Atletica, Mondiali Londra 2017: gare di salti, lanci e prove multiple

Saranno tante le stelle annunciate nelle gare tecniche dei salti, dei lanci e nelle prove multiple impegnati da venerdì sera all’Olympic Stadium Queen Elizabeth.

Caterine Ibarguen

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I protagonisti più attesi saranno Christian Taylor e Caterine Ibarguen nel salto triplo, Mutaz Barshim e Mariya Lasitskene nel salto in alto, Renaud Lavillenie, Sam Kendricks ed Ekaterini Stefanidi nel salto con l’asta, Nafissatou Thiam nell’eptatlon, Thomas Rohler e Johannes Vetter nel giavellotto maschile, Sandra Perkovic nel lancio del disco femminile e Ryan Crouser nel getto del peso maschile. Presentiamo i favoriti per le medaglie dei salti, dei lanci e delle prove multiple di Londra 2017.

Atletica, Mondiali Londra 2017: la presentazione delle gare di salti, lanci e prove multiple

Christian Taylor
Christian Taylor

Salti 

Christian Taylor torna sulla pedana di Londra del salto triplo dove cinque anni fa conquistò il primo dei due titoli olimpici della sua carriera battendo l’amico Will Claye e il nostro Fabrizio Donato. Nella storia dei Campionati del Mondo Taylor ha scritto due volte il suo nome nell’albo d’oro con i successi di Daegu 2011 con 17.96m e di Pechino 2015 con 18.21m, misura con la quale ha sfiorato di otto centimetri il record del mondo di Jonathan Edwards stabilito ai Mondiali di Goteborg 1995. Il campione statunitense allenato dal coach Rana Reider ha detto più volte di voler attaccare il record del grande campione britannico. In questa stagione Taylor ha superato la barriera dei 18 metri al meeting di Eugene con 18.11m battendo Will Claye, che nell’occasione ha superato la barriera dei 18 metri per la prima volta nella sua carriera con 18.05m anche se con vento a favore irregolare.

Claye, amico di Taylor fin dai tempi delle gare universitarie, ha sfiorato i 18 metri in occasione del successo ai Trials statunitensi di Sacramento con 17.91m. I due statunitensi dovranno prestare attenzione al cubano Pedro Pablo Pichardo, che di recente è tornato alla vittoria nella Diamond League battendo proprio Taylor a Losanna. Mutaz Barshim sarà il grande favorito del salto in alto maschile dopo la stagione fin qui perfetta nella quale è rimasto imbattuto nelle sei gare disputate e ha realizzato un miglior risultato di 2.38m a Oslo. Barshim insegue il primo grande titolo della sua carriera all’aperto dopo il bronzo olimpico di Londra 2012 e gli argenti ai Mondiali di Mosca 2013 e alle Olimpiadi di Rio. Bogdan Bondarenko, secondo al meeting di Parigi con il personale stagionale di 2.32m, punta a salire sul podio per la terza volta in carriera in questa manifestazione dopo la vittoria di Mosca 2013 davanti a Barshim e l’argento di due anni fa a Pechino.

Mutaz Barshim
Mutaz Barshim

In una gara molto incerta con tanti possibili pretendenti potrebbero inserirsi nella lotta per il podio il tedesco Mateusz Przybylko, secondo al mondo con il 2.35 realizzato a Bottrop, il russo Danil Lysenko, autore di un record stagionale di 2.34m stabilito a Saransk, il sempre regolare britannico Robbie Grabarz, bronzo olimpico a Rio e argento europeo ad Amsterdam 2016, l’ucraino Andiy Protsenko, vincitore a Rabat con 2.29m e il campione olimpico e mondiale in carica Derek Drouin, che ha avuto una stagione difficile a causa di un infortunio ma che ha sempre dato il massimo nelle occasioni più importanti. Renaud Lavillenie torna sulla pedana del salto con l’asta che gli regalò il titolo olimpico cinque anni fa con 5.97m ma il campione francese non arriva al meglio della forma dopo una stagione invernale difficile a causa di un infortunio.

