WRC, Rally di Finlandia: terra di mille laghi e infiniti fuoriclasse

Al via la 67esima edizione del Rally di Finlandia, da sempre fucina di fuoriclasse. Non a caso è la terra che ha conquistato più titoli iridati e proposto più campioni del mondo.

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Insieme alla Gran Bretagna, la Finlandia è non solo la nazione che ha ospitato più volte il Rally, ma è anche la terra che ha conquistato più titoli iridati (ben quattordici) e proposto più campioni del mondo (addirittura sette). Si può serenamente affermare, dunque, che questa è la terra del Rally. D’altra parte come potrebbe essere differente, annoverando la Finlandia fra i campioni plurititolati piloti come Juha Kankkunen (4 titoli), che dopo il ritiro dalle corse venne colto da una profonda e gravissima depressione che lo spinse verso l’alcoolismo prima di ritrovare la luce aprendo una scuola di guida sul ghiaccio; Tommi Makinen (4), originario del piccolo borgo di Jyväskylän Maalaiskunta dove il circo pianta oggi il suo campo base; il talentuoso Marcus Gronholm (2), a lungo navigato dal cognato Timo Rautiainen.

E ancora, l’ingegnere Hannu Mikkola (1) che chiuse la carriera trionfando anche nel Safari Rally Nairobi; Markku Alén (1), soprannominato ‘maximum attack’ per la sua grande e indomabile determinazione; Ari Vatanen (1) diventato poi un apprezzato politico e sconfitto nella corsa alla presidenza della FIA da Jean Todt; Timo Salonen (1), giunto al trionfo in modo rocambolesco dopo un incidente al suo compagno di squadra e capace di regalare il primo titolo iridato assoluto alla Peugeot.

Alla mitica genìa dei Flying Finns ("i finlandesi volanti"), alla quale sono iscritti nel motorismo in genere anche piloti come Saarinen, Lehto, Hakkinen, Keke Rosberg e il figlio Nico (nato in Germania ma dal puro dna finnico), Kovalainen, Salo, Raikkonen e altri eccellenti rallisti come Hirvonen, Toivonen, Kankkunen, si sono aggiunti negli anni anche Jari Matti Latvala e Juho Hanninen che proprio Tommi Makinen sta guidando nella loro avventura 2017 al volante delle Yaris Toyota e più di recente i giovanissimi e scalpitanti Esapekka Lappi e Teemu Suninen.

Un segnale chiaro dell’enorme serbatoio di qualità di cui dispone la Finlandia e di come anche il futuro appaia decisamente roseo in prospettiva. In omaggio all’antico detto locale che ammonisce che “se è sotto i raggi del sole che si vede la polvere è sulle strade della Suomen Tasavalta che emerge un fuoriclasse".

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