Atletica, le speranze azzurre ai Mondiali di Londra 2017

Antonella Palmisano e Gianmarco Tamberi guidano la squadra italiana ai Mondiali di atletica a Londra, che scattano stasera all’Olympic Stadium Queen Elizabeth.

Tamberi

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Trentasei atleti italiani (diciotto uomini e diciotto donne) compongono il team azzurro che parteciperà ai Campionati del Mondo di atletica di Londra. La speranza più concreta di medaglia per la formazione azzurra guidata dal Direttore Tecnico Elio Locatelli è rappresentata dalla marciatrice pugliese Antonella Palmisano, già quinta nella precedente edizione dei Campionati del Mondo di Pechino 2015 e quarta nella 20 km di marcia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. 

La marciatrice nativa di Mottola in provincia di Taranto arriva all’appuntamento iridato di Londra sulle ali dell’entusiasmo dopo una splendida stagione iniziata con la migliore prestazione italiana sui 10000 metri di marcia ottenuta sulla pista di Orvieto (41’57”29 prestazione molto vicina al record del mondo) e il successo netto nella Coppa Europa sui 20 km su strada a Podebrady, cittadina termale della Repubblica Ceca famosa come uno dei simboli a livello mondiale della marcia che in passato ha sempre regalato tante soddisfazioni ai colori italiani.

Atletica, Antonella Palmisano speranza azzurra ai Mondiali di Londra 2017

L’atleta cresciuta nella scuola del’Atletica Don Milani di Tommaso Gentile ma ora allenata da Patrizio Percesepe ha sfiorato di sette secondi il record personale di 1h27’51” in occasione del successo in terra ceca e avrebbe potuto batterlo se non avesse rallentato nel finale per raccogliere la bandiera italiana da portare con sé al traguardo.

Per la prima volta dopo due anni di problemi fisici ho potuto svolgere una preparazione senza intoppi. Affrontare le gare in modo spensierato è stata una sensazione strana. A Pechino e a Rio mi ero presentata dopo una preparazione a spizzichi e bocconi. Prima dei Mondiali di Pechino venivo da 20 giorni senza marciare. Alle Olimpiadi di Rio mi sono classificata quarta senza una preparazione invernale.

Antonella Palmisano
Antonella Palmisano

Il successo di Antonella è stato il momento più importante nella carriera dell’azzurra insieme alla vittoria nella gara juniores alla Coppa del Mondo di marcia del 2010 di Chihuahua in Messico. Dopo aver tagliato il traguardo a Podebrady l’atleta azzurra ha voluto dedicare la vittoria alla grande campionessa della marcia azzurra Anna Rita Sidoti, morta due anni fa dopo una lunga malattia.

Credo nelle coincidenze e il fatto che la mia vittoria sia arrivata proprio nel secondo anniversario della scomparsa di Anna Rita non sia un caso. Voglio credere che da qualche parte lassù, Anna Rita abbia visto la mia gara e mi abbia regalato uno dei suoi dolcissimi sorrisi. Ho dedicato il successo di Podebrady a lei nella speranza di riuscire a continuare la sua strada nell’atletica e nella vita. Sapere di essere l’unica italiana ad aver vinto la Coppa Europa dopo Anna Rita è per me una grande emozione.

In occasione del successo di Podebrady Palmisano ha potuto contare sul sostegno del padre Carmine e del fidanzato e promesso sposo Lorenzo Dessi, anche lui marciatore. Come in passato l’azzurra gareggerà con un fiore in testa come portafortuna.

In ogni gara gareggio con un fiore di diverso colore a seconda delle circostanze. A Podebrady ho indossato lo stesso fiore azzurro che avevo già utilizzato sette anni fa per la Coppa del Mondo di Chihuahua. Mia madre prepara con cura i fiori a mano. Oltre a preparare i fiori portafortuna, mia madre Maria sta già pensando al mio vestito da sposa per il matrimonio con Lorenzo del prossimo anno. Mi fece la promessa lo scorso anno al ritorno dalle Olimpiadi. Mio padre mi segue raramente ma è venuto agli Europei di Zurigo e a Podebrady. Mi ricordo che a Zurigo mi incitava lungo il percorso senza soste facendo un tifo simile a quello che si sente durante le partite di calcio.

Eleonora Giorgi
Eleonora Giorgi

L’appuntamento con le gare marcia è fissato per la mattinata del 13 Agosto sul Mall di Londra su un circuito spettacolare disegnato nei pressi di Buckingham Palace. Per Antonella la gara iridata cadrà una settimana dopo il 6 Agosto, giorno del suo ventiseiesimo compleanno. La marcia femminile azzurra sarà rappresentata anche dalle lombarde Eleonora Giorgi e Valentina Trapletti. 

