Chelsea, a tutto Rudiger: "Qui è un sogno. In Italia troppo razzismo"

L'ex difensore della Roma ha parlato delle difficoltà riscontrate in Serie A per via delle discriminazioni razziali, esortando la Lega a intervenire con durezza.

Antonio Rudiger insieme a Luciano Spalletti prima di Chelsea - Inter

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Ancora deve dimostrare tutto il suo valore ma già si sente parte di una grande, nuova e accogliente famiglia. In Italia non era più a suo agio e lo ha ammesso lui stesso. Antonio Rudiger, passato nelle scorse settimane dalla Roma al Chelsea per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, non vede l'ora di iniziare la sua nuova avventura.

Il passato nel campionato italiano sembra oramai un lontano ricordo e in una recente intervista si è detto felice di aver lasciato la Serie A. Il motivo? Il razzismo. 

Il difensore nato e cresciuto a Berlino ha rivelato di essersi sentito "solo ed escluso" quando venne insultato da Senad Lulic poco dopo il fischio finale del derby di Roma. 

Fino a due anni fa vendeva calzini a Stoccarda, adesso fa il fenomeno. 

Così il bosniaco aveva parlato di Rudiger ricevendo in cambio una multa e 20 giorni di squalifica. L'episodio non si è però cancellato dalla mente dell'ex giocatore giallorosso che si è sentito impotente difronte all'immobilismo della Lega e ai continui abusi dei tifosi. 

Rudiger in contrasto su Lulic durante il derby di ROma

Chelsea, Rudiger si confessa: "In Italia ero abbandonato a me stesso"

Alla gente piace dire "stai calmo" oppure "non fare niente", ma è facile quando non si è neri e non si capisce cosa si prova. Quando ti ritrovi in quelle situazioni ti senti solo e devi reagire. Ogni essere umano è diverso, c'è chi reagisce d'impeto e affronta la situazione e chi non dice nulla. Io, da parte mia, capisco entrambe le reazioni.

Rudiger ha poi voluto specificare che le sue accuse non sono dirette a tutto il popolo italiano ma solo a quella minoranza che negli stadi si permette di offendere un giocatore solo per il colore della sua pelle. 

Non tutti gli italiani sono razzisti. Il problema è che la Lega ad esempio non ha mai mosso un dito a riguardo. Serve prevenzione e punizione severe. Si parla spesso del razzismo in Italia ma in maniera sbagliata: così facendo si pensa che tutta la popolazione sia razzista. E non è così. Quelli che intendo io sono individui specifici che vanno cercati, scovati e allontanati dagli stadi. 

Rudiger con la maglia del Chelsea

Un'accusa diretta e molto pesante, rivolta non tanto ai tifosi quanto alle istituzioni che, con il loro comportamento, sembrano assecondare e dare ragione a chi invece si macchia di tali reati. Il passato non è più un problema per Rudiger che ora, alle porte della nuova stagione, si dice felice e soddisfatto per il passo compiuto e volenteroso di scendere in campo con la maglia del Chelsea

La Premier League è diversa dalla Serie A. Qui c'è meno tattica ma molto più dinamismo e fisicità. Devi avere una preparazione atletica adeguata per competere. Il benvenuto che ho ricevuto da Conte e i compagni mi ha fatto sentire a casa. Ora voglio solo lavorare, lavorare e lavorare per essere pronto per l'inizio del campionato. Qui le squadre attaccano fino all'ultimo secondo, non sarà per nulla facile...

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