Adam Johnson, minacce di morte ed avvertimento: "Convertiti all'Islam"

Non c'è pace per Adam Johnson: l'ex Sunderland, condannato a sei anni di carcere con l'accusa di pedofilia, parrebbe ricattato da una banda di estremisti islamici.

Adam Johnson, ex esterno del Sunderland e dell'Inghilterra

734 condivisioni 56 commenti 0 stelle

di

Share

Adam Johnson potrebbe essere in pericolo di vita. L'esterno offensivo ex Manchester City e Sunderland sarebbe infatti essere entrato nel mirino di una banda di detenuti musulmani, i quali gli avrebbero offerto "protezione" in cambio della sua conversione all'Islam. La vicenda sarebbe nata a seguito delle minacce di morte recapitate all'ex calciatore, che aveva reso noto nei mesi scorsi come qualcuno avesse l'intenzione di tagliargli la gola. A dispetto degli alti standard di sicurezza della prigione di Moorland, infatti, Johnson avrebbe più e più volte visto a rischio la propria incolumità.

Adam Johnson
Adam Johnson ripreso in occasione del processo che lo ha visto uscire condannato a sei anni di detenzione nella HMP di Leeds prima e nel carcere di Moorland poi.

Condannato a sei anni con l'accusa di aver consumato rapporti sessuali con una quindicenne, Adam Johnson ha sempre basato la sua arringa difensiva sul non aver mai toccato intimamente la ragazza, ammettendo però un bacio, scoccato in occasione di uno degli incontri con la minorenne. In carcere dal marzo 2016, l'ex nazionale inglese è balzato nuovamente agli onori della cronaca giusto qualche mese fa: durante una chiacchierata avuta con uno dei detenuti presenti nella struttura britannica infatti, Johnson ammetteva - su spinta dell'interlocutore - di non aver mai consumato l'amplesso, dichiarando ironicamente però: "Avrei voluto farlo, visti i sei anni che mi hanno dato".

Stando a delle fonti - tutte da verificare - vicine ai tabloid inglesi, Johnson starebbe attualmente valutando l'offerta avanzata dal gruppo musulmano, con alcuni che attestano addirittura di aver visto l'ex calciatore in preghiera nel corso degli ultimi giorni. L'eventuale assenso a questa assurda richiesta sarebbe figlio del rapporto conflittuale tra la maggior parte dei detenuti e lo stesso classe 1987, il quale vivrebbe praticamente da solo, privo di amici e di conseguenza sprovvisto di qualcuno che possa coprirgli le spalle in caso di necessità.

Adam Johnson, tra forbici e pallone il futuro resta nero

Il caso Adam Johnson continua a tener banco in maniera importante in Inghilterra, pur non essendo affatto il primo episodio di violenza sessuale che ha visto coinvolto un calciatore professionista in Terra d'Albione - vedi Ched Evans, poi assolto -. E pensare che l'ex-City sta comunque provando a portare avanti il suo percorso riabilitativo in prigione, svolgendo la mansione di barbiere della struttura per venti sterline a settimana. Una cifra lontana dall'ingaggio percepito qualche anno fa, ma che gli consente comunque, al di là dei guadagni, di occupare il suo tempo. Nonostante il progetto di allenare una squadra formata da detenuti colpevoli di reati sessuali pare essere ormai naufragato, Johnson continua a sperare in uno sconto di pena, forzando la tesi dei mancati rapporti con la quindicenne in questione. Intanto però il trentenne di Sunderland ha dovuto registrare un altro brutto colpo, visto il recente rigetto della sua istanza di trasferimento presso un altro penitenziario.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.