Neymar si presenta al Psg: "Non sono qui per soldi, ma per ambizione"

Il nuovo acquisto del Paris Saint-Germain si presenta: "Sono qui perché penso in grande e voglio scrivere la storia del club".

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Il grande giorno è arrivato, Neymar si presenta ufficialmente nel suo nuovo club. Al Parco dei Principi è tutto esaurito, molti giornalisti non sono nemmeno riusciti a entrare in sala stampa tanta è la calca per l'evento mediatico dell'estate. Il trasferimento calcistico più costoso di sempre, d'altronde, non poteva che portare a un simile scenario.

La conferenza stampa di Neymar comincia con qualche minuto di ritardo, il brasiliano arriva con il suo solito sorriso e, dopo una breve introduzione del presidente Nasser Al-Khelaïfi, viene lasciata subito la parola al nuovo numero 10 del Paris Saint-Germain:

Sono molto felice, grazie per queste parole presidente. Grazie per tutto, sono molto felice per questa nuova sfida: venire a Parigi, nella casa del Psg e in una città meravigliosa. Mi mancano le parole per descrivere quello che provo quest’oggi, non vedo l’ora di presentarmi ai miei nuovi compagni e mettermi a disposizione per provare a vincere qualcosa insieme a loro.

Paris Saint-Germain, la conferenza di Neymar

Perché il Psg?

Per l'ambizione del club, molto simile alla mia. Voglio una sfida più grande. E mi sono tuffato su questa opportunità che si è presentata. E non vedo l’ora di dare il mio contributo per conquistare dei titoli.

Al Barcellona eri all’ombra di altri campioni, al Psg sarai la stella principale. È per questo che hai scelto di venire qui?

Io volevo venire a Parigi e questo è stato l’unico motivo per cui ho preso la decisione. Non perché non mi sentissi la stella a Barcellona. Io lì stavo molto bene. Sono venuto a cercare una nuova sfida, qualcosa di nuovo. Dei titoli. Quello che il Psg desidera e merita. Questa è la mia motivazione, voglio qualcosa di più grande. Voglio sempre migliorarmi e fare qualcosa di più.

Anche l'anno scorso il Psg voleva comprarla. Cosa è cambiato rispetto a un anno fa?

È difficile poter parlare di qualcosa in questo modo. Sicuramente c’erano degli elementi quest’anno che in passato non c’erano. Ma soprattutto il mio cuore mi ha detto di fare oggi questo passo. Ho tanta voglia di iniziare a giocare ed essere felice in questa città e in questo club.

Chi ti ha consigliato di venire qui?

È stata una delle decisioni più difficili mai prese in vita mia. Stavo benissimo in una città e in un grande club come il Barcellona. Lì ho lasciato tanti amici, giocatori fantastici. Per me è stato un momento di grande tensione e riflessioni, su quello che dovevo fare della mia vita. Il calcio è questo, la vita scorre molto veloce. Ringrazio chiaramente tutti i miei ex compagni di squadra per la loro amicizia e per come mi hanno accolto. Ma io volevo qualcosa di diverso e questo mi ha indotto a partire. Ho parlato con i calciatori brasiliani qui al Paris Saint-Germain, che sono molto felici qui. E questo mi ha aiutato a sentirmi già a casa.

Senza brasiliani avresti comunque accettato?

Credo che avrei fatto la stessa scelta. Il contesto generale era favorevole. Ci ho riflettuto molto, non è stata una decisione semplice. Quando questi giorni mi chiedevano cosa volessi fare, io non ero sicuro: per me era impossibile rispondere. La decisione l’ho presa solo quando ero sicuro al 100%. Ho fatto quello che il mio cuore mi ha detto di fare. Me lo sono domandato ogni giorno e il mio cuore mi ha indirizzato al Psg.

Sei pronto per debuttare domani?

Io ho molta fame di calcio, voglio sempre giocare. La cosa che amo di più. Sono pronto e se posso domani perché no?

Cosa vuoi dire ai tifosi del Barcellona?

Grande rispetto a amicizia per tutti coloro che lavorano a Barcellona e i tifosi. Sono stato benissimo per 4 anni, non avrò mai nulla di male da dire al riguardo. Penso di aver scritto pagine di storia in quel club e aver completato il mio percorso. Ho aiutato il Barça nel modo migliore in cui potevo farlo. Evidentemente bisogna seguire quello che ti chiede il cuore, ma voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno fatto stare bene lì.

Hai preso in considerazione altre ipotesi? E cosa dici a chi ti accusa di esserti mosso solo per soldi?

Quello che posso dire è che non sanno nulla della mia vita. I soldi non sono mai stati la mia motivazione primaria. Io ho sempre messo al primo posto la felicità mia e della mia famiglia. Se si parlasse di soldi sarei sicuramente in un altro paese in questo momento o in un altro campionato. Ringrazio il Psg perché ha creduto nel mio potenziale e voglio ripagarlo per lo sforzo fatto per prendermi.

Come ti senti a essere il giocatore più caro di sempre?

Il mio umore è lo stesso di sempre, peso quanto ieri. Non mi turba più di tanto. La nuova clausola rescissoria? Sì, c’è. A quanto è fissata? Sono appena arrivato, già volete mandarmi via?

Ti senti un cittadino del mondo?

Io mi sento brasiliano, ho tanta felicità dentro di me. Ringrazio Dio per avermi mostrato il cammino per arrivare fino a qui. Sono felice di poter indossare da oggi la maglia del Psg e felice di poter rappresentare il nome del mio paese ovunque vada.

