Bayern Monaco, Müller: "Ho capito Ancelotti, serviva solo del tempo"

L'attaccante dei bavaresi torna sul suo ruolo in campo e sul rapporto con l'allenatore italiano: è pronta la stagione del riscatto.

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Tornare grandi in Europa e migliorare il ruolino di marcia della scorsa annata, chiusa con la “sola” vittoria della Bundesliga. Gli obiettivi del Bayern Monaco 2017/2018 sono già fissati sul calendario: a ribadirli è anche Thomas Müller, per il quale all’orizzonte c’è la stagione del riscatto dopo un’annata chiusa con 9 reti all’attivo, la peggiore tra le nove vissute in Baviera dopo quella dell'esordio in prima squadra.

Müller aveva archiviato la scorsa stagione con poche reti e ben 17 assist. Il passaggio dal cuore del campo, dove giostrava alle spalle di Robert Lewandowski, alla fascia, dove Carlo Ancelotti lo aveva spesso schierato da esterno offensivo, ne aveva condizionato il rendimento davanti alla porta avversaria. Risultati? Prima rete in campionato messa a segno a dicembre contro il Wolfsburg, poi un lungo digiuno fino a marzo. Una serie che l'attaccante classe 1989 vuole mettersi alle spalle:

Guardo alla prossima stagione. Forse avevo solo bisogno di più tempo per conoscere Ancelotti e il suo sistema di gioco, ma dalla seconda parte della scorsa annata è andato tutto meglio Non importa se devo segnare o giocare in regia: voglio aiutare la squadra, ma so che per soddisfare i tifosi dovrò fare tanti gol.

Icona per una tifoseria che ha perso nell’arco di due anni prima Schweinsteiger e poi Lahm, Müller resta una delle stelle a disposizione di Ancelotti, in un organico arricchito da una campagna di rafforzamento stellare. Ultimo bavarese rimasto in rosa, nella scorsa stagione era anche rimasto in panchina in alcune partite chiave. Ora il rapporto con Ancelotti è in netta crescita:

Con il Lipsia all’andata, nella prima partita importante della stagione, il mister mi ha lasciato fuori e abbiamo vinto 3-0 con una grande prestazione. Successivamente ha puntato su quella squadra, su quel modulo. Ma ora è tutto alle spalle.

Bayern Monaco, ora c'è intesa tra Müller e Ancelotti

Nel Bayern Monaco che verrà, tra volti nuovi come quelli di James Rodriguez e Tolisso, Ancelotti ha scelto Müller come vice-capitano alle spalle di Neuer: un segnale importante dopo una stagione delicata che non ha soddisfatto l'attaccante dal punto di vista personale. Lo sguardo di Müller mira già alla prossima Champions League. Interrompere il dominio europeo del Real Madrid, vincitore di tre delle ultime quattro edizioni della Champions League, è uno degli obiettivi:

Hanno vinto il titolo due volte negli ultimi due anni, tre nelle ultime quattro. Gli facciamo i complimenti ma nella prossima stagione proveremo a interrompere il loro dominio.

Il 18 agosto il Bayern Monaco avvierà la corsa tra le mura nazionali per difendere il titolo di campione in carica: di fronte all'Allianz Arena ci sarà il Bayer Leverkusen. Müller sa che dovrà giocarsi il posto con fuoriclasse come Robben e Ribery, ma confida anche nella tenuta della propria difesa. Così, quando gli chiedono dei difensori più forti mai affrontati, ha parole al miele per tre compagni di squadra.

Ho affrontato Jaap Stam nella partita di addio di Mark Van Bommel: era nella mia formazione e sono stato fortunato. Uno dei migliori difensori al mondo è Sergio Ramos, ma al Bayern tra Hummels, Javi Martinez e Boateng abbiamo tre top player nel ruolo.

Con 250 presenze e quasi 100 reti in prima squadra, a 28 anni l’attaccante della Nazionale tedesca è uno dei pilastri del Bayern Monaco, maglia con la quale si appresta a vivere la decima stagione da professionista. Per Müller e i bavaresi sarà una stagione nella quale alzare l'asticella dei trofei da puntare. La certezza è una: non ci saranno sirene orientali a cambiare la storia d'amore tra il calciatore 28enne e il Bayern, reduci dall'International Champions Cup giocata tra Cina e Singapore:

I tanti trasferimenti nel calcio cinese? Giocare è la nostra professione e siamo pagati per questo. Le più importanti competizioni però si giocano in Europa e credo che i migliori calciatori al mondo sappiano che devono giocare ogni anno ad altissimi livelli e che per farlo devono restare in questo calcio. Per quanto mi riguarda, voglio continuare a lungo qui.

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