Giorgi, laureata alla Bocconi di Milano in Economia, torna a gareggiare con la maglia azzurra dopo un periodo difficile seguito alla squalifica durante la gara olimpica di Rio e un intervento chirurgico al ginocchio nel corso dell’inverno. L’atleta di Cabiate in provincia di Como ma residente a Milano detiene il record italiano con 1h26’17 stabilito alla Coppa del Mondo 2014 di Taicang e il quinto posto agli Europei di Zurigo.

La marcia 20 km femminile è in programma il 13 Agosto alle 13.20 italiane (12.20 di Londra). La formazione maschile vedrà al via il giovane Michele Antonelli, terzo a sorpresa nella 50 km alla Coppa Europa di Podebrady e l’esperto Marco De Luca, terzo ai Mondiali a squadre di Roma nel 2016 sulla 50 km. Sulla 20 km saranno in gara Giorgio Rubino (che riceverà dopo otto anni la meritata medaglia di bronzo dei Mondiali di Berlino 2009 dopo la squalifica per doping del russo Valeriy Borchin), Matteo Giupponi e Francesco Fortunato.

Michele Antonelli
Michele Antonelli

Nella giornata conclusiva dei Mondiali di Londra è in programma la finale del salto in alto maschile (alle ore 20 italiane), dove spera di trovare posto anche il campione del mondo indoor ed europeo outdoor Gianmarco Tamberi, che dovrà affrontare le qualificazioni fissate per Venerdì 11 Agosto alle 12.15. Il venticinquenne marchigiano arriva all’appuntamento iridato in crescita di condizione. Nell’ultimo mese si è classificato secondo nella tappa della Diamond League di Rabat con 2.27m e ha superato due volte 2.28m a Szekesfehervar in Ungheria e al meeting di solo salto in alto a Colonia. Nella gara tedesca Gimbo ha dimostrato di essere sulla buona strada dopo il periodo difficile in seguito all’infortunio di Montecarlo dell’anno scorso.

Dopo una nottata trascorsa senza chiudere occhio a causa di una congestione e dopo un violento temporale che ha ritardato la gara di un’ora Mr Half-Shave ha superato 2.20 e 2.24m alla prima prova e 2.28m al secondo tentativo classificandosi secondo a pari misura ma con un numero maggiore di errori nei confronti del portoricano Luis Castro. Successivamente ha mancato di un nulla il primo tentativo a 2.30m. L’obiettivo di Gimbo è un buon piazzamento in finale ma in una gara aperta con tanti pretendenti al podio alle spalle del re indiscusso della specialità Mutaz Barshim, tutto può succedere.

Londra evoca ricordi piacevoli per il salto in alto italiano che due anni fa festeggiò una straordinaria “Italian double” in Diamond League con il primo posto di Marco Fassinotti e il secondo posto di Tamberi. Fassinotti non gareggerà a Londra perché non ha ottenuto il minimo di 2.30m ma è in ripresa dopo il grave infortunio dell’anno scorso e gareggerà a fine Agosto alle Universiadi di Taipei.

Gianmarco Tamberi
Gianmarco Tamberi

Gianmarco Tamberi:

È stata una grande emozione gareggiare a Colonia dove due anni fa realizzai il record italiano outdoor con 2.34m. Avrei voluto saltare i 2.30 nonostante la pioggia e la brutta notte che ho passato. Il primo salto a 2.30m è stato bellissimo e ho mancato la misura di pochissimo.

La nazionale italiana presenta una formazione molto giovane con diversi atleti saliti sul podio agli Europei Under 23 di Bydgoszcz e il campione europeo under 20 dei 100 metri Filippo Tortu, che scenderà in pista nelle batterie dei 200 metri, distanza sulla quale ha corso in 20”34 diventando il quarto italiano di sempre alle spalle di Pietro Mennea, di Andrew Howe e di Eseosa Desalu e il quarto europeo all-time a livello juniores. I Mondiali di Londra saranno l’occasione di vedere correre il diciannovenne lombardo di origini sarde a fianco di grandi campioni in una delle gare più attese dell’intera rassegna per la presenza di campioni come Wayde Van Niekerk e André De Grasse.