Lavillenie insegue ancora il primo titolo mondiale all’aperto della sua carriera dopo i bronzi di Berlino 2009, Daegu 2011 e Pechino 2015 e l’argento di Mosca 2013. Il titolo mondiale rischia di rimanere stregato al trentenne transalpino viste le straordinarie condizioni di forma dello statunitense Sam Kendricks, che è imbattuto nelle nove gare finora disputate in questa stagione ed è diventato il ventunesimo astista della storia in grado di valicare la barriera dei 6 metri ai Trials statunitensi di Sacramento. A livello statunitense solo Brad Walker, Tim Mack e Toby Stevenson hanno fatto meglio di Kendricks.

Christian Taylor
Christian Taylor

Per le medaglie potrebbero lottare i polacchi Pavel Wojchechowski (campione del mondo a Daegu 2011 e autore di un personale di 5.93m a Losanna) e Piotr Lisek (campione europeo indoor a Belgrado e vincitore a Montecarlo con 5.82m) e il diciassettenne Armand Mondo Duplantis, primatista mondiale juniores con 5.90m e medaglia d’oro agli Europei Juniores di Grosseto. Il sudafricano Luvo Manyonga è il grande favorito del salto in lungo. Luvo Manyonga ha dominato la prima parte della stagione con una serie di salti oltre la barriera degli 8.60m ma rimangono delle incognite sullo stato di forma del sudafricano dopo un infortunio subito in occasione del successo al meeting di Stoccolma.

Manyonga ha battuto il record africano con 8.65m e ha superato la barriera degli 8.60m in altre occasioni ottenendo vittorie a Shanghai (8.61m) e a Hengelo (8.62m). Il Sudafrica potrebbe fare doppietta con Rushval Samaai, che ha saltato 8.49m ai Campionati sudafricani e ha vinto al meeting di Rabat con 8.35m. Da seguire con attenzione il campione statunitense Jarrion Lawson (vincitore ai Trials di Sacramento con 8.49 ventoso e secondo a Rabat con 8.33m) e Jeff Henderson (campione olimpico a Rio davanti a Manyonga).

La stella dei salti al femminili è la russa Mariya Lasitskene. La saltatrice in alto russa non perde da 14 gare consecutive e dopo il successo iridato di Pechino di 2 anni fa ha conquistato 33 successi su 36 gare. In questa stagione ha già superato la barriera dei 2 metri ben undici volte. La ventiquattrenne ha portato il record personale a 2.06m a Losanna. Nel meeting svizzero ha tentato tre prove per battere il record del mondo di Stefka Kostadinova, che superò la barriera di 2.09m 30 anni fa ai Mondiali di Roma. Nessun’altra saltatrice ha superato i 2 metri nella stagione all’aperto ma la diciannovenne statunitense Vashti Cunningham è arrivata ad un passo dal compiere l’impresa in occasione del successo ai Trials statunitensi con 1.99m. Le altre saltatrici più in forma in questa stagione sono state la polacca Kamila Lichwinko, autrice di un personale stagionale di 1.98m a Padova alle spalle di Lasitskene, e la giovane ucraina Yuliya Levchenko, campionessa europea under 23 a Bydgoszcz con 1.96m e terza a Montecarlo con 1.97m.

Mariya Lasitskene
Mariya Lasitskene

Ekaterini Stefanidi va a caccia dell’en-plein nel salto con l’asta dopo le medaglie d’oro vinte lo scorso anno agli Europei di Amsterdam e alle Olimpiadi di Rio. La saltatrice greca è imbattuta nelle sette gare disputate in questa stagione e ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4.85m a Roma. Lo scorso mese ha vinto al meeting di Londra con 4.80m. In gara ci saranno le cinque altre saltatrici che hanno superato i 4.80 nel 2017: la vice campionessa olimpica di Rio Sandi Morris, terza donna della storia in grado di superare i 5.00m e seconda al mondo nel 2017 con 4.84m, la statunitense Jenn Suhr, campionessa olimpica a Londra 2012 e autrice di un personale di 4.83m a Austin in questa stagione, la neozelandese Eliza McCartney, bronzo a Rio e primatista dell’Oceania con 4.82m, la campionessa in carica Yarisley Silva, vincitrice a Oslo con 4.81m e la britannica Holly Bradshaw, che insegue una medaglia davanti al pubblico di casa dopo il 4.81m realizzato in Germania lo scorso luglio.

