutto, l'ambiente non è stato rivoluzionato, non ha visto partire delle pedine fondamentali e si è quindi rinforzato dal punto di vista psicologico

L'Arsenal rispetta un minuto di silenzio in occasione della finale di FA Cup

Ho tutti a disposizione, anche se ci sono ancora delle figure in dubbio: Sanchez è appena tornato, quindi devo decidere se schierarlo dal primo minuto. Ozil non si è allenato ieri ma ci sarà comunque, non era nulla di grave. Stesso discorso vale per Ramsey. Siamo determinati e pronti per la sfida, su questo non c'è dubbio.

Così Wenger ha esordito in conferenza stampa, parlando non solo del suo Arsenal ma anche del recente trasferimento di Neymar dal Barcellona al PSG. Secondo il tecnico francese la differenza non la fanno tanto i giocatori quanto la forza economica del club che acquista. Nel momento in cui ci sono delle nazioni che gestiscono gli affari di una società di calcio, non ci sarà mai competizione, perché pochi, pochissimi club al mondo hanno 200/250 milioni da investire in un solo colpo. 

Wenger nel corso della finale di FA Cup

In conclusione, ha cercato di mettere la parola fine sulla vicenda di Alexis Sanchez, il cui rinnovo sembra essere oramai più importante delle vicende che riguardano l'intera squadra. 

Non so in che altro modo dirvelo: Sanchez è concentrato sul suo lavoro e la mia decisione è più che certa. Lui resterà qui e rispetterà il suo contratto. Più semplice di così, non so come spiegarvela.

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