Come sarà la nuova Inter di Spalletti? Dubbi e certezze dei nerazzurri

La tournée in Asia ha dato buone indicazioni, in particolare l'inserimento di Borja Valero. Ma la difesa ha ancora problemi e l'allenatore si aspetta altri rinforzi.

Inter, Spalletti sta plasmando la sua nuova squadra

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Nonostante il gruppo Suning sia diventato azionista di maggioranza dell’Inter già nel giugno del 2016, la stagione che sta per iniziare sarà la prima in cui il colosso cinese avrà partecipato anche alla gestione tecnica della squadra. E la prima decisione è stata quella di affidare la panchina a Luciano Spalletti.

L’ex allenatore della Roma è stato scelto per guidare il nuovo corso dei nerazzurri e avrà il compito di riportarli almeno in Champions League, obiettivo che sembra alla portata dato che nella prossima Serie A ci si potrà qualificare per la massima competizione europea arrivando fra le prime 4 in classifica.

Ma dopo anno di risultati deludenti specialmente in campionato, in cosa sarà diversa l’Inter di Spalletti da quella dei suoi predecessori? Durante il primo mese di preparazione, il tecnico toscano ha già avuto indicazioni importanti. 

Inter, le certezze di Spalletti: il modulo e l'inserimento dei nuovi acquisti

Borja Valero con la maglia dell'Inter
Borja Valero si è già inserito nell'Inter

Le principali note positive di questa estate riguardano sicuramente i nuovi acquisti: nonostante le aspettative per una campagna di calciomercato faraonica siano state al momento disattese, i rinforzi arrivati dal calciomercato si sono inseriti subito positivamente in squadra, con Skriniar che è stato uno dei migliori in campo nelle ultime due amichevoli contro Bayern Monaco e Chelsea. L’impressione è che al difensore slovacco giovi la vicinanza con un giocatore dell’esperienza di Miranda: se riuscirà a limitare le disattenzioni che hanno caratterizzato l’inizio della scorsa stagione, l’ex sampdoriano potrà diventare un centrale di livello.

Borja Valero era arrivato tra le perplessità di chi faticava a capire quale collocazione avrebbe avuto nel modulo di Spalletti, ma nella tournée asiatica l’ex giocatore della Fiorentina ha mostrato la sua grande intelligenza tattica e capacità nella gestione del pallone, caratteristiche che scarseggiavano nel centrocampo dell’Inter. Durante gli ultimi test sono arrivate prove positive anche da parte di Joao Mario e Eder, tutte pedine fondamentali per la disposizione tattica con cui Spalletti vorrà schierare la sua squadra: il dogma del toscano infatti rimane il 4-2-3-1, modulo utilizzato anche nella scorsa stagione dai nerazzurri. La presenza di un giocatore come il portoghese, che dovrebbe essere il trequartista titolare, e di un attaccante duttile come l’italo-brasiliano, capace di adattarsi sia sulla fascia che nel ruolo di centravanti, daranno grande possibilità di scelta all’ex allenatore della Roma.

Cosa non va: la difesa non dà ancora sicurezza, in particolare i terzini

Nagatomo con la maglia dell'Inter
Nagatomo non ha ben figurato nelle amichevoli dell'Inter

Il reparto su cui Spalletti dovrà lavorare di più è certamente quello difensivo. Nelle prime due amichevoli disputate dall’Inter contro Norimberga e Schalke 04, i gol subiti dai nerazzurri sono arrivati tutti su errori individuali da parte dei terzini, in particolare D’Ambrosio e Nagatomo. Al momento, tranne l’italiano, nessuno degli esterni bassi a disposizione di Spalletti sembra dare grandi garanzie di rendimento e per questo ci sarà bisogno di altri innesti sul calciomercato.

Un altro grattacapo per il tecnico sarà scegliere il centrocampista titolare da affiancare a Borja Valero: la risposta più ovvia sembra essere Gagliardini, ma le buone prestazioni di Kondogbia (nonostante il clamoroso autogol nella partita contro il Chelsea) hanno fatto salire il francese nelle gerarchie di Spalletti. Lo scarso lavoro di filtro dell’ex Fiorentina potrebbero infatti portare alla scelta di farlo giocare accanto ad un mediano fisico e più portato al contrasto. Per questo motivo, l’impressione è che Brozovic possa trovare davvero poco spazio nella prossima stagione.