Caterine Ibarguen insegue il bis dopo il successo di Pechino di due anni fa con 14.90m nel salto triplo. La pantera colombiana darà vita ad un nuovo confronto con la venezuelana Yulimar Rojas, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio con 14.98. In questa stagione Rojas ha inflitto una delle poche sconfitte a Ibarguen al Golden Gala di Roma con il personale stagionale di 14.84m, ma la colombiana ha vinto l’ultimo confronto di Montecarlo per appena tre centimetri con un salto da 14.86m all’ultimo tentativo. In una lotta molto aperta per la medaglia di bronzo la campionessa olimpica di Londra 2012 Olga Rypakova sembra essere favorita in virtù della terza migliore misura stagionale di 14.64.

Tianna Bartoletta è la favorita nel salto in lungo per confermarsi campionessa del mondo per la seconda edizione consecutiva dopo il successo di Pechino a dieci anni di distanza dal primo oro iridato a Helsinki a soli 19 anni quando si chiamava ancora con il nome da nubile Tianna Madison. La statunitense potrebbe dare vita ad una riedizione della splendida finale olimpica quando conquistò l’oro a Cinque Cerchi con 7.17m battendo la connazionale Brittney Reese e la serba Ivana Spanovic (7.08m). In questa stagione Bartoletta ha vinto i Trials statunitensi di Sacramento con 7.05m davanti a Reese e il meeting di Londra con 7.01m. Reese guida le liste mondiali stagionali con 7.13 a Chula Vista e di recente ha vinto per il secondo anno consecutivo al Galà dei Castelli di Bellinzona battendo la russa Dariya Klishina. Spanovic vinse la medaglia di bronzo due anni fa a Pechino con 7.01m. La fuoriclasse serba è stata la protagonista indiscussa degli Europei Indoor di Belgrado dove ha vinto davanti al pubblico di casa con un salto da 7.24m arrivando a soli 13 centimetri dal record del mondo al coperto di Heike Drechsler.

Tianna Bartoletta
Tianna Bartoletta

Lanci

Si preannuncia una sfida nel getto del peso tra il campione olimpico di Rio Ryan Crouser , l’iridato di Pechino 2015 Joe Kovacs e il neozelandese Tom Walsh, bronzo olimpico a Rio. Crouser e Kovacs vantano le migliori nove misure mondiali stagionali. Crouser ha stabilito il record personale e la settima misura di sempre con 22.65m ai Campionati statunitensi di Sacramento e si è aggiudicato tre tappe della Diamond League a Rabat con 22.47m, a Eugene con 22.43m e a Losanna con 22.39. Kovacs ha realizzato la nona migliore misura di sempre con 22.57m a Tucson e si è classificato secondo ai Trials statunitensi di Sacramento con 22.35m. Walsh ha superato la barriera dei 22 metri il 21 Luglio scorso ad Athens negli Stati Uniti con 22.04m. Gli altri possibili pretendenti alla lotta per le medaglie sono il ceco Tomas Stanek, quarto al mondo in questa stagione con 22.01m, il polacco Konrad Bukowiecki, primatista mondiale juniores e campione europeo under 23 a Bydgoszcz, il giamaicano O’Dayne Richards, secondo al meeting di Rabat con 21.96m, il sempre regolare David Storl, due volte campione del mondo e autore di un personale stagionale di 21.87m.

