Chelsea, è la stagione della conferma: dopo il campionato, l'Europa

Dopo una Premier League dominata e un calciomercato che ha fatto storcere la bocca a tanti tifosi, il Chelsea di Antonio Conte si appresta a iniziare la nuova stagione.

Il Chelsea campione d'Inghilterra

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Come consuetudine, il Community Shield inaugurerà la stagione sportiva in Inghilterra. Stavolta toccherà a Chelsea e Arsenal scendere in campo davanti ai 90mila spettatori di Wembley. Il match tra Blues e Gunners sarà un antipasto della prossima Premier League e allo stesso tempo la rivincita della finale di FA Cup vinta dagli uomini di Wenger lo scorso maggio.

In attesa di scoprire cosa accadrà domenica 6 agosto dalle ore 15 (diretta Fox Sports, sul canale 204 del bouquet Sky), facciamo il punto della situazione in casa Chelsea, dove nonostante il campionato appena conquistato, il morale non sembra essere alle stelle.

Antonio Conte sta forse rivivendo l'estate di José Mourinho? Due anni fa il tecnico portoghese, da campione in carica, steccò sia le amichevoli che la prima parte della Premier League, chiudendo mestamente la sua esperienza con l'esonero. L'ex allenatore della Nazionale, già al centro delle critiche dei tifosi per i casi legati a Matic e Diego Costa, ha chiuso a zero punti l'International Champions Cup perdendo con Inter e Bayern Monaco. E secondo molti i nuovi acquisti Rudiger e Morata sono stati valutati eccessivamente.

Il calciomercato del Chelsea

MorataCopyright GettyImages
Alvaro Morata in azione contro il Bayern Monaco

Nell'attuale campagna acquisti i londinesi hanno speso 140 milioni di euro. Oltre al difensore, preso dalla Roma per 35 milioni, e all'ex attaccante della Juventus, pagato 65, sono arrivati Willy Caballero dal Manchester City (a costo zero) e Tiemoué Bakayoko, prelevato dal Monaco in cambio di 40 milioni. Dai vari prestiti sono tornati il difensore centrale Christensen, il terzino sinistro Baba, il centrocampista Beker e la punta Remy, ma solo il primo dovrebbe rimanere in rosa.

Centoventitré sono invece i milioni ricavati dalle cessioni: 45 per Matic, 23 per Aké, 11.5 per Begovic, 10 per il giovane Bertrand Traoré e 6 per l'ex Napoli Chalobah, oltre ai 20 per il riscatto di Cuadrado e ai 7.5 per quello di Christian Atsu. A parametro zero è andato via l'ex capitano Terry, mentre Zouma, Loftus-Cheek e Pasalic sono partiti in prestito gratuito. Entro settembre, con ogni probabilità, andrà via anche Diego Costa. Conte ha deciso di escluderlo e il centravanti di origini brasiliane non può rimanere fuori rosa proprio nella stagione che porterà al Mondiale di Russia.

Come cambia la formazione titolare

ChelseaCopyright GettyImages
L'esultanza di Batshuayi e Moses

Dando per scontato che Conte insisterà ancora sul 3-4-3, Rudiger, Bakayoko e Morata andranno a sostituire rispettivamente Azpilicueta, Matic e Diego Costa. Il tedesco dovrebbe risolvere uno dei principali punti deboli del Chelsea 2016-17, ovvero la difficoltà del centro-destra sulle palle alte. Azpilicueta e Moses, autori comunque di una stagione superlativa, non brillano nei colpi di testa e la presenza dell'ex giallorosso (191 cm) dovrebbe garantire più sicurezza.

Bakayoko sarà l'alter ego di Matic. Per caratteristiche, la grinta dell'ex Monaco somiglia molto a quella del nuovo centrocampista del Manchester United, che pare invece superiore al francese in fase di impostazione. Non dobbiamo dimenticare, però, che tra i ricambi di Conte c'è pure il regista Cesc Fabregas. In attacco spetterà a Morata il compito di non far rimpiangere i 22 gol realizzati dal suo predecessore l'anno scorso.

Tanto dipenderà anche dall'apporto dei due trequartisti Pedro e Hazard, entrambi costretti a saltare le prime gare stagionali. Lo spagnolo ha subito diverse fratture al volto per l'intervento di Ospina in un'amichevole disputata a fine luglio, e a meno di un recupero in extremis dovrebbe essere disponibile (con una maschera protettiva) a partire dalla seconda giornata di campionato; il belga, invece, è stato operato a giugno a causa della frattura alla caviglia e tornerà a settembre.

Formazione tipo (3-4-3): Courtois; Rudiger, D.Luiz, Cahill; Moses, Kanté, Bakayoko, M.Alonso; Pedro, Morata, Hazard.

La Champions League dopo il campionato?

Conte ChelseaCopyright GettyImages
Antonio Conte festeggia la vittoria della Premier League

L'obiettivo dichiarato del presidente Roman Abramovich è la Champions League. L'imprenditore russo non si è accontentato della coppa vinta nel 2012, né dell'Europa League alzata la stagione seguente, pertanto sarà d'obbligo per Conte fare bene anche a livello internazionale. Il tecnico italiano ha vinto cinque campionati (compreso quello col Bari in Serie B), ma in Champions League si è fermato una volta ai quarti e l'altra alla fase a gironi. La grinta del leccese e la voglia di rivalsa dei Blues, che non superano gli ottavi dal 2014 e vengono da una stagione senza coppe, potrebbero fare la differenza.

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