Roberto Baggio e il Mondiale del '94: "Penso ancora al rigore fallito"

L'ex numero 10 azzurro è tornato a parlare del penalty nella finale contro il Brasile: "Ho la stessa amarezza di quel giorno, non ho mai capito il senso di quell'errore".

Roberto Baggio e il rigore fallito a USA '94

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Rose Bowl di Pasadena, California. Finale della Coppa del Mondo ’94 tra Brasile e Italia, 0-0 dopo i tempi regolamentari e supplementari: si va ai rigori. E qui inizia l’incubo degli azzurri e di Roberto Baggio.

Una lotteria, nel vero senso della parola. Inizia e sbaglia Baresi, Pagliuca fa il suo contro Marcio Santos. Segnano Albertini, Romario, Branco e Dunga. Errore di Massaro prima, del Divin Codino poi. Il finale dice 3-2 per i brasiliani.

L’Italia, con Roberto Baggio numero 10, cercava la rivincita di quella finale persa 24 anni prima, in Messico nel 1970. Niente da fare, il talento di Caldogno sbaglia il penalty. Un errore che ancora oggi non lo fa dormire.

Baggio e il rigore sbagliato davanti a Taffarel
Baggio, il momento del pallone calciato alto sopra la porta di Taffarel

Roberto Baggio e il rigore sbagliato a USA ’94

La Coppa del Mondo statunitense si deve assegnare ai rigori per la prima volta nella storia. Da una parte il Brasile di Carlos Alberto Parreira, dall’altra l’Italia del Maestro Arrigo Sacchi. Due formazioni piene di talenti in cui spiccano Romario da una parte e Roberto Baggio dall’altra. Finale tirata, zero gol, poche emozioni. Poi i rigori e l’errore di Roby. Quel tiro dagli undici metri è ora diventato un incubo:

Mi capita di ripensarci, non ho ancora trovato il senso di quell’errore. L’amarezza è la stessa del 1994. Non passerà mai, penso.

Così Roberto Baggio ai microfoni del Corriere della Sera. Ricorda però con piacere quell’esperienza:

Il percorso fu denso di significato per la fatica, le difficoltà, il carattere, la determinazione. Resta un ricordo bellissimo quel Mondiale.

L’Italia stecca la finale, nessuna rivincita contro il Brasile. Ma lui rimane comunque un campione che ha affrontato altri campioni:

Il più forte? Paolo Maldini. Quando te lo trovavi davanti sapevi che non passavi. Era grosso e forte di testa, di destro, di sinistro. Dovevi mettere insieme 15 giocatori per fare uno come lui. 

Baggio e Maldini in azione
Baggio con la maglia del Brescia sfida Maldini in rossonero

Quell’incubo americano va tenuto lontano. Le magie di Baggio invece no. Vanno mostrate nelle scuole calcio per far innamorare anche i più giovani: il Divin Codino è stato uno dei massimi talenti del calcio mondiale.

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