Gli appassionati del lancio del giavellotto si preparano alla super sfida tutta tedesca tra il campione olimpico di Rio Thomas Rohler e Johannes Vetter, che hanno riscritto il record nazionale in due occasioni. Prima Rohler ha superato la barriera dei 93 metri con 93.90m a Doha diventando il secondo giavellottista della storia dopo Jan Zelezny. Lo scorso 11 Luglio al meeting di Lucerna il connazionale Johannes Vetter è andato ancora più lontano facendo volare l’attrezzo alla misura di 94.44m. Vetter ha vinto altri due confronti diretti a Parigi e ai Campionati tedeschi di Erfurt ma Rohler si è preso la rivincita battendo il connazionale a Montecarlo con 89.07m. In questa stagione i due tedeschi si sono affrontati dieci volte con un bilancio di 6-4 in favore di Rohler- Gli altri candidati per il podio sono il ceco Jakub Vadlejch, vincitore nella Diamond League 2016 e vincitore nella Coppa Europa di Lilla davanti a Rohler, l’altro tedesco Andreas Hoffman (88.79m a Offenburg) e il campione del mondo di Osaka 2007 Tero Pitkamaki (88.29m in questa stagione).

Il lancio del disco sarà un duello tra la nuova generazione guidata dallo svedese Daniel Stahl e dal giamaicano Fedrick Dacres e gli esperti Robert Harting e Piotr Malachowski. Stahl guida le liste mondiali stagionali con il 71.29m realizzato a Sollentuna lo scorso 29 Giugno e ha vinto le tappe della Diamond League di Oslo e Londra. Il campione mondiale juniores 2012 Dacres ha superato due volte la barriera dei 68 metri con 68.67m e 68.11m e ha battuto Stahl nella tappa della Diamond League di Stoccolma. Robert Harting ha scritto la storia dei Mondiali avendo conquistato tre titoli consecutivi ed è tornato ad ottimi livelli vincendo di recente il titolo tedesco a Erfurt. A Londra 2012 il berlinese aggiunse l’oro olimpico alla sua ricca collezione. Malachowski difenderà il titolo mondiale conquistato a Pechino due anni fa. In questa manifestazione il polacco ha vinto anche due argenti a Berlino 2009 e a Mosca 2013. Due altri discoboli molto accreditati sono il lituano Andrius Gudzius (68.61 di personale in questa stagione) e il belga Philip Milanov (argento due anni fa a Pechino).

Daniel Stahl
Daniel Stahl

Un altro polacco Pawel Fajdek è il grande favorito per la conquista del terzo titolo mondiale consecutivo nel lancio del martello dopo Mosca 2013 e Pechino 2015. Fajdek guida la lista mondiale stagionale con 83.44m e vanta i migliori otto risultati del 2017 ma ai Campionati nazionali è stato battuto dal connazionale Wojciech Nowicki, che in quell’occasione ha lanciato l’attrezzo oltre gli 80 metri con 80.47m. Un altro atleta molto esperto in campo internazionale è il campione olimpico di Rio e vice iridato di Pechino Dilshod Nazarov del Tajikistan.

La stella dei lanci femminili è la discobola croata Sandra Perkovic, che di recente ha realizzato la migliore misura degli ultimi 25 anni con un super lancio da 71.41m al Galà dei Castelli di Bellinzona. La croata vanta anche la seconda e la terza migliore misura dell’anno con 70.23m e 69.58, La fuoriclasse torna a Londra dove vinse il primo oro olimpico della sua carriera nel 2012. Nell’ambito dei Mondiali ha vinto l’edizione di Mosca ma ha perso contro la cubana Denia Caballero a Pechino. In questa stagione Perkovic è stata battuta due volte dalla cubana Yaimi Perez a Stoccolma e a Sotteville les Rouen in Francia. Nel meeting francese Perez ha realizzato la miglior misura stagionale con 69.19. Anita Wlodarczyk domina la scena mondiale del lancio del martello femminile da diverse stagioni e di recente ha mancato di soli 11 centimetri il record mondiale arrivando alla misura di 82.87m (con altri cinque lanci oltre gli 80 metri) nella gara di Cetniewo intitolata alla memoria dell’amica Kamila Skolimowska. Wlodarczyk ha collezionato due titoli olimpici, due ori mondiali e tre successi agli Europei e vanta le migliori quattordici prestazioni di sempre con sette lanci oltre gli 80 metri.

