Liga, quello che volevamo sentire: Yeray dell'Athletic torna a correre

La lunga lotta contro il cancro di Yeray dell'Athletic Bilbao continua, ma arriva una buona notizia: il difensore è tornato a correre e calciare il pallone a Lezama

Liga, Yeray dell'Athletic Bilbao torna a correre

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Quello che volevamo sentire: Yeray torna ad allenarsi. Ci sono giorni in cui la domanda che martella, pesante, strisciante, è sempre: "Perché?". Ci sono avversari complicati da affrontare, da marcare, difficili da tenere a bada. Non basta neppure trattenerli, non serve essere ottimi difensori, come Yeray Alvarez, classe '95, in forza all'Athletic Bilbao, in Liga

Ci sono volte invece, come oggi, che perfino nella durezza di una lotta senza quartiere, contro il tumore, si può sorridere. Oggi Yeray Alvarez sorride: si è allenato al centro sportivo dell'Athletic Bilbao, negli impianti di Lezama.

Corsa e qualche tocco al pallone. Sorride, e tutta la Liga, e il mondo del calcio, sorridono con lui. La battaglia di Yeray continua. Con i suoi compagni al fianco, è pronto a marcare stretto un avversario terribile, come mai nessun attaccante può essere. 

Yeray e la sua battaglia: la solidarietà del calcio

In alcune sue manifestazioni il calcio è cambiato, tanto, troppo: è diventato crudo, venale. Ma non è questo il caso: intorno a Yeray, alla sua battaglia, qualcosa brilla ancora. Tutto è iniziato con i compagni di squadra. Orgogliosi, vicini, incredibilmente vicini: hanno deciso di rasarsi tutti la testa a zero, perché la vicinanza fosse concreta, quasi fisica. E, nella battaglia, Yeray non si sentisse solo. 

Non solo: pochi giorni fa è arrivato l'omaggio dei tifosi del Bruges. Durante l'amichevole persa contro l'Athletic Bilbao, al 27' del primo tempo è partito un lungo applauso, ad onorare il numero di maglia del difensore. Sulle tribune è spuntato uno striscione in spagnolo: "Il cancro non ha colori, coraggio Yeray". Anche contro il Basilea, amichevole che invece i baschi hanno perso, è successo qualcosa di simile: gli svizzeri sono scesi in campo con una maglietta in suo onore, per appoggiarlo in questo momento. La lotta di Yeray sarà forse più lunga della corsa di oggi, e del pallone passato tra gli ostacoli, veloce, sorridendo. Ma ci sono giorni in cui bisogna solo sorridere: "Che niente e nessuno ti tolga il sorriso", scrive lui stesso sul suo account Instagram.

Que nadie ni nada te quite la sonrisa 😁😁😁

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