Colonia, la gara della sfortuna: quando pure la monetina era indecisa

Ai quarti di finale della Coppa Campioni del 1965, il Liverpool ebbe la meglio del Colonia dopo tre pareggi consecutivi. Ma servì un doppio lancio di monetina...

L'incredibile storia della monetina che costò l'eliminaziona al Colonia

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Uno schiaffo in faccia. Di quelli forti, che fanno male. E che non si dimenticano più. È il marzo del 1965 quando il Colonia incontra il Liverpool ai quarti della Coppa dei Campioni. Nei due turni precedenti i tedeschi, che l’anno prima avevano vinto la Bundesliga, avevano eliminato il Tirana e il Panathinaikos.

Contro i Reds sarebbe stato più difficile, ma non impossibile. La partita d’andata, giocata a Colonia, finisce 0-0. Il ritorno, ad Anfield Road termina ancora 0-0. Si gioca una terza, decisiva, partita sul neutro di Rotterdam. In Olanda i tedeschi danno spettacolo. Wolfgang Overath, Hannes Löhr, Heinz Hornig e Christian Müller sono in una forma strepitosa, e il Liverpool è alle corde.

Poi però la sfortuna inizia ad affacciarsi da quelle parti: Weber si fa male durante il primo tempo regolamentare. All’epoca però le sostituzioni non esistevano. O si stringevano i denti oppure si lasciavano i compagni in 10. Weber decide di mettere il proprio corpo sotto prova. A fine primo tempo sale su un tavolino nello spogliatoio. Voleva saltare da lì. Se avesse sopportato il dolore avrebbe continuato a giocare, altrimenti no. Salta, le lacrime gli scorrono dagli occhi, ma è in piedi e resta in campo. A fine partita va in ospedale. Ha il perone rotto. Aveva giocato circa 100 minuti in quelle condizioni.

Colonia Liverpool
Un disegno che raffigura il momento del lancio della monetina

Legenden der Bundesliga: Colonia, la partita più sfortunata di sempre

La partita, proprio come le due precedenti, è molto equilibrata benché il Colonia giochi con Weber in pessime condizioni. Sul 2-2 i tedeschi segnano quello che sarebbe stato il gol decisivo, ma l’arbitro annulla per fallo (inesistente) sul portiere. Al 73’ l’arbitro ne combina un’altra. Yeats, già ammonito, dà un pugno a un giocatore del Colonia a palla lontana, ma non se ne accorge nessuno. Si va ai supplementari, ma nemmeno lì si spezza l’equilibrio. Rigori? No, non esistono ancora. Si va al lancio della monetina. Cosa che fece infuriare Georg Knöpfle, tecnico dei tedeschi, che urla tutto il suo sdegno:

Questo col calcio non c’entra nulla, andiamo direttamente a giocare alla lotteria.

Colonia Liverpool 2
L'arbitro ha appena lanciato in aria la monetina

Ed effettivamente a decidere è il fato. Ma anche lui ci mette un po' a prendere una scelta. Al primo lancio la monetina si incastra nel terreno di gioco senza cadere né da una parte né dall’altra. Se questa scena fosse stata raccontata in un libro probabilmente l’autore non avrebbe mai trovato un acquirente per la propria sceneggiatura. Troppo artificiosa, troppo esagerata per la tensione che già si vive. Troppo improbabile. Ma incredibilmente vera.

Da lì a pochi anni la regola sarebbe cambiata. Fino al 1969-70, in caso di parità dopo la partita d’andata e quella di ritorno, in Europa si era soliti disputare una terza gara a campo neutro. In caso di ulteriore pareggio si ricorreva alla monetina. Ben tre squadre su quattro furono costrette ad abbandonare le competizioni europee così. Ma nel 1969-70 vennero introdotti i rigori: la prima squadra a uscire dopo la lotteria dagli undici metri? Il Borussia Moenchengladbach, proprio contro gli odiati rivali del Colonia. Anche quello fu uno schiaffo in faccia. Di quelli forti, che fanno male. E che non si dimenticano più. Ma uscire dopo due lanci di monetina è ancora peggio…

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