"Pedro ha riportato fratture multiple", ma Conte assolve Ospina

Il tecnico conferma che lo spagnolo sarà costretto a indossare una maschera protettiva, ma assolve il portiere dell'Arsenal: "Non voleva fargli male".

Pedro Spagna

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Saranno anche amichevoli, per giunta molto ben remunerative, ma a volte lasciano segni sulla pelle difficili da smaltire. Lo sa bene Pedro, l'attaccante del Chelsea che durante il derby contro l'Arsenal nell'International Champions Cup di sabato è rimasto vittima di un violento scontro con il portiere avversario, David Ospina. Antonio Conte, tecnico dei Blues, ha confermato che le conseguenze dell'impatto non sono esattamente da prendere sottogamba:

Le sue condizioni sono più serie di quanto si era pensato inizialmente. Speravamo fosse solo una commozione cerebrale, invece il giocatore ha riportato fratture multiple al volto. Ora starà fuori per una decina di giorni, poi credo potrà tornare ad allenarsi con noi con l'ausilio di una maschera facciale

Pedro non è salito sul volo diretto a Londra con il resto della squadra, per restare ancora qualche ora sotto osservazione dei medici. E, con ogni probabilità, sarà costretto a saltare il primo impegno ufficiale della stagione del Chelsea, il Community Shield del prossimo 6 agosto che i Blues contenderanno proprio all'Arsenal, nonché l'esordio in Premier League della settimana successiva. Una perdita pesante per Conte, che in ogni caso non ha alcuna intenzione di puntare il dito contro Ospina:

Ho giocato a calcio e so che si è trattato di uno scontro fortuito. Può succedere. Ospina ha cercato di colpire il pallone

Intanto, il diretto interessato ha provveduto a rassicurare i propri tifosi con un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram:

La strana relazione tra il Chelsea e le maschere protettive

Curiosamente, Pedro non è nuovo a indossare una maschera protettiva. Lo aveva già fatto nel maggio 2016, costretto da una frattura al naso che si era procurato scivolando in casa. Quella, peraltro, fu solo l'ultima edizione della consolidata storia d'amore tra i Blues e i giocatori mascherati: come ricorda il Sun, tra il 2008 e il 2016 ben 12 giocatori del Chelsea hanno dovuto infilarsi una protezione facciale, da John Terry a Nemanja Matic, da Fernando Torres a Diego Costa, passando per Cesc Fabregas.

Cech mascheraGetty
Da qualche parte, sotto l'elmetto e la maschera, c'è Petr Cech

E, naturalmente, Petr Cech: nel novembre del 2011 si ruppe il naso contro il Blackburn e per qualche tempo giocò con la maschera protettiva. Peccato che il portiere fosse già obbligato a calzare un elmetto da rugbista, dopo che un tremendo scontro con il ginocchio di Stephen Hunt, nel 2006, gli era quasi costato la vita. 

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