Brahim Diaz, il gioiello del Manchester City strappato al Barcellona

Non ha ancora 18 anni e ora splende dopo un grande gol al Real Madrid realizzato in amichevole. Da ragazzino lo voleva già Guardiola al Barcellona, oggi sogna in grande.

Manchester City, la nuova stella si chiama Brahim Diaz

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Se al Los Angeles Memorial Coliseum non c’è Cristiano Ronaldo, bisogna rivolgere le attenzioni su qualcun altro. Il Manchester City batte il Real Madrid per 4-1 nella gara valida per la International Champions Cup. Sorride Guardiola, meno Zidane. Pep applaude i gol di Otamendi, Sterling, Stones e del giovane Brahim Diaz. Il talento classe ’99 è ora sulla bocca di tutti.

In realtà di lui se ne parla già da tempo. Ha una storia particolare legata in qualche modo a quella di Guardiola. Che lo voleva al Barcellona quando era nelle giovanili del Malaga e ora se lo ritrova in Inghilterra quasi a sorpresa. 

Brahim Diaz è la nuova ‘Joya’ del calcio spagnolo e del Manchester City. Un altro di quei talenti pronto ad essere svezzato sotto la filosofia del Guardiolismo. La presentazione, con gol al Madrid, vale sicuramente come prezioso biglietto da visita. Ora aspetta la Premier League.

Manchester City, immagine di Brahim Diaz
Manchester City, Brahim Diaz in azione contro il Real Madrid

Brahim Diaz, il nuovo talento spagnolo di Guardiola

Brahim Diaz è nato in Spagna da papà marocchino e madre spagnola. Cresce nelle giovanili del Malaga, poi la prima chiamata. Dall’altra parte del telefono c’è qualcuno del Barcellona: lo stanno invitando insieme alla sua famiglia a visitare il Camp Nou. Una convocazione ufficiale che ha come scopo quello di portarlo a La Masia. Guardiola lo vuole, Messi gli fa i complimenti, il ragazzino vive un sogno. Che non si realizza: il padre Abdelakder firma un accordo di massima con i blaugrana. Una semplice scrittura privata che però non ha nessun valore giuridico. E così il Malaga gli offre un bel contrattino: 10 mila euro all’anno. Tanti per un ragazzino giovane, molti per una famiglia in grave crisi economica. 

Manchester City, Brahim Diaz dopo il gol al Real Madrid
Manchester City, Brahim Diaz festeggiato dai compagni dopo il grande gol al Real

La svolta arriva nel dicembre del 2013. Alle porte del club andaluso bussa il Manchester City. Ora gli inglesi amano fare spesa in Spagna: Bellerin, il caso più eclatante. L’ex Barça viene acquistato dall’Arsenal giovanissimo. Anche Brahim Diaz vola in Inghilterra e si arruola tra i Citizens. Valore dell’operazione: 300mila euro. Il ragazzo però, fino ai 16 anni, non può giocare tornei ufficiali per via di alcuni regolamenti UEFA.

Fa tutta la trafila nelle giovanili del City. A settembre del 2016 debutta con i grandi in un match contro lo Swansea valevole per la Coppa di Lega. 10’ che gli regala Guardiola, quasi come un premio. L’allenatore spagnolo lo aveva cercato lui per primo, fin dai tempi in cui sedeva sulla panchina del Barcellona.

Se lo ritrova a Manchester, vuole farlo crescere. Intanto suo fratello Pere ha preso la procura del giocatore. Il desiderio del ragazzo è di rimanere in pianta stabile con i grandi ed esordire in Premier League.

Il profilo

Tecnica sopraffina. Il gol a Los Angeles è solo un assaggio delle sue qualità. Ha nei piedi il dribbling secco, da far sembrare i giocatori avversari dei birilli. E poi ha inventiva, da vero trequartista. Ma può fare l’esterno, la seconda punta. Deve solo mettere un po’ più di fisico, la Premier League è campionato assai duro.

Basta solo che non gli venga dato l’appellativo del ‘nuovo Messi’. Diciamo che somiglia molto di più ad uno come David Silva, diventato grandissimo proprio al Manchester City.

Don't wait for luck! ⚽️🎧

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Le sue giocate al Malaga da ragazzino sono lontane, così come è solo un ricordo quella possibilità di andare al Barcellona. Oggi è un prescelto di Guardiola. Obiettivo chiaro in testa: diventare grande.

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