NBA 2K18, i giocatori si lamentano dei loro valori

Anticipati i "ratings" e gli idoli del basket non ci stanno: giudizi sbagliati e severi. E anche l'uomo copertina Irving si lamenta: avrebbe voluto un 95...

Kyrie Irving

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Ci sono tre possibilità. La prima: i creatori di NBA 2K18, il videogioco di basket più atteso e venduto, non capiscono nulla di pallacanestro. La seconda: sono stati un po’ troppo severi. La terza: i giocatori hanno un ego smisurato che supera di gran lunga il proprio talento sul parquet. E noi, da qui, tendiamo a credere di più all’ultima ipotesi…

Le reazioni dei cestisti Nba sono rimbalzate sul web non appena sono stati svelati i “ratings”, ovvero il valore - indicato da un numero da 1 a 100 - di alcuni idoli della palla a spicchi. Un’anticipazione di quasi due mesi rispetto all’uscita ufficiale per le varie consolle, prevista per il prossimo 19 settembre.

Il primo a non prenderla bene è stato Kyrie Irving, l’uomo copertina del videogioco. La Point-Guard dei Cleveland Cavaliers ha rimediato un bel 90. Come dite? Non è male? Non per lui, che avrebbe gradito almeno un 95. Non ci si accontenta mai...

NBA, 2K18: le polemiche sui valori del videogioco

Kyrie Irving
Kyrie Irving, Point-Guard dei Cavaliers e uomo copertina di NBA 2K18

Domanda obbligatoria. “Ciao Kyrie, com’è la tua valutazione?”. Irving risponde sarcasticamente con un “Mi piace…”. L’obiettivo è quello di far cambiare idea a tutti. “Sono cose che mi motivano, segnatevi queste parole: a fine stagione sarò più di 93”. Eh sì, perché ora - con la possibilità degli aggiornamenti su internet - i valori possono cambiare anche durante il corso della stessa stagione. Insomma, c’è il tempo per far ricredere i creatori del videogioco. Sarà più dura per Joel “The Process” Embiil, centro camerunese dei Philadelphia 76ers. Le sue aspettative erano decisamente alte. “Cosa? Stiamo scherzando? Questa è una str*****a. Io sono un difensore che merita un 95 pieno!”. Peccato che il suo rating si sia fermato "solo" a 86. Forse, nel suo caso, nemmeno gli aggiornamenti potranno fare niente.

Booker e DeRozan si "accontentano"

DeMar DeRozan
DeMar DeRozan, guardia dei Toronto Raptors: uno dei pochi a indovinare il proprio valore

E poi c’è anche chi è umile. Oppure semplicemente realista. Devin Booker, fenomeno ventenne dei Phoenix Suns, si accontenta della valutazione attribuitagli. “Ogni anno inizio lentamente, lavorerò duro e tra qualche aggiornamento otterrò un 88 o un 89…”. Ci è andato vicinissimo: 86 la sua base di partenza. “Lo accetto, almeno posso dire di essere in continuo miglioramento”, chiude sorridendo. Non sbaglia invece DeMar DeRozan, guardia dei Toronto Raptors, che azzecca in pieno il suo 91. “Va bene, è un giudizio che ci sta, ho visto di meglio e di peggio…”. Queste soltanto alcune anticipazioni. Non osiamo immaginare le reazioni del 19 settembre. Un consiglio: alzate il voto di Lebron James. Almeno lui, dopo le Finals perse contro i Warriors, non fatelo arrabbiare.

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