Messic: il canto discriminatorio costa caro. La FIFA punisce ¡Eh p**o!

Nona sanzione in 18 mesi per la federazione del Tricolor: nel mirino il coro "Eh, puto" intonato dai suoi tifosi nelle qualificazioni a Russia 2018.

La Federazione calcistica del Messico multata nove volte in 18 mesi dalla Fifa

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La Federcalcio messicana ha incassato la nona multa nel corso degli ultimi 18 mesi per i cori discriminatori intonati dai tifosi della Nazionale del Tricolor durante le partite di qualificazione ai Mondiali in programma nel 2018 in Russia. La ragione? Un canto che inneggia, stando alla traduzione letterale, all'organo riproduttivo maschile e spesso utilizzata a sfondo omofobo. Costato 30mila dollari.

L’attitudine della federazione calcistica messicana alle sanzioni sta assumendo contorni preoccupanti: il provvedimento notificato martedì scorso dalla FIFA per i comportamenti discriminatori e antisportivi dei sostenitori di Marquez e compagni ha infatti portato a 2,5 milioni di pesos messicani, l’equivalente di 140mila dollari, la somma delle multe incassate nell’ultimo anno e mezzo. Preservato, invece, l’utilizzo dello storico stadio Azteca di Città del Messico, dove il coro incriminato è stato ascoltato in ben cinque occasioni: l’utilizzo dell’impianto non è infatti stato interdetto dalla massima autorità a capo del calcio mondiale.

Le punizioni più recenti sono legate alle partite giocate contro Honduras e Stati Uniti a giugno nello stadio Azteca: l’ultimatum era maturato alla vigilia della Confederations Cup 2017, giocata in Russia, quando la FIFA aveva minacciato di espulsione dagli stadi i tifosi rei di cori discriminatori e in occasione della partita tra Messico e Nuova Zelanda era stato necessario l’intervento dei calciatori allenati da Juan Carlos Osorio per evitare disordini sugli spalti. Sullo sfondo restano le parole nel mirino:

¡Eh, puto!

Messico concentrato prima della finale per il terzo posto nella Confederations Cup 2017
Confederations Cup 2017, Messico concentrato prima della finale per il terzo posto

Coro discriminatorio, multa di 140mila dollari al Messico per colpa dei suoi tifosi

Nella tradizione del calcio messicano, il grido "Puto" è stato intonato per la prima volta nel 2000 allo stadio Jalisco di Guadalajara durante la partita tra la formazione locale e l'Atlas. Tra le ipotesi più accreditate, la possibilità che il coro fosse destinato a Oswaldo Sanchez, cresciuto nelle giovanili dell'Atlas e passato poi al Guadalajara, provocando la rabbia dei suoi ex tifosi. L'espressione tornò in voga nel 2004, sempre a Guadalajara, in occasione del torneo calcistico che precedeva le Olimpiadi di Atene ed era stato cantato dai tifosi del Messico anche nei Mondiali 2006 e 2010, senza incorrere in sanzioni. Nel 2014 la FIFA attuò il suo primo intervento in materia con la campagna "Say no to racism", che mise nel mirino anche il coro omofobo della tifoseria Tricolor, anticipando provvedimenti a carico delle federazioni.

Messico, Federcalcio multata per 140mila dollari in un anno e mezzo
Messico, Federcalcio multata per 140mila dollari in un anno e mezzo a causa dei cori omofobi

Nove sanzioni in 18 mesi, il Messico presenta ricorso contro la FIFA

La federazione messicana ha comunicato di aver presentato ricorso presso il Tribunale di Arbitrato per lo Sport di Losanna (Court of Arbitration for Sport, meglio noto come CAS) le sanzioni incassate. Il presidente della Mexican Liga, il primo campionato di calcio nazionale, Enrique Bonilla ha cercato di spiegare il tono goliardico del canto in patria.

Riteniamo di essere una società pluralistica che utilizza quel coro per divertimento, ma non per insultare o offendere nessuno.

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A rincarare la dose in casa Messico è stato il segretario generale della federazione Guillermo Cantú, che si è detto fiducioso circa il possibile accoglimento del ricorso:

Già in Coppa del Mondo in Brasile, la Commissione Disciplinare ha rilevato che nel contesto specifico il coro non era discriminatorio. Faremo ricorso contro la sanzione, perché non siamo d'accordo con la connotazione che la Fifa ha dato al coro, che in Messico non ha le finalità che gli sono state assegnate.

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