La polacca ha sei metri di vantaggio sulla statunitense Gwen Berry, seconda nelle liste mondiali stagionali con 76.77m. Si preannuncia grande spettacolo nel lancio del giavellotto femminile tra la campionessa olimpica di Rio Sara Kolak e la due volte vincitrice della medaglia d’oro olimpica Barbora Spotakova dopo i recenti duelli di Losanna e Londra. Nella tappa svizzera della Diamond League Kolak si è imposta con il record personale di 68.43m precedendo la fuoriclasse della Repubblica Ceca, che ha realizzato la miglior misura dal 2014 con 67.40m. Nella tappa londinese della Diamond League Spotakova si è presa la rivincita realizzando il record stagionale con 68.26m, mentre Kolak ha realizzato 67.83, La ventiduenne croata ha vinto il titolo europeo under 23 a Bydhoszcz con 65.12m.

 Gwen Berry
Gwen Berry

La cinese Gong Lijao è la favorita per vincere il primo titolo mondiale della sua carriera nel getto del peso dopo le sei medaglie d’argento e di bronzo tra Olimpiadi e Mondiali dai Giochi di Pechino 2008. Gong Lijao ha conquistato tre successi stagionali in Diamond League e guida le liste mondiali stagionali con 20.11m. Le altre protagoniste che si contenderanno il podio sono la campionessa olimpica di Rio de Janeiro Michelle Carter e l’ungherese Anita Marton, campionessa europea indoor a Belgrado nel 2017 e bronzo olimpico a Rio de Janeiro.

Prove multiple

Ci sarà grande attesa per il pubblico britannico per Katarina Johnson Thompson, conosciuta ai fans del Regno Unito come KJT. La giovane campionessa britannica dell’eptathlon affronterà la formidabile belga Nafissatou Thiam, campionessa olimpica a Rio de Janeiro con 6810 punti. Nell’ultimo meeting di Gotzis in Austria nello scorso Maggio la belga di Namur ha realizzato il fantastico score di 7013 punti (terza migliore prestazione di sempre) al termine di una delle più grandi gare di sempre.

In quest’occasione la ragazza nata da madre belga e da padre senegalese ha ottenuto risultati di assoluto livello come 1.98m nel salto in alto, 59.32m nel giavellotto e altri tre primati personali. La gara iridata presenta tutte le migliori dell’eptatlon di Gotzis. Su tutte spiccano la tedesca Carolin Schaefer, autrice di un personale di 6836 punti, la lettone Laura Ikauniece Admidina, bronzo a Pechino e terza a Gotzis con 6815 punti e Johnson Thompson, autrice del rercord personale con 6691 punti. L’atleta di Liverpool si classificò sesta alle Olimpiadi di Rio dopo aver realizzato il record personale nel salto in alto con 1.98. In carriera Katarina ha vinto il titolo europeo indoor a Praga con la seconda prestazione di sempre di 5000 punti.

Katarina Johnson Thompson
Katarina Johnson Thompson

Il decatlon cerca l’erede del grande Ashton Eaton, ritiratosi dalle scene dopo il titolo olimpico di Rio. Il più accreditato per la successione dello statunitense sembra essere il francese Kevin Mayer, argento a Rio con il formidabile score di 8834 punti. Durante l’inverno l’alsaziano ha vinto il titolo europeo indoor a Belgrado realizzando il record europeo dell’eptathlon con 6479 punti (solo Eaton ha fatto meglio di lui nella storia).

L’altro pretendente al trono del decatlon mondiale è il canadese Damian Warner, vincitore a Gotzis con 8591 punti e medaglia di bronzo olimpica a Rio. Rico Freimuth, terzo a Gotzis con 8385 punti e primo a Ratingen con 8663 punti, e Kai Kazmirek, quarto alle Olimpiadi di Rio con 8580 punti, sono gli uomini di punta del fortissimo team tedesco. 

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