Se a centrocampo il problema è l’abbondanza, Spalletti avrà bisogno di qualche rinforzo nel ruolo di esterno offensivo, dove al momento i titolari sono Perisic e Candreva, con Eder che può adattarsi per sostituirli. Ma le ali sono delle pedine fondamentali nello scacchiere del tecnico, che ne vorrebbe almeno quattro per poterle ruotare agevolmente. Escludendo la permanenza di Biabiany, il reparto offensivo nerazzurro ha quindi bisogno di almeno altri due giocatori.

Dal calciomercato arriveranno altri rinforzi

Dalbert del Nizza
Dalbert è a un passo dall'Inter

Risolvere alcuni dei problemi di composizione della rosa sarà il compito di Ausilio e Sabatini in questo ultimo mese di calciomercato. In particolare l’ex dirigente della Roma ci ha abituati nelle scorse stagioni a piazzare molti dei suoi colpi migliori nelle ultime settimane della sessione estiva.

Al ritorno dalla tournée in Asia, la società nerazzurra è in procinto di chiudere altri due acquisti: per Vecino manca soltanto l'ufficialità, mentre l’accordo col Nizza per Dalbert è quasi raggiunto. Il brasiliano arriverebbe a Milano per prendere il posto di terzino destro titolare, mentre Vecino dovrebbe sostituire Brozovic nel reparto di centrocampo.

Il punto interrogativo di questa sessione estiva in casa interista rimane il futuro di Ivan Perisic, sempre nel mirino del Manchester United che però non sembra voler soddisfare le alte richieste economiche del club nerazzurro. Se non arrivasse un'offerta congrua per il croato, Spalletti sarebbe ben lieto di mantenerlo in rosa. In caso di sua partenza invece Ausilio punterebbe su Keita per sostituirlo. Il giocatore che completerà la batteria degli esterni d’attacco dovrebbe essere il giovane francese Yann Karamoh, per il cui arrivo si sta lavorando ormai da qualche settimana.

Obiettivo Scudetto

L'Inter durante la ICC
L'Inter può puntare lo Scudetto?

Durante una conferenza stampa tenutasi a Boston, Massimiliano Allegri ha incluso l’Inter nella lista delle 5 possibili contendenti per la vittoria del prossimo campionato di Serie A. È quindi possibile definire la squadra nerazzurra come una candidata allo Scudetto? La risposta è probabilmente affermativa: nonostante la scorsa annata sia stata disastrosa, la rosa prima di De Boer e poi di Pioli era già una delle più forti in Italia e sembra difficile che con un allenatore come Spalletti la squadra non riesca neanche in questa stagione ad esprimersi al massimo.

L’ex tecnico della Roma è sicuramente una garanzia se si parla di campionato: l’anno scorso ha portato i giallorossi al loro record storico di punti e ha a disposizione una rosa costruita per il suo modulo preferito. Inoltre, durante la sua carriera Spalletti ha rappresentato la fortuna di molti grandi centravanti. Durante la preparazione estiva non ha potuto lavorare molto con Mauro Icardi per via di alcuni problemi fisici, ma se l’argentino si metterà a disposizione del suo allenatore, l’annata 2017/2018 potrebbe rappresentare quella della definitiva esplosione dell’attaccante, che è già un cannoniere di prima fascia ma deve ancora diventare decisivo per una vittoria del suo club.

L’Inter infine non giocherà neanche le coppe europee, cosa che le potrà permettere al tecnico nerazzurro di sopperire al problema della rosa troppo corta nell’eventualità  in cui non arrivassero tutti i rinforzi di cui c’è bisogno. Al momento Juventus, Roma e Napoli partono davanti e il Milan ha fatto un mercato di livello troppo alto per non puntare alla vittoria finale del campionato. Ma se Spalletti riuscirà a trovare l’amalgama giusta, in quel gruppo di testa che secondo Allegri si giocherà la vittoria in Serie A fino all’ultima giornata, potrà esserci anche l’Inter.

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