Si ritira dopo un infortunio: il Borussia Dortmund gli paga gli studi

A 19 anni Dario Scuderi smette di giocare a calcio a causa di un infortunio per il quale ha rischiato gli amputassero la gamba. Ma il Borussia non lo lascia solo.

Dario Scuderi ha smesso di giocare a soli 19 anni. Il Borussia Dortmund gli paga gli studi

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Una tragedia, dalla quale, con fatica, ci si prova a rialzare. Anche attraverso un bellissimo gesto. Dario Scuderi, a soli 19 anni, ha dovuto smettere di giocare a calcio. Era lanciatissimo. Il ragazzo di origini siciliane giocava col Borussia Dortmund, ma durante una gara della Uefa Youth League ha subito un bruttissimo infortunio ed è tutto è finito.

Doppia rottura del crociato, lesione ai legamenti della caviglia e al menisco. Tutto in un colpo solo. Le immagini del suo infortunio (di seguito, solo per stomaci forti) hanno fatto il giro del mondo. Lo scorso 16 settembre, durante la partita col Legia Varsavia, Scuderi ha subito uno degli infortuni più brutti di sempre.

Il suo ginocchio è di fatto uscito dall’articolazione e si è del tutto deformato. La gamba era messa così male (il sangue non riusciva più a circolare) che Scuderi è stato operato d’urgenza, col rischio che gli si dovesse amputare l’arto. Dopo otto operazioni totali il suo ritorno in campo è di fatto impossibile. Ma il Borussia Dortmund non lo ha scaricato.

Dario Scuderi
L'infortunio di Dario Scuderi

Borussia Dortmund, paga gli studi a Scuderi: si è ritirato a soli 19 anni

Scuderi ha deciso di lasciare il calcio giocato, ma non si vuole allontanare dallo sport. Vuole studiare, diventare dirigente, forse procuratore. Deciderà in futuro, ma quel che è certo è che vuole studiare. Per questo ha pensato di andare da Hans Joachim Watzke, amministratore delegato del Borussia Dortmund, per chiedergli un prestito. Che il club giallonero gli ha rifiutato.

Dario Scuderi medicato
Dario Scuderi medicato a bordo campo

Non per cattiveria o per mancanza di sensibilità, anzi: Watzke ha infatti deciso che il Borussia Dortmund pagherà di tasca propria tutti gli studi al ragazzo. E chissà che un giorno non gli venga proposto perfino di entrare in società. In quel club che lo avrebbe fatto esordire a breve anche in prima squadra. Perché anche dalle tragedie, a volte, si può ripartire. Bisogna solo trovare la forza per farlo. E magari un club ben disposto come il Borussia Dortmund.

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