Serie A: la tessera del tifoso potrebbe essere presto abolita

Il presidente del CONI Malagò annuncia una riunione che potrebbe portare all'abolizione della tessera. Si va verso la vendita libera dei biglietti allo stadio.

Serie A, addio alla tessera del tifoso

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Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha annunciato una riunione che si terrà nel primo pomeriggio di venerdì dalla quale potranno arrivare decisioni importanti per il futuro del calcio italiano e, nello specifico, per i suoi tifosi. Durante l’incontro infatti sarà discussa la possibilità di abolire la tessera del tifoso.

Strumento di fidelizzazione introdotto nel 2009 per aumentare la sicurezza negli stadi su proposta del Ministero dell’Interno, la tessera ha causato da subito grandi polemiche, provenienti principalmente dal mondo degli ultras che ritenevano il provvedimento troppo restrittivo e sostanzialmente inefficace.

Il difetto più evidente della tessera è stato quello di rendere tutte le strutture sportive, non solo quelle di Serie A, meno accessibili a tifosi più casuali e alle famiglie. Malagò incontrerà le autorità competenti per cercare di proporre riforme che permettano finalmente di ripopolare gli stadi italiani che sono sempre più deserti. L’addio alla tessera del tifoso potrebbe essere solo il primo passo.

Serie A, si va verso l'abolizione della tessera del tifoso

Stadio Olimpico
Si va verso l'abolizione della tessera del tifoso

Al termine della sua audizione alla Commissione Antimafia, Malagò ha parlato dell’incontro che avverrà venerdì con le autorità competenti, durante il quale saranno discusse alcune tematiche riguardanti il tifo in Italia e il funzionamento negli stadi di Serie A e delle leghe inferiori.

Venerdì alle 14.30, sulla tessera del tifoso, ci sarà una riunione con il Ministro dell'Interno, il capo della Polizia, il responsabile dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive e il Ministro dello Sport. Ci saranno importanti novità per includere i tifosi veri e le famiglie.

Il Corriere dello Sport anticipa quali dovrebbero essere le decisioni prese nella riunione: si va verso l’abolizione progressiva in 3 anni della tessera del tifoso, che non sarà più necessaria per l’acquisto di biglietti o la sottoscrizione di un abbonamento. Saranno infine le società ad avere il compito di emettere eventuali carte di fidelizzazione.

Un’altra importante decisione riguarda la semplificazione delle procedure per l’acquisto dei biglietti, la cui vendita libera sarà permessa direttamente allo stadio, persino in trasferta. L’Osservatorio avrà ancora la possibilità di applicare restrizioni particolari nelle gare considerate a rischio, ma con questi cambiamenti sarà importante l’operato delle società. Alle squadre infatti sarà chiesto di riorganizzare le proprie politiche di emissione di biglietti e abbonamenti, con la possibilità di proporre la sottoscrizione dei propri tifosi ad un codice etico, la cui violazione porterebbe a delle sanzioni o al ritiro degli abbonamenti.

Le ipotesi che saranno discusse nella riunione di domani puntano molto su una responsabilizzazione dei tifosi e sul maggiore impegno da parte delle società per provare a rendere non solo la Serie A, ma tutto il calcio italiano, un prodotto nuovamente accessibile a tutti i tifosi.

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