Newcastle, Mike Ashley vince la battaglia sull'"accordo del pub"

Respinta la richiesta di 15 milioni di sterline avanzata da Jeffrey Blue: l'assunzione di alcol invalida un accordo preso a Londra nel gennaio 2013.

Mike Ashley, presidente del Newcastle assolto dall'accordo del pub

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Una discussione poco seria, dettata soprattutto dall'elevata assunzione di alcol. Per questa ragione Mike Ashley, proprietario del Newcastle United e numero 1 della Sports Direct, negozio online di articoli sportivi, abbigliamento e calzature, ha vinto in Cassazione la battaglia legale da 15 milioni di sterline con un banchiere noto in materia di grandi investimenti, Jeffrey Blue.

I fatti risalgono al gennaio 2013: Ashley e Blue erano seduti allo stesso tavolo in un pub di Londra, l'Horse and Groom. Una cena a base di chiacchiere d'affari e birra, versata ripetutamente nei bicchieri dei presenti. Sarebbe stato in quell'occasione che il presidente del Newcastle avrebbe accettato di pagare 15 milioni di sterline se Blue fosse riuscito a duplicare il valore delle singole azioni della Sports Direct, facendone lievitare il valore da 4 a 8 sterline.

L'aumento di valore si è verificato nel febbraio 2014, tanto che a distanza di due anni Blue aveva richiesto al presidente dei Magpies, di ritorno in Premier League nella stagione 2017/2018, la cifra pattuita. Un appello al quale Ashley aveva replicato con decisione:

L'unico motivo per cui il prezzo delle azioni Sports Direct è diventato superiore alle 8 sterline è dovuto agli sforzi immensi di tutte le persone che lavorano nella mia azienda.

Accordo del pub invalidato dall'alcol: Mike Ashley non pagherà 15 milioni di sterline

A favorire il clima allegro della serata era stata l'assunzione di alcolici, testimoniata dallo stesso numero 1 del Newcastle. Questa la tesi riportata dal giudice Leggatt, chiamato alla valutazione del caso: la serata trascorsa all'Horse and Groom Pub rappresentava un'occasione informale di incontro e non una riunione di lavoro. Una tesi più volte ribadita dallo stesso Ashley e approvata dall'Alta Corte a Londra:

Il fatto che mister Blue si fosse convinto da solo che l'offerta formulata da Ashley fosse seria, e che ritenesse quella chiacchierata un accordo formale, dimostra solo che la capacità dell'uomo di desiderare traguardi conosce pochi limiti.

Il presidente del Newcastle Mike Ashley in tribuna durante una partita dei Magpies
Il presidente del Newcastle Mike Ashley in tribuna durante una partita dei Magpies

Stando alla tesi di Blue, Ashley avrebbe pagato un solo milione di sterline sui 15 pattuiti: una tesi che non ha convinto in pieno l'Alta Corte, "critica" su alcune delle affermazioni di Blue, comprese quelle per le quali Ashley avrebbe provato a falsificare la testimonianza degli amministratori dell'azienda.

La squadra legale che ha difeso il presidente del Newcastle, guidata da David Cavender, ha richiesto danni per 1,5 milioni di sterline tra spese legali e danni morali a carico di Jeffrey Blue. Per Ashley una vittoria su tutta la linea al culmine di una vicenda grottesca, sintetizzata dall'Alta Corte in uno dei passaggi della sentenza:

Il clima della serata era addebitabile a un'intensa assunzione di alcolici: le riunioni dirigenziali di Sports Direct dimostrano che mister Ashley a volte univa la discussione di questioni commerciali con il consumo di alcol. Non è in dubbio il tono scherzoso delle sue parole. Si è trattato di una chiacchierata da bar.

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