26 luglio 2006, Inter Campione d'Italia a tavolino

Il 26 luglio del 2006 l'Inter si laureava Campione d'Italia a tavolino. Per i nerazzurri sarebbe iniziato un quadriennio ricco di successi.

Massimo Moratti, ex presidente dell'inter

1k condivisioni 245 commenti 0 stelle

di

Share

Il 26 luglio di undici anni fa l'Inter diventava Campione d'Italia per la quattordicesima volta nella sua storia. L'ufficialità della vittoria arrivò due mesi dopo la fine del campionato, quando Guido Rossi, all'epoca commissario straordinario della FIGC, decise di assegnare il primo posto della Serie A 2005-06 ai nerazzurri, a scapito della Juventus, retrocessa in B.

Quella fu un'estate decisamente particolare per il calcio italiano, scosso dalle vicende relative allo scandalo Calciopoli, ma allo stesso tempo rinvigorito dalla vittoria degli Azzurri di Lippi al Mondiale tedesco. Il 26 luglio 2006 fu a posteriori una data storica anche per il calcio giocato negli anni a venire: da quel giorno, infatti, iniziò per l'Inter un quadriennio ricco di vittorie, che culminò con la vittoria della Champions League al termine della stagione 2009-10.

L'allora presidente nerazzurro, Massimo Moratti, commentò così la sentenza:

Provo piena soddisfazione per l'assegnazione del titolo alla società e alla squadra che si è comportata correttamente.

Le sentenze di Calciopoli: Inter Campione d'Italia e Juventus in Serie B

IbrahimovicCopyright Voci di Sport
Zlatan Ibrahimovic passò dalla Juventus all'Inter dopo la retrocessione dei bianconeri: sulla maglia nerazzurra appare la coccarda dello scudetto vinto a tavolino

La vittoria dello Scudetto da parte dell'Inter, la revoca delle vittorie dei due campionati precedenti, e la retrocessione in Serie B (con 17 punti di penalizzazione, in seguito ridotti a 9) per la Juventus, non furono le uniche sentenze durante quel caldo 26 luglio di undici anni fa. La Corte Federale inflisse 19 punti di penalizzazione alla Fiorentina, 11 alla Lazio e 8 al Milan (diventarono rispettivamente 15, 8 e 3 nelle sentenze definitive di ottobre) e tolse a toscani e capitolini la possibilità di accedere alle coppe europee (il Milan, secondo in classifica, dovette invece partire dai preliminari di Champions League, competizione che i rossoneri finirono per vincere).

Vennero inoltre squalificati i dirigenti Antonio Giraudo, Luciano Moggi, Diego e Andrea Della Valle, Claudio Lotito, Leandro Meani, Sandro Mencucci e Adriano Galliani, gli arbitri Massimo De Santis e Gianluca Paparesta, i designatori Pierluigi Pairetto e Gennaro Mazzei e i presidenti della FIGC Franco Carraro e Innocenzo Mazzini.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.