Premier League, Chelsea: su Conte piomba il fantasma di Mourinho

L'inizio di stagione dei Blues sembra rispecchiare quello dell'ultimo Chelsea dello Special One. Che futuro attende Hazard e compagni?

Antonio Conte, allenatore del Chelsea

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Il titolo di Campioni d'Inghilterra, le meritate vacanze, la preparazione estiva, le difficoltà nelle trattative calciomercato, gli stop in amichevole e la sconfitta nel Community Shield. Poi di nuovo Premier League, un pareggio, una sconfitta e di nuovo un pareggio. Una vittoria che ridà morale ma subito dopo un'altra ricaduta. Così per quasi 4 mesi, fino all'esonero. 

L'ultimo Chelsea di José Mourinho è finito così, tra le polemiche dei tifosi che si dividevano sulle cause dell'improvvisa debacle e uno spogliatoio spaccato a metà. Quella stagione, culminata con la magica vittoria del Leicester, vide i Blues protagonisti di uno dei campionati peggiori della sua storia recente, conclusosi con un 10° posto frutto di 12 vittorie in 38 partite. 

Oggi, poco più di 24 mesi dopo, i tifosi hanno paura di rivivere quei momenti. Non tanto perché il futuro lasci presagire un andazzo negativo, quanto per le analogie tra la stagione 2017/2018 del Chelsea di Antonio Conte e quella disastrosa sotto la guida di Mourinho. Anche allora i Blues avevano appena vinto il campionato e anche allora fecero fatica nelle amichevoli pre stagionali. 

Conte nel corso di uno degli allenamenti svolti durante la pre season cinese

Premier League, Chelsea: Conte e il fantasma di Mourinho

Dire che "il Chelsea fatica a muoversi sul mercato" può sembrare un'eresia. Dando un occhio ai giocatori acquistati da Abramovich non sembrerebbe proprio una squadra in difficoltà nelle trattative, anzi. Per Rudiger, Bakayoko e Morata la società ha sborsato più di 150 milioni di euro e, stando a quanto riportano i media britannici, il mercato in entrata non è ancora concluso.

Quindi di che fatica si tratta? Eccetto l'ex difensore della Roma, gli altri due acquisti che Conte - per forza di cose - ha detto di aver voluto sin dall'inizio, non rappresentano prime scelte né tantomeno tasselli ideali per il gioco dell'allenatore italiano. E in entrambi i casi i Blues hanno dovuto faticare non poco per strapparli alla concorrenza, dal momento che gli stessi calciatori sembravano essere in procinto di trasferirsi altrove. 

Alvaro Morata, attaccante del Chelsea

Morata in particolare sembra essere stata quasi una spesa forzata, visto che a poche ore dalla sua firma Antonio Conte ha dichiarato che se avesse potuto prendere un attaccante sarebbe stato Harry Kane. Ma allora perché spendere 80 milioni per lo spagnolo? È stato un acquisto fatto per dare un segnale alle concorrenti o era davvero l'obiettivo dell'allenatore? 

A queste domande saremo in grado di rispondere nel corso della stagione in base all'impiego e al rendimento dei nuovi acquisti, ma gli evidenti ostacoli superati nel corso delle rispettive trattative non hanno dato un'idea di una società con un progetto chiaro e duraturo. Lo stesso Conte, il giorno del suo rinnovo, ha affermato di essere stato vicinissimo all'addio a causa della lontananza della sua famiglia, dando l'impressione di essere stato lasciato solo, in balia di se stesso e di una società con le idee poco chiare.

Lo scambio di battute tra Conte e Mourinho a Stamford Bridge la scorsa stagione

E poi c'è la cessione di Nemanja Matic al Manchester United che ha permesso ai Red Devils di rafforzarsi ulteriormente. Il serbo, affiancato da Pogba ed Herrera, completa un centrocampo giovane, di talento ma soprattutto di grande qualità. Insieme all'intelligenza di Lindelof e i gol di Lukaku rappresenta una delle fondamenta sulla quale il portoghese può lavorare e dare continuità ai tre titoli conquistati la scorsa stagione.

L'ex ct della nazionale italiana ha dimostrato in tantissime occasioni di essere uno dei migliori allenatori al mondo quando si tratta di motivazioni e stimoli, ma in Premier League ha imparato sulla sua pelle che la concorrenza è sempre agguerritissima. Almeno sei squadre (sette se consideriamo l'Everton), lotteranno per il titolo la prossima stagione. Il Chelsea da campione in carica ha l'obbligo di difendere il titolo con le unghie e con i denti, provare a ripetersi per scacciare una volta per tutte il fantasma di Mourinho. 

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