Filippo Tortu
Filippo Tortu

Alessia Trost, compagna di allenamenti di Tamberi, proverà a confermare l’eccellente quinto posto delle Olimpiadi di Rio in una gara che si preannuncia molto aperta per le posizioni di prestigio alle spalle dell’imbattibile Mariya Lasitskene, amica e rivale della saltatrice friulana fin dalle gare giovanili. Sulla pedana del salto in alto cerca un posto in finale anche la romana Erika Furlani dopo il brillante terzo posto agli Europei Under 23 di Bydgoszcz. Erika praticò la danza ma ben presto si innamorò dell’atletica seguendo l’esempio dei genitori ex atleti (papà Marcello fu azzurro di salto in alto e la madre Kathy Seck di origini senegalesi fu una velocista di buon livello). Da alcuni anni Erika si è trasferita dai Castelli Romani a Rieti, città dove la ragazza ha iniziato a gareggiare con la maglia della Studentesca. Erika salì sulla ribalta nel 2013 quando conquistò la medaglia d’argento ai Mondiali allievi di Donetsk.

Non sarà facile per l’atletica italiana trovare spazio in un contesto planetario con 205 paesi partecipanti ma gli ultimi risultati delle rassegne europee giovanili fanno ben sperare per il futuro della nostra nazionale. Della squadra in gara a Londra fanno parte i campioni europei under 23 Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli e Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi. Questi due atleti hanno origini diverse ma sono accomunati dal fatto di essere tre esempi di multietnicità, una tendenza sempre più presente nell’ambito della nostra atletica. Folorunso è nata in Nigeria ma si è trasferita a Fidenza con i genitori nel 2004 all’età di otto anni. Suo padre Emmanuel lavora come geologo minerario.

La ventenne emiliana fu scoperta da Giancarlo Chittolini (tecnico di Alessandro Lambruschini) durante delle gare scolastiche e fu affidata al tecnico e insegnante di educazione fisica Maurizio Pratizzoli, che segue Ayomide dai tempi delle scuole medie e l’ha portata fino al coronamento del sogno olimpico a Rio dove la giovane parmense è stata eccellente semifinalista sui 400 ostacoli e finalista con la staffetta 4x400 dopo il record italiano stabilito in semifinale. Dopo un infortunio ad inizio estate Ayomide ha vinto il titolo europeo under 23 stabilendo il record stagionale e il minimo per i Mondiali di Londra con 55”82. Nella rassegna iridata Ayomide formerà un terzetto di quattrocentiste ad ostacoli insieme a Yadis Pedroso e a Marzia Caravelli. Pedroso arriva a Londra con buone speranze di ben figurare dopo il titolo italiano vinto a Trieste in 55”09 e l’eccellente 54”87 realizzato proprio all’Olympic Stadium Queen Elizabeth in occasione della tappa londinese della Diamond League.

Yadis Pedroso
Yadis Pedroso

Yadis Pedroso:

Nel 2016 ho vissuto l’esperienza dell’operazione. Venivo dalla caduta sfortunata ai Mondiali di Pechino. Ero carica per affrontare la stagione olimpica e invece ho dovuto inseguire Rio a testa bassa. Con tanto lavoro sono riuscita ad arrivare in semifinale alle Olimpiadi. A Londra punto ad arrivare in finale.

Folorunso correrà anche la staffetta 4x400, una gara che regalò all’Italia uno splendido sesto posto alle Olimpiadi di Rio. Il quartetto della staffetta del miglio vedrà al via anche Libania Grenot, che si è presa una anno semi-sabbatico dopo le fatiche di una stagione 2016 molto impegnativa c he ha visto l’italo-cubana vincere il secondo titolo europeo consecutivo ad Amsterdam e raggiungere la finale olimpica sui 400 metri. La romana di origini nigeriane Maria Benedicta Chigbolu rappresenterà l’Italia sui 400 metri. L’allieva di Maria Chiara Milardi è nipote di Julius Chigbolu, che prese parte alle Olimpiadi di Melbourne 1956 classificandosi sesto nella finale del salto in alto prima di diventare Presidente della Federazione Nigeriana di atletica.

Yohanes Chiappinelli
Yohanes Chiappinelli

Yohanes “Yoghi” Chiappinelli, ragazzo di origini etiopi adottato da una famiglia senese, cercherà di fare esperienza a livello internazionale dopo il titolo europeo under 23 conquistato a Bydgoszcz. Lo scorso anno Chiappinelli strappò il record italiano juniores dei 3000 siepi al grande Francesco Panetta in occasione del quinto posto ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz. In questa stagione ha ottenuto il minimo per partecipare ai Mondiali di Londra stabilendo il record personale di 8’27”34 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma.

