NHL, vince il biglietto per la finale di Stanley Cup... Ma non lo sa

Un tifoso dei Predators vince il biglietto di gara 6 contro i Penguins, in finale di Stanley Cup, con un "piccolo" imprevisto in agguato.

NHL, i sogni (non) sono desideri: vince il biglietto ma non lo sa

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I sogni (non) sono desideri: a volte si avverano. Vogliamo dire, può succedere: in una vita quotidiana fatta di ripetizioni continue e gestualità ossessive, a volte il Grande Sogno si realizza. 

Per una volta è successo a un tifoso di hockey, in NHL, per la precisione ad un fan dei Nashville Predators. Che hanno raggiunto in maniera insperata la finale di Stanley Cup contro gli iper favoriti dei Pittsburgh Penguins.

E quale può essere il più grande desiderio di un tifoso, in un momento del genere? Ovviamente assistere alla finale. Questa è la storia di Andrew Fudge. Ad Andrew Fudge è successo di vincere il biglietto della finale. Peccato che non lo sapeva. 

NHL, il tifoso dei Nashville Predators vince il biglietto su Twitter ma non lo sa 

La felicità a portata di mano: la storia capitata ad Andrew Fudge è pazzesca, degna del grande e compianto Paolo Villaggio, in una roboante corsa verso il bus che porta a lavoro. Peccato che il calcio che allontana Villaggio dall'autobus non sia proprio una sonora pedata, ma una banale dimenticanza. Per una volta sarebbe stato meglio utilizzare più spesso Twitter, i social: la vita reale può giocare brutti scherzi. Come quelli che subivano Fracchia e Fantozzi (che omaggiamo con tutta la passione che possiamo e che merita).  

Tutto è iniziato con un contest su Twitter (mamma non vi ha mai detto di non farli?): il buon Andrew pigramente partecipa, attirato dal premio favoloso. Il biglietto per la finalissima, gara 6, quella decisiva (che poi vinceranno i Penguins, con qualche recriminazione piuttosto giustificata). Andrew ci prova, con la faccia tipica di chi sta per commettere il più grande epic fail della sua vita. Eccolo qui, qualche giorno prima del fattaccio, ancora felice, beato incosciente: 

Poi la fortuna, o la sfiga nera, fa il suo corso implacabile: per una qualche ragione strana, ma anche terribile, Fudge vince i sospirati biglietti per la gara 6. Il sogno sta per diventare realtà, i desideri qualche volta, in maniera strana, si realizzano! Sembra la rivincita di chi vede sempre il bicchiere mezzo pieno, di chi spera sempre, di chi crede al teorema "Pippi Calzelunghe", alla sua ricerca delle cose positive nelle situazioni negative. Nessun "Papà Gambalunga" vi salverà stavolta, tranquilli. Almeno, nessuno ha salvato il povero Andrew. Ad un certo punto il caso rivela tutto il suo brutale cinismo, già, ecco il tweet decisivo. Un tweet tardivo, postumo. Semplicemente non sapeva di aver vinto. E non controlla quotidianamente Twitter. Se ne è accorto solo dopo, troppo tardi.

"Penso che la mia anima sia appena morta". Ah, notate la prima risposta al tweet: "Non ti preoccupare, non ti sei perso niente". E Crosby alza la Stanley Cup per i Penguins. Ah, i Predators sono rimasti colpiti dalla storiaccia di Andrew e gli hanno regalato i biglietti per la gara inaugurale della prossima stagione.  Ma questa è la storia di Andrew Fudge, aveva vinto due biglietti della finale ma non lo sapeva. Il suo sogno è rimasto laggiù, nel cassetto, i suoi desideri di felicità non se la passano troppo bene. Sarebbe bastato aprire Twitter, per realizzare il più bello. Hey, inutile che andate a controllare il vostro account, per la Stanley Cup bisogna aspettare ancora un anno!

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