I sette giocatori che José Mourinho ha comprato più di una volta

Non solo Nemanja Matic: il portoghese conferma di avere una buona memoria, oltre che un forte ascendente sui propri giocatori.

Mourinho Drogba Chelsea

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Un giorno Ibrahimovic disse che per José Mourinho sarebbe stato disposto a uccidere. Un'iperbole, naturalmente (almeno, speriamo), ma che ben riassume il formidabile ascendente che l'ayatollah di Setubal è in grado di esercitare sui suoi giocatori, perfino su quelli dalla personalità ciclopica come lo svedese. D'altra parte, José è uno che non si dimentica dei suoi protetti.

Lo sa lo stesso Ibra, che ha avuto modo di giocare ancora con Mou al Manchester United dopo l'esperienza all'Inter (e non è detto che sia finita qui). E, soprattutto, lo sanno i sette giocatori che il portoghese ha acquistato più di una volta nel corso della sua carriera

L'ultimo, come sappiamo, è Nemanja Matic, che nei giorni scorsi è passato dal Chelsea allo United per 45 milioni di euro, dopo che nel gennaio 2014 i Blues, all'epoca allenati da Mourinho, l'avevano strappato al Benfica. E il serbo, non a caso, ha ammesso che la ragione del suo trasferimento risiede nel fatto di poter tornare a lavorare con Mou. Qualcosa che anche i suoi sei predecessori hanno certamente considerato, quando è toccato a loro fare una scelta.

I sette fedelissimi di José Mourinho

Il primo della lista è Paulo Ferreira, che il Porto del giovane Mourinho prelevò dal Vitoria Setubal nel 2002, convertendolo poi da ala destra a terzino destro. Intoccabile nella squadra che vinse la Coppa UEFA nel 2003 e la Champions League nel 2004, Ferreira raggiunse il suo mentore non appena questi sbarcò a Londra, restandovi fino al ritiro nel 2013. Curiosamente, proprio quell'estate José fece il suo ritorno a Stamford Bridge.

Ricardo Carvalho ChelseaGetty
Ricardo Carvalho, baluardo difensivo di Mou a Londra e a Madrid

Poi toccò ad altri due fedelissimi dei tempi del Porto: Ricardo Carvalho e Maniche. Il primo divenne uno dei protagonisti del primo, grande Chelsea di Mourinho, mentre il secondo trascorse coi Blues sei trascurabili mesi nel 2006. Il difensore in particolare gode di un particolare status: Mourinho lo acquistò per ben tre volte. Dopo Porto e Chelsea, infatti, Carvalho fu chiamato anche al Real Madrid (2010-13).

Oltre a Ricardo Carvalho, a Madrid José portò anche un altro baluardo dei tempi del Chelsea. Michael Essien fu acquistato dai Blues per quasi 30 milioni di euro nel 2005, e furoreggiò a Stamford Bridge fino al 2012, anno in cui fu ceduto in prestito ai blancos, collezionando 35 presenze e 2 reti e mostrando una condizione dignitosa che invece non si intravide mai nel successivo periodo trascorso a Milano.

Samuel Eto'o MourinhoGetty
Eto e Mourinho festeggiano la Champions League del 2010

Gli ultimi due nomi della lista sono probabilmente i due migliori giocatori prodotti dal continente africano dopo George Weah. Samuel Eto'o è stato tra gli alfieri mourinhani nella storica campagna del triplete interista del 2009-10; qualche anno più tardi lo raggiunse al Chelsea, segnando 12 reti in 35 gare, ma i rapporti tra i due furono decisamente più tesi rispetto al periodo nerazzurro.

Altra storia con Didier Drogba, che José Mourinho prese da Marsiglia nel 2004 per farlo diventare la punta di diamante del suo Chelsea, per poi riportarlo di nuovo a Stamford Bridge, nel 2014 (due anni dopo il primo addio dell'ivoriano), per fargli vivere un'altra stagione con l'amata maglia blu indosso. Drogba contribuì alla doppietta Premier League-League Cup con 7 reti in 40 presenze, e fungendo da perfetto uomo-spogliatoio.

Oltre a questi magnifici sette, le strade di altri cinque giocatori si sono incrociate due volte, più o meno casualmente, con quella di José Mourinho. Ibrahimovic, ovviamente, ma anche Romelu Lukaku (Chelsea e Manchester United), Juan Mata (Chelsea e Manchester United), Lassana Diarra (Chelsea e Real Madrid) ed Hernan Crespo (Chelsea e Inter). 

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