La maratona azzurra sarà rappresentata solo in campo maschile dal campione europeo di Zurigo 2014 Daniele Meucci e da Stefano La Rosa, già presente alle Olimpiadi di Rio. Meucci rappresenta un esempio di come si possa conciliare l’atletica ad alto livello con gli studi. Il pisano si è laureato in ingegneria prima di conseguire il dottorato in robotica ed è padre felice di Dario e Noemi, figli avuti dalla moglie Giada. Gareggeranno in azzurro per la prima volta in una grande rassegna mondiale diversi atleti come il quattrocentista ad ostacoli milanese Lorenzo Vergani e il saltatore il lungo torinese di origini nigeriane Kevin Ojaku. Vergani ha conquistato la maglia azzurra grazie al 49”36 realizzato in occasione del titolo italiano vinto lo scorso 2 Luglio allo Stadio Pino Grezar di Trieste. Il portacolori della Pro Patria Cus Milano vive a Milano a due passi dall’Arena Civica Gianni Brera (il balcone di casa sua si affaccia sullo storico impianto napoleonico) e si allena con il tecnico ed ex specialista dei 110 ostacoli Aldo Maggi.

Ojaku si è guadagnato la maglia azzurra grazie al record personale di 8.20m stabilito lo scorso Maggio nella fase regionale dei Societari di Torino. Il piemontese, nato da padre nigeriano e madre di Ivrea, iniziò come saltatore in alto ma passò al lungo in seguito ad una serie di infortuni. Dopo essere stato seguito agli esordi da Davide Di Chiara, Kevin si allena sotto la guida dell’ex saltatore Andrea Matarazzo. Ojaku sarà il primo azzurro a gareggiare Venerdì sera nelle qualificazioni del salto in lungo (alle ore 20.30 italiane). Per entrare in finale servirà realizzare la misura di 8.05m o classifificarsi nei primi 12.

Kevin Ojaku:

Quando gareggi per la nazionale devi renderti conto che rappresenti il movimento di un paese intero. Non dobbiamo sentirci inferiori a nessuno e trovare la forza per lottare al livello dei migliori.

Kevin Ojaku
Kevin Ojaku

Dopo Ojaku sarà il turno di Margherita Magnani, che ha ottenuto la qualificazione in extremis al meeting belga di Heusden Zolder e correrà nella terza e ultima batteria dei 1500 metri contro la campionessa olimpica Faith Kipyegon e la medaglia d’oro degli Europei Under 23 Konstanze Klosterhalfen. Passano le prime sei e le migliori sei ripescate. Durante la conferenza stampa di presentazione il Direttore tecnico Elio Locatelli, tornato dopo tanti anni al timone della nazionale italiana di atletica, ha parlato delle prospettive italiane in questi mondiali.

Elio Locatelli:

Antonella Palmisano sta molto bene. L’ho vista allenarsi venerdì scorso ed è molto serena. Tamberi galvanizzerà l’ambiente con il suo travolgente entusiasmo. Dopo i problemi che ha dovuto superare lo scorso anno è già un successo averlo qui con noi. In gara potrà succedere di tutto. In tanti valgono 2.30m. Per le medaglie potrà bastare poco di più. Tortu ha avuto uno stop per l’infortunio e l’esame di maturità ma ha potenzialità enormi.Confidiamo di poter uscire dalla zona dei zero titoli di Pechino 2015. Abbiamo messo gli atleti nelle migliori condizioni per arrivare in forma a questo appuntamento. 

Anche il Presidente della Federazione Italiana di atletica Alfio Giomi ha parlato con ottimismo dell’atletica azzurra a poche settimane di distanza dal magico Luglio delle nazionali giovanili durante la Conferenza stampa a Casa Italiana Atletica.

Elio Locatelli
Elio Locatelli

Alfio Giomi:

Grazie ai risultati di Bydgosz e di Grosseto veniamo da un estate più bella del solito. Sarà importante non disperdere i bei talenti che abbiamo. A Londra dovremo valorizzare l’esistente per arrivare ad avere il maggior numero possibile di punte. Qui abbiamo portato tre campioni europei Tortu, Chiappinelli e Folorunso. Si confronteranno con il livello assoluto ma non sono in viaggio premio. Filippo ha le potenzialità per arrivare in semifinale. Agli Europei di Berlino reciteranno da protagonisti. Siamo dispiaciuti per l’assenza per infortunio di Fabrizio Donato, al quale vogliamo rivolgere il nostro saluto.

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