José Mourinho provoca, Klopp risponde e non ci fa una bella figura

Lo Special One stuzzica Chelsea e Liverpool, il tedesco prova a rispondere per le rime ma riesce solo a peggiorare le cose...

José Mourinho e Jurgen Klopp

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La cosa veramente irresistibile di José Mourinho è che anno dopo anno resta sempre interamente se stesso. Una coerenza implacabile e sfiancante, per gli altri, costretti sempre a danzare al ritmo che vuole lui. La sua dialettica si fonda su un abile gioco di provocazioni sfacciate e sottili insinuazioni - le prime colpiscono, le seconde logorano - che fanno del portoghese uno dei più formidabili troll della storia del calcio, e forse dello sport in generale. 

Questa volta la rete dei suoi mind games è stata lanciata sulle pagine del Liverpool Echo, e a cascarci dentro con tutte le squame è stato nientemeno che il padrone di casa, Jurgen Klopp. E dire che José, a riprova della sua astuta nequizia, aveva stuzzicato più il suo ex club che i Reds:

Questa Premier League sarà più equilibrata di quella precedente, perché tutte le sei grandi saranno impegnate nelle coppe europee. Non come l'anno scorso, quando Chelsea e Liverpool scendevano in campo solo una volta alla settimana, mentre tutte le altre avevano da affrontare il doppio impegno - in particolare noi, con l'Europa League. Con questo non voglio dire che sia stato un fattore decisivo nella vittoria del Chelsea, perché non voglio sminuire i loro meriti. Ma ovviamente aiuta poter giocare una sola gara a settimana e godere di un paio di giorni liberi tra un match e l'altro, con minor rischio di infortuni e minor dispendio di energie. E la cosa vale anche per i Reds. Ora dovranno affrontare una situazione nuova, ma con la rosa che hanno e coi giocatori che andranno ad acquistare, credo che sapranno gestirla.

José Mourinho provoca, Jurgen Klopp ci casca

In sostanza, Mou si dice convinto che Chelsea e Liverpool siano perfettamente in grado di gestire il doppio impegno - come, d'altra parte, fanno tutti i grandi club d'Europa ogni singola stagione da 60 anni a questa parte. Avrebbe potuto serenamente non affrontare l'argomento, viste le conclusioni tutto sommato banali che ha raggiunto, ma perché negarsi lo sfizio di infastidire i colleghi Conte e Klopp? 

Al momento non si hanno notizie di una reazione del tecnico italiano, mentre l'ex Borussia Dortmund non ce l'ha fatta a resistere e ha replicato, sempre sulle pagine del Liverpool Echo:

Non me ne frega nulla di quello che dice José Mourinho

E qui avrebbe dovuto fermarsi, muovere lentamente la coda e uscire dalla rete a marcia indietro, con estrema cautela. Invece, il tonno teutonico ha iniziato ad agitarsi, ingarbugliandosi sempre di più:

Perché mai dovrei parlare del Manchester United? Solo perché José parla di noi? Okay, l'anno scorso abbiamo avuto una stagione simile a quella che ha avuto lo United l'anno prima. Non so se qualcuno ci ha chiesto come ci si sente. Ci dispiace aver perso la finale, certo. Noi abbiamo giocato contro il Siviglia, loro contro l'Ajax, e questa è l'unica differenza. Abbiamo sofferto durante l'anno. L'Europa League è dura. Okay, anche il Chelsea sentirà la differenza, hanno usato più o meno 13 giocatori l'anno scorso. Ma a me non cambia nemmeno se ne usassero 11. Non voglio entrare in queste polemiche. Rispondo a una domanda, ma non mi interessa

Inutile dire che il riferimento alla differenza di qualità degli avversari affrontati da Manchester United e Liverpool nelle finali di Europa League ha fatto passare Jurgen Klopp dalla parte del torto, almeno sui social network, dov'è stato accusato di mancanza di rispetto nei confronti degli olandesi, oltre che di rosicamento da parte dei tifosi dello United. E Mourinho, in alto sulla barca, abbronzato come un baleniere, se la ride.

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