Pensi di poter scendere in campo o hai bisogno di tempo?

Mi sono allenato nel pre-campionato, sono fermo solo da due giorni. Sono pronto, ho visto il campo e ho voglia di indossare la maglia e giocare. Ovviamente aspetto che mi venga detto di scendere in campo, ma è la cosa più bella del mondo per me giocare a calcio.

Rapporto con Emery? Giocherai a sinistra o dietro a Cavani?

Non lo so, non ne abbiamo ancora parlato. A me piace giocare, a prescindere dalla posizione che mi viene assegnata. Mi basta essere nell’undici titolare.

Hai fatto spesso male al Psg giocandoci contro. Ti ha fatto piacere sentire giocatori come Cavani e Di Maria dire di voler giocare con te?

Sì, mi è sempre andata bene contro il Psg. Oggi mi sento privilegiato, entro in una squadra con giocatori di molta qualità. Sono contento di essere uno di loro e poter contribuire al successo. Tutti i giovani vogliono giocare con i migliori e qui penso ci siano alcuni tra i migliori in assoluto.

Perché Piqué ha postato quella foto?

Avevamo mangiato insieme e lui ha postato quella foto. Non gli ho detto io di farlo, non avevo preso ancora alcuna decisione nella mia testa. Era una foto che lui ha voluto fare per esprimere la sua opinione e lo rispetto. Lui è uno dei miei più grandi amici nel mondo del calcio. Gli auguro tutto il bene del mondo.

Quando hai preso la decisione?

Un momento di grande pressione, ho pensato a tutti gli elementi. Davvero è stata la più difficile della mia vita. Credo di averla presa due giorni fa, una volta presa l’ho comunicata all’allenatore del Barcellona, perché rispetto tantissimo il club e il tecnico. Lui è stato il primo a saperlo. So che non sarà semplice questa sfida, ma immagino che la società abbia in mente qualcosa di buono per me.

In Spagna c’è chi ti paragona a Figo, che lasciò il Barcellona per il Real Madrid…

Difficile rispondere. Io sono molto triste per il fatto che alcuni tifosi, e spero siano una minoranza, possano pensarla così. Io non ho mai mancato di rispetto a loro o al club. Ogni giocatore ha il diritto di scegliere se restare o andarsene. Se uno decide di partire, penso sia il suo diritto. Ringrazio tutti i tifosi, il club, i giocatori, i miei amici. Mi hanno trattato tutti in modo meraviglioso e mi dispiace che qualcuno possa pensarla diversamente.

Cosa ti ha spinto ad andare al Barcellona e cosa al Psg?

A Barcellona mi ha portato il desiderio di giocare con Messi, qui sono venuto per l’ambizione di giocare in questo club, oltre ovviamente al fatto che ci siano tanti giocatori di grande valore. Ringrazio Pastore per avermi ceduto la maglia numero dieci, ne sono rimasto molto sorpreso. Ha tutto il mio rispetto.

Cosa pensi che succederà in questa tua avventura?

Io voglio scrivere la storia di questo club. La nostra più grande sfida è chiaramente la Champions League, ma non vogliamo solo quello. Vogliamo vincere tutti i trofei possibili.

Pensi che il tuo arrivo possa aiutare a rendere ancora più bella Parigi?

Non penso che Parigi abbia bisogno di Neymar, ma sono felice di poterci vivere. Vivo un altro sogno, cerco delle nuove sfide e la felicità insieme ai miei nuovi compagni di squadra. Sono contento di essere un altro brasiliano che gioca in questo fantastico club.

Conferenza stampa del Paris Saint-Germain con Al Khelaifi e Neymar
Paris Saint-Germain, Al Khelaifi con Neymar in conferenza stampa

Al-Khelaïfi e il Fair Play Finanziario

Nel corso della conferenza stampa di Neymar, alcune domande sono state indirizzate anche al proprietario del Paris Saint-Germain, Nasser Al-Khelaïfi. Ecco i punti salienti del suo intervento.

Si è detto che sia una vendetta per il cambio di sponsor del Barcellona, è così?

No, non ha nulla a che vedere con la vendetta. Non c’entra niente, abbiamo tanto rispetto per il Barcellona.

Non pensa abbia speso troppo per un giocatore?

Siamo sicuri che guadagneremo molto più di quanto lo abbiamo pagato. Dobbiamo considerare il “brand Neymar”, per me è un trasferimento straordinario che garantirà benefici a tutti. Prima il club valeva un miliardo, ora un miliardo e mezzo. E tra due anni io sono convinto che il suo valore di Neymar sia almeno raddoppiato.

Non violerete il Fair Play Finanziario?

Sul FPF siamo sempre stati trasparenti, aderiamo alle regole e non abbiamo nessun problema. Anziché pensare al FPF andatevi a prendere un caffè e non preoccupatevi per noi. La denuncia del Barcellona? Noi li rispettiamo, c’è soltanto una Commissione che deve controllare ed è quella dell’Uefa. Tutto il resto non ci interessa o ci infastidisce. Possono pensare o dire quello che vogliono. Chi ha pagato la clausola rescissoria? Noi lo abbiamo fatto, non Neymar, e in modo totalmente legale con il Barcellona.

Adesso dovete vincere la Champions League?

Ci volete mettere pressione, ma non è un problema. Il nostro obiettivo è vincere la Champions League, l’ho detto più volte. Sicuramente ci proveremo, ma senza pressione. I giocatori devono divertirsi e lottare per conquistarla.

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