Huddersfield, tifoso festeggia promozione con tattoo: ma c'è un errore

Il ritorno della sua squadra del cuore in Premier League è costato caro a Calum Harris: tutta colpa di un errore del tatuatore.

Huddersfield Town, tifoso sbaglia tattoo per ritorno in Premier League

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Può la promozione della propria squadra del cuore essere indimenticabile o addirittura indelebile? Chiedetelo a Calum Harris, tifoso dell’Huddersfield Town: per il ritorno dei Terriers nella prima categoria del calcio inglese dopo 45 anni, il 25enne ha pensato di tatuarsi la data del salto in Premier League, 29 maggio 2017, accompagnata da una frase simbolica. Ma non tutto è andato come Calum pensava. Questione di spelling.

Nelle idee del giovane tifoso dell'Huddersfield, infatti, quella dei suoi beniamini era stata una vera e propria favola, culminata nella promozione grazie alla vittoria nello spareggio-playoff contro il Reading: chi si è occupato del tatuaggio, però, ha malinteso, confondendo "fairytale", letteralmente "fiaba", con "fairy tail", che in italiano suonerebbe come "coda di fata". Il risultato è apparso in forme inequivocabili sul polpaccio destro di Calum Harris:

La stagione a coda di fata ha avuto il finale più felice.

Un errore imbarazzante, reso ancor più grottesco dal modo in cui Harris ha scoperto cosa era accaduto: vedendo la foto del tatuaggio che aveva postato sul proprio profilo Facebook, alcuni amici hanno avvisato il giovane tifoso dell’Huddersfield della clamorosa svista, raccontata dal diretto protagonista.

Volevo qualcosa che ricordasse una stagione incredibile, quasi fiabesca. Non avevo capito l’errore fino a che non avevo postato la foto sul web.

Huddersfield Town, il tatuatore rovina la festa promozione del tifoso Calum Harris

La foto postata sui social da Calum Harris non era diventata immediatamente virale: la storia del tifoso dell’Huddersfield si era diffusa sul web solo dopo che un suo amico aveva in tutto segreto condiviso la storia su una celebre pagina Facebook inglese dedicata al calcio. Harris aveva commentato in rete la vicenda con ironia:

L'unica cosa che puoi fare in certi casi è riderci su.

Harris può infatti ritenersi in ottima compagnia: la storia del calcio e dei suoi tifosi è ricca di scelte curiose, diventate presto virali in rete. Basti pensare al tifoso del Chelsea che aveva chiesto i tatuaggi di John Terry e Frank Lampard sul suo braccio, trovandosi in cambio due volti discretamente diversi da quelli di due dei simboli dei Blues. Stessa sorte toccata a un supporter brasiliano con il suo idolo Neymar. A capeggiare le fila dei tattoo particolari sono le tifoserie sudamericane e quelle inglesi.

Il web è venuto in soccorso di Harris, nel tentativo di rimediare alla topica del tatuatore che si è occupato di raccontare, non con gli esiti sperati, la favola generata dalla promozione in Premier League dell’Huddersfield Town. In tanti si sono concentrati sul soprannome della squadra di casa al John Smith's Stadium: i Terriers, nickname originato dallo stemma di questa razza canina apparso sul kit della squadra nel 1969. Suggerimento accolto da Calum, che trasformerà il suo tatuaggio giocando sul termine "coda", tipico anche dei cani. Per dimenticare un tatuaggio da favola, trasformatosi in un ricordo